Frasi di Alberto Arbasino

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Alberto Arbasino

Data di nascita: 24. Gennaio 1930

Nino Alberto Arbasino è uno scrittore, saggista e giornalista italiano.

Tra i protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo alla saggistica . Si considera uno scrittore espressionista, e considera Super Eliogabalo il suo libro più surrealista e anche quello più espressionista: «soprattutto per le descrizioni dei luoghi, che sono sempre onirici e deliranti».

Romanziere sofisticato e sperimentale, con trame estremamente rarefatte, lunghe digressioni metaletterarie e letterarie in molte lingue, giornalista di costume, critico teatrale e musicale, intellettuale. Raffaele Manica, nell'introduzione al Meridiano a lui dedicato, ha scritto: “Nell'idea di romanzo di Arbasino le citazioni sostituiscono l'intreccio o l'avventura del romanzo tradizionale: sono altre avventure verso altri mondi noti o meno noti o ignoti”. Di lui è stato anche detto che è erede della tradizione illuministica lombarda, quella di Giuseppe Parini per intenderci, per il valore civile dei suoi interventi pubblici. Gran parte della sua produzione giornalistica ha trovato spazio sulle colonne di Repubblica. Pregevole inoltre la sua produzione come autore di libri di viaggio.


„Leggerezza calviniana. Un pesante equivoco del nostro tempo. Italo Calvino non era affatto leggero. Era molto serio, laborioso, parsimonioso, industrioso, assorto, concentrato, moderato, indaffarato, calcolatore, misuratore, come tutti i migliori liguri. (da Paesaggi italiani con zombi, Adelphi, Milano, 1998, p. 361)“

„Questo film è una tappa avanzata nella storia della forma romanzesca. Già La dolce vita, con la sua struttura a blocchi, indicava una strada significativa sia nel cinema sia nella letteratura. Otto e mezzo, invece, non soltanto si lascia dietro di un mucchio d'anni quasi tutto il cinema che si fa correntemente, casca per di più sopra la nostra narrativa nel momento più sensibile della frizione tra convenzione e avanguardia, e le può dare una bella botta in direzione dello sperimentalismo, cioè del futuro, per quello che riguarda tra l'altro i problemi dell'essere, dello scrivere, del rapporto con la realtà. (da Il Giorno, Milano, 6 marzo 1963)“


„E man mano che arriveranno i milioni di profughi dal comunismo europeo, annunciati e affamati ed extracomunitari come i fratelli di colore, quali considerazioni pratiche e non astratte da dibattito per presentazione di volumetti, potrebbe fornire la sinistra che da tanto e con tante parole intrattiene l'Italia sui nomi e le targhe e non sulla sostanza del proprio fenomeno?“

„Con intuizione corretta, Antonioni fotografava tedio, imbecillità e incomprensioni sentimentali della società europea sottoposta all'industrializzazione forzata. Metteva sotto la lente quel disagio che i milanesi bramarono di provare nell'istante immediatamente successivo all'edificazione del primo grattacielo cittadino. Ma nel suo cinema, la pretesa letteraria si risolveva in bozzetti incongrui e programmatici. La serietà con cui agghindava i suoi improbabili personaggi, le mezze calzette elevate a paradigma del Paese, involontariamente comica. Passata la sbornia e svanito l’equivoco, in effetti, si rise.“

„più di sinistra mangiare macrobiotico o nutrirsi di confezioni in cellophane prodotte da lavoratori alimentari in lotta.“

„C'è stata vera saggezza. Perché nessuno di noi veri avventori della dolce vita partecipò al film. Fellini era un amico, veniva a sedersi spesso ai nostri tavoli, conosceva tutti benissimo, arrivava in compagnia di Guidarino Guidi. Al tempo delle riprese ci chiese spesso di partecipare interpretando noi stessi. Una sera ci invitò a vedere via Veneto ricostruita a Cinecittà da Piero Gherardi. [... ] Era tutto molto accurato, un Doney perfetto con un po' di Excelsior dietro... Visto che avevamo approvato tutto, Federico tornò all'attacco: "non prendereste parte a qualche ripresa, così..." E noi tutti insieme "no, no, no". Guidarino Guidi insisteva molto. E saggiamente rimanemmo fuori. Era facile prevedere che in seguito si sarebbe stati "sbertulati". Un termine dell'epoca per dire "presi in giro".“

„Si può caricaturare un ministro in forma di nano o di gobbo, se è vecchio e se si è sicuri che non ha mai reagito male. Ma chi direbbe, cortesemente, nano o gobbo a chicchessia come una volta al varietà? Chi oserebbe definire non solo drogato un drogato, ma facchino un facchino in una notizia di cronaca?“

„Il film ha segnato la fine della vera dolce vita, che non si chiamava così perché il titolo è di Flaiano. Dopo il film arrivarono frotte di turisti, e addio. Una vera tragedia. Lì nacque un'altra battuta di Flaiano: "Vedi, quelli? Credono di essere noi".“


„Quel paese è così interessante, in ogni momento provocherà continuamente emozioni fortissime, dall'irrefrenabile entusiasmo alla disperazione che si finisce per provare ad ogni passo. Una soddisfazione profonda ogni volta che i fatti confermano i miti che ci si porta dietro, e d'altra parte ogni contraddizione del mito che si verifica finisce per sembrare una scoperta eccitante. (da America Amore, Adelphi)“

