Frasi di Antonio Salandra

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Antonio Salandra

Data di nascita: 13. Agosto 1853
Data di morte: 9. Dicembre 1931

Antonio Salandra è stato un politico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 marzo 1914 al 18 giugno 1916.

Frasi Antonio Salandra


„Soprattutto accentuò la sua sfiducia nell'Esercito che probabilmente, a suo dire, non si sarebbe battuto o non avrebbe resistito ad una lunga guerra. In Libia, egli diceva, si era vinto soltanto quando eravamo dieci contro uno. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 666)“

„La nostra guerra è una guerra santa. (dal discorso del Presidente del Consiglio al Campidoglio, 2 giugno 1915; da La nostra guerra è santa, Tipografia del Senato, Roma 1915)“


„Le direttive della nostra politica internazionale saranno domani quelle che erano ieri. A proseguire in esse occorre incrollabile fermezza d'animo, serena visione dei reali interessi del paese, maturità di riflessione, che non escluda, al bisogno, prontezza d'azione; occorre ardimento, non di parole, ma di opere; occorre animo scevro da ogni preconcetto, da ogni pregiudizio, da ogni sentimento che non sia quello della illimitata ed esclusiva devozione alla Patria nostra, del sacro egoismo per l'Italia. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 606)“

„Nelle terre e nei mari dell'Antico Continente, la cui configurazione politica si va forse trasformando, l'Italia ha vitali interessi da tutelare, giuste aspirazioni da affermare e sostenere, una situazione di grande potenza da mantenere intatta, non solo, ma che da possibili ingrandimenti di altri stati non sia relativamente diminuita. (da Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legisl. XXIV, Discussioni, vol. VI, p. 5533)“

„Lo svolgersi degli eventi, fausti ed infausti, ci ha sempre più persuasi della necessità e della giustizia della nostra guerra, senza la quale saremmo rimasti irremissibilmente menomati negli interessi, e, quel che è peggio, nella dignità, nell'onore della Nazione. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 610)“