Frasi di Arthur Ashe

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Arthur Ashe

Data di nascita: 10. Luglio 1943
Data di morte: 6. Febbraio 1993

Arthur Robert Ashe, Jr. è stato un tennista statunitense.

Vincitore di tre Slam, tra cui l'edizione del 1975 di Wimbledon, Ashe è anche ricordato per il suo grande contributo per il volontariato e l'aiuto dei bisognosi.

Frasi Arthur Ashe

„Non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato l'Aids come non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato vincere il torneo di Wimbledon: ho pensato che fosse la volontà di Dio.“

„Non ho mai cercato di diventare una parte della società bianca. Bisogna dimenticare le barriere di nazionalità, di religione, di razza. Io sono americano, capitalista, ma amo il mondo.“


„In tutta la sua vita, Connors è stato abituato a non fidarsi di nessuno e a non curarsi di nessuno se non di se stesso. Non ha mai voluto capire la dinamica del gioco di squadra.“

„La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia.“

„Se avessi avuto la forza mentale di Laver, avrei probabilmente vinto venti titoli in più. Ma non ho il killer instinct.“

„Ion è così, non è disonesto, non farebbe mai qualcosa di volutamente scorretto. Ma è stato abituato a credere che sia giusto piegare le regole per arrivare alla vittoria.“

„Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per questa malattia, se ne troveranno in futuro.“

„[Su Wimbledon] Adesso che viaggiamo come una troupe di cani ammaestrati, venti volte il giro del mondo in un anno, è una cosa incredibile ritornare per 15 giorni in un luogo in cui tutto funziona con amore. Darei un anno di vita, magari una mano, pur di farcela [a vincere il torneo]. È un posto incredibile, un posto dove tutti dovremmo vestirci puliti, di bianco, se già non ci fosse quella regola.“


„L'Aids non è stato il peso più assillante della mia esistenza, lo è stato la mia negritudine.“

„Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me.“

„Ne ho abbastanza, a questo punto temo di perdere il controllo. Me ne vado. Preferisco perdere questa partita che il rispetto di me stesso.“

„[Riferito al tennis dilettantistico] Tutti noi meritiamo degli Oscar come amatori...“


„Borg e Connors vi prendono a colpi d'ascia, Mac vi lavora con uno stiletto, e in pochi minuti buttate sangue da cento ferite.“

„[Sul primo incontro con Robert Johnson] Come mi vide, dovette prendergli un colpo. Ero pelle e ossa, avevo un racchettone più lungo di me. Credette che fossi affamato, perché mi mandò subito in cucina a nutrirmi.“

„Fu proprio l'atteggiamento di mio padre a farmi capire che l'affrancamento di noi neri non era venuto con la fine della guerra di secessione, né con le leggi successive. Era in corso. La mia trisavola era stata venduta per una balla di tabacco, mio nonno era stato meno libero di mio papà, che era meno libero di me, ma non se ne lagnava. Io sarei stato il primo nero ammesso in uno sport di bianchi.“

„Giuro che ogni volta che nello spogliatoio incontro Connors devo forzarmi per non dargli un pugno in bocca.“

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