Frasi di Agostino d'Ippona

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Agostino d'Ippona

Data di nascita: 13. Novembre 354
Data di morte: 28. Agosto 430
Altri nomi: Svatý Augustýn, Augustinus, Sv. Augustín

Aurelio Agostino d'Ippona è stato un filosofo, vescovo e teologo berbero con cittadinanza romana.

Conosciuto semplicemente come sant'Agostino, è Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, detto anche Doctor Gratiae . Secondo Antonio Livi, filosofo, editore e saggista italiano di orientamento cattolico, è stato «il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell'umanità in assoluto». Se le Confessioni sono la sua opera più celebre, si segnala per importanza, nella vastissima produzione agostiniana, La città di Dio.

Frasi Agostino d'Ippona


„Odiare è come bere veleno sperando che un altro muoia.“

„La misura dell'amore è amare senza misura.“


„Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? (da La città di Dio, Città Nuova, Roma, 2006, cap. IV, 4, p. 171)“

„Ama e fa' ciò che vuoi. (dai Trattati sulla prima epistola di Giovanni. tr. 7, 8)“

„Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare, interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo, interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere. Questa bellezza mutevole chi l'ha creata, se non la Bellezza Immutabile? (241, 2: PL 38, 1134)“

„Se mi viene data una formula, e io non ne conosco il significato, non può insegnarmi nulla. Ma se so già cosa significa, che cosa può insegnarmi quella formula? (da De Magistro X, 23)“

„La fede consiste nella volontà di chi crede. (da De praedestinatione sanctorum (429), cap. 5)“

„Togli le prostitute dalla società e ogni cosa verrà sconvolta dalla libidine. (dal De Ordine II, c. 4, 12)“


„Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità. (da La vera religione)“

„Eppure gli uomini vanno ad ammirare le vette dei monti, le onde enormi del mare, le correnti amplissime dei fiumi, la circonferenza dell'Oceano, le orbite degli astri, mentre trascurano se stessi. Non li meraviglia ch'io parlassi di tutte queste cose senza vederle con gli occhi; eppure non avrei potuto parlare senza vedere i monti e le onde e i fiumi e gli astri che vidi e l'Oceano di cui sentii parlare, dentro di me, nella memoria tanto estesi come se li vedessi fuori di me. (8, 15)“

„Chi meglio dà, maggiormente riceve. (citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, 1957)“

„L'ira è una pagliuzza, l'odio invece è una trave. (dai Discorsi, 58, 7, 8)“


„È meglio che i grammatici biasimino noi, piuttosto che la gente non comprenda. (dalle Esposizioni sui Salmi 138, 20)“

„Non avrà Dio per padre, chi avrà rifiutato di avere la Chiesa per madre. (da De Symbolo ad Catechumenos)“

„A proposito dei Patriarchi viene messo in rilievo che erano allevatori di bestiame fin dalla loro infanzia, come lo erano stati i loro genitori. E a ragione: poiché senza dubbio giusta servitù e giusto dominio si ha quando le bestie sono sottomesse all'uomo e l'uomo ha il dominio sulle bestie. Così infatti fu detto quando l'uomo fu creato: Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza; e abbia il potere sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su tutte le bestie che sono sulla terra (Gn 1, 26). Con ciò si fa vedere che la ragione deve avere il dominio su gli esseri privi di ragione. Ma a far sì che una persona divenisse schiava di un'altra persona è stato il peccato o l'avversità: il peccato, come è detto: Sia maledetto Canaan! Schiavo sarà dei suoi fratelli (Gn 9, 25); l'avversità, al contrario, come accadde allo stesso Giuseppe di diventare schiavo di uno straniero dopo essere stato venduto dai suoi fratelli. Pertanto furono le guerre a creare schiavi coloro ai quali nella lingua latina fu posto questo nome. Infatti un uomo che fosse stato vinto da un altro uomo e che per diritto di guerra poteva essere ucciso, poiché veniva invece salvato, fu chiamato servus (schiavo); per lo stesso motivo si chiamano anche mancipia (schiavi) perché sono stati manu capta (presi con la mano). Tra gli uomini vige anche l'ordine della natura per cui le donne siano soggette ai mariti e i figli ai genitori, poiché anche in questo caso è giusto che la ragione più debole sia soggetta alla più forte. Riguardo perciò al comandare e al servire è evidentemente giusto che coloro i quali sono superiori quanto alla ragione siano superiori anche quanto al comando. Quando quest'ordine di cose viene sconvolto nel nostro mondo dall'iniquità degli uomini o dalla diversità delle nature carnali, i giusti sopportano il pervertimento temporale per possedere alla fine la felicità eterna assolutamente conforme all'ordine. (da Questioni sull'Eptateuco, Libro I, § 153)“

„O non piuttosto nulla ti occorre che ti contenga, tu che tutto contieni, poiché ciò che riempi, contenendo lo riempi? Davvero non sono i vasi pieni di te a renderti stabile. Neppure se si spezzassero, tu ti spanderesti; quando tu ti spandi su di noi, non tu ti abbassi, ma noi elevi, non tu ti disperdi, ma noi raccogli. (3, 3)“

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