„Sull'Aldilà, invece, sembra vigere una generale rassegnazione. Macché più fondi-oro, cupole con affreschi, mosaici, navate, vetrate. Né prediche o predizioni o profezie. I fedeli credenti – e anche chi evita senza sforzi né meriti i peccati della carne o dello spirito – paiono adeguarsi all'eterno riposo in un Paradiso pieno di prelati e presuli, con sermoni teologici, lezioni ideologiche e politiche, esortazioni fiscali, omelie ripetute cento volte uso Tv-spot. E i «castighi di Dio?». Frequenti e mitici un tempo, chi ne parla più? Se poi si indica il Cielo ai Terzi Mondi, arrivano maledizioni e peggio.“

„Nella stupenda Lamont Library, dentro Harvard, non solo si potevano prelevare i libri direttamente dagli scaffali, ma negli attigui cessi non-stop si liberavano i più immediati sfoghi plurimi e anonimi fra studenti sportivi non meno vogliosi dei ragazzoni in divisa fra stazioni e cinema nell’Italia profonda. (Prima che l’esibitivo outing demarcasse e denominasse le comunità e categorie).“

„[... ] da noi, un musulmano ammazzato può ancora fare notizia o scandalo, mentre parecchi cristiani bianchi ammazzati ogni giorno da bianchi cristiani per spacciare la droga fanno per lo più statistica.“


„Piuttosto diversa si presenta la questione delle adozioni, e non solo perché coinvolgono una creatura impotente a decidere circa una scelta non pacifica. Già le rivolte edipiche, infatti, sono frequenti nelle famiglie con un babbo solo. Ove ce ne siano due, potrebbe raddoppiarsi anche l'Edipo?“

„Flaiano conosceva meglio di tutti l'ambiente intellettuale di Roma... Ma da dove sono venuti quegli intellettuali che ne "La dolce vita" dicono quelle stupidaggini tremende? [... ] Flaiano sapeva benissimo cosa fosse il salotto Bellonci, chi frequentava la casa di Emilio e Leonetta Cecchi. C'erano signore intellettuali, Paola Masino, i coniugi Graziadei, i D'Avack, tutt'altro tipo di intellettuali rispetto al film, cioè grandi avvocati e signore laureate... Non corrispondono a quei personaggi così ridicoli, nella loro tragicità.“

„Una visibilità ottenuta appiccicandosi etichette e sfoggiando distintivi, infatti, conduce per lo più a una ghettizzazione di tipo settoriale. Non per niente, gli ebrei o altre minoranze integrate nella collettività non provano il bisogno di ostentare contrassegni o comportamenti specializzati per marcare la propria identità, o diversità. E l'orgoglio gay sembra un concetto sempre più immaginario. Già. Se non riscuote gran considerazione, fra la gente, l'orgoglio di chi si vanta nativo di Voghera piuttosto che di Ferrara, e appartenente a questa o quella "classe di ferro", portatore di "Dott." o "Rag." sul biglietto da visita, tifoso della Roma o dell'Inter, socio dei Canottieri o abbonato alla Filarmonica, sarà più 'distinto' l'orgoglio del sedere, anche se lo si pratica una tantum, mentre si è funzionari o trentenni o studenti o diabetici full time?“

„[Parlando di Gadda] La derisoria violenza della sua scrittura esplodeva esasperata, contestando insieme il linguaggio e la parodia, tra il ron-ron rondesco-neoclassico-fascistello e il pio-pio crepuscolare-ermetico-pretino, in schegge di incandescente (espressionistica) espressività… Proprio come per Rabelais e per Joyce che gli sarebbero poi stati accostati, «a braccio» e «a orecchio», i suoi messaggi fanno a pezzi ogni codice, spiritate e irritate, le sue invenzioni verbali dileggiano significati e significanti; devastano ogni funzione o finalità comunicativa; rappresentano innanzitutto se stesse, e i propri fantasmi, in un foisonnement inaudito e implacabile di spettacolari idioletti… [... ] La complessa ricchezza linguistica e tematica dell'opera gaddiana, così visceralmente composta e tramata, e sardanapalesca, e pantagruelica, continua a sollecitare una pluralità di letture, a diversi livelli, lungo differenti parametri, secondo i più svariati presupposti e pregiudizi: a costo di razionalizzare fin troppo lucidamente attraverso nitidi procedimenti di schede e di referti quel suo atrabiliare viluppo di fantasticate irrisioni e di furie «compossibili»… [... ] Non per nulla, gl'interessi enciclopedici dell'Ingegnere coincidono (fino al delirio di riversare tutta la Funzione nell'Espressione) coi manifesti tracciati due secoli fa dagli impeccabili fratelli Verri e da Cesare Beccaria, risoluti a insultare programmaticamente la Crusca in nome di Galileo e di Newton, cioè a sviluppare una cultura extraletteraria cosmopolita e un pensiero intellettuale «assolutamente moderno» a dispetto della grammatica arcaica dei Pedanti, trasgredendo al purismo imbecille che caldeggia l'impiego di qualsiasi grulleria del Piovano Arlotto per definire prodotti e nozioni del nostro tempo. (da Genius Loci, in Certi romanzi, pp. 339-71)“

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