Frasi di Al-Kindi

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Al-Kindi

Data di nascita: 801
Data di morte: 866

Abū Yūsuf Yaʿqūb ibn Isḥāq al-Kindī, in arabo: ﺍﺑﻮ ﻳﻮﺳﻒ يعقوب بن اسحاق الكندي‎ , è stato un musicista, filosofo, matematico, fisico astronomo e scienziato arabo.

Al-Kindi fu il primo dei filosofi peripatetici musulmani ed è famoso per aver introdotto la filosofia greca nel mondo arabo.

Il contatto con i "filosofi dell'antichità" , e in particolare Aristotele, ebbe un profondo effetto sul proprio sviluppo intellettuale, portandolo a scrivere numerosi trattati originali su una varietà di soggetti, dalla metafisica all'etica, dalla matematica alla farmacologia e all'astrologia, ma non all'alchimia che era dal filosofo arabo considerata una cialtroneria.

In matematica, al-Kindī ebbe un ruolo importante per l'introduzione dei numerali indiani nel mondo islamico e cristiano. Fu pioniere della crittoanalisi individuando diversi nuovi metodi per decrittare un codice cifrato. Utilizzando la propria competenza di matematico e medico sviluppò una scala per consentire ai medici di quantificare la potenza dei medicamenti. Fece esperimenti di musicoterapia.

Caduto in disgrazia sotto il califfato di al-Mutawakkil , al-Kindī morì verso l'866 .


„Non ci dobbiamo vergognare di riconoscere la verità e di assimilarla da qualsiasi fonte ci venga, anche se ci è stata insegnata da altre generazioni e da popoli stranieri; per colui che cerca la verità, non c'è nulla che abbia un valore più grande della verità stessa; essa non lo umilia, anzi, lo onora e lo nobilita.“