Frasi di Ascanio Celestini

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Ascanio Celestini

Data di nascita: 1. Giugno 1972

Ascanio Celestini è un attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo italiano.

Frasi Ascanio Celestini


„Per sopravvivere si era smussato. Gli zingari invece erano un groviglio di spigoli. Non era l'imperfezione nel corpo o nel cervello, un'incisione sul pisello, il cognome di una città, la barba o il modo di parlare che li distingueva. Nemmeno la religione, la musica o il cibo. Nessuno di loro era mai diventato ricco, non avevano fatto guerre contro nessuno, non pensavano alla bomba atomica e alla armi chimiche o batteriologiche, non reclamavano una terra, non avevano creato né galere né manicomi. Qualcuno sapeva rubare sul tram, lavorare gli piaceva poco come a tutti, ma loro lo nascondevano meno e non consideravano un dramma puzzare di sudore o restare per una settimana senza cambiarsi mutante e calzini. In un'Europa che aspirava a una perfezione fatta di purezza sintetica e occhi azzurri, gli zingari apparivano come una zecca sul cane di Barbie, la muffa nel cheeseburger, i tarli da Ikea. (pp. 217-218)“

„Ecco com'era nell'intimo la fauna indigena del condominio. Com'era veramente e non come si agghindava per fare bella figura quando usciva di casa.... Li vedremmo sempre così se i palazzi fossero trasparenti. Era l'umanità in ciabatte che puzza di minestrina col dado. (p. 39)“


„Fa impressione chiamare i vivi con il nome dei morti e fa impressione pronunciare il nome di un morto e sentire un vivo che te risponde. (dallo spettacolo teatrale Scemo di guerra)“

„Tutti siamo liberi di cambiare se siamo disposti a peggiorare la nostra condizione. (p. 220)“

„Nelle aziende bisogna recuperare la cultura, il senso di appartenenza. Una volta l'operaio vestiva da operaio anche al sabato perché era orgoglioso di quello che era. Oggi chi lavora in un call center non ha nessun senso di appartenenza.“

„Secondo alcuni Giufà non è mai morto, | è riuscito a scappare alla morte talmente tante volte | che ancora sta scappando e ancora gira per il mondo. | [... ] Qualcun altro invece racconta 'sta storia. | Che un bel giorno Giufà vide l'angelo della morte. | L'angelo della morte lo guardava strano... (da Cecafumo, Donzelli, 2004)“

„Così era il pianeta. Un rottame accartocciato dove non aveva più senso muoversi, scappare, mettersi in viaggio. Mo' per andare in Cina bastava attraversare la strada. (p. 223)“

„Ero felice perché pensavo che è meglio fare pietà che fare schifo, ma ero ragazzina e mi sbagliavo"... "Io ero felice. Pensavo che è meglio fare schifo che fare pietà, ma ero giovane e mi sbagliavo"... "E io ho capito che lo schifo e la pietà sono proprio la stessa cosa". (pp. 55-56)“


„[Impersonando un pidocchio mangiatore di pera] Gli scienziati dicono che la pera a forza di mangiarla finirà. Dico, ma come può finire la pera? La pera è inesauribile, la pera, no? Per esempio: la nostra generazione di pidocchi esiste da moltissimo tempo: noi siamo nati più di tre giorni fa, e tre giorni fa la pera già esisteva, e questo significa che esisterà sempre e esisterà per sempre: la pera è inesauribile e possiamo continuare a mangiarla all'infinito. [... ] Il nostro motto dice: «l'universo si sta espandendo? E chi se ne frega? Questo non cambierà le distanze tra il bagno e la cucina». (da Parla con me, Rai 3, 9 dicembre 2007)“

„Una crepa di allarga, ma è una cosa da impercettibile come la deriva dei continenti, l'universo che si espande e non cambierà le distanze tra il bagno e la cucina. (p. 60)“

„All'ospedale tutti diventano poveri. Perché sono padroni solo della malattia che si portano addosso. (p. 213)“

„Mi chiamo Ascanio Celestini, figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera. Mio padre rimette a posto i mobili, mobili vecchi o antichi è nato al Quadraro e da ragazzino l'hanno portato a lavorare sotto padrone in bottega a San Lorenzo. Mia madre è di Tor Pignattara, da giovane faceva la parrucchiera da uno che aveva tagliato i capelli al re d'Italia e a quel tempo ballava il liscio. Quando s'è sposata con mio padre ha smesso di ballare. Quando sono nato io ha smesso di fare la parrucchiera.“


„Parlava da scienziato con laurea, conoscitore del corpo umano. Uno di quelli che per trent'anni hanno scritto le ricette con l'imperscrutabile calligrafia della loro casta. Poi dovevi portarle al farmacista che era l'unico che sapeva decifrarle. (p. 43)“

„Guarda, per esempio io, quando mangio la zuppa, con la destra uso il cucchiaio, con la sinistra invece il tozzo di pane, faccio la scarpetta, la zuppetta nella zuppa. Mo'» le ha detto mi' padre, «io volendo politicamente potrei pure usare la destra per fare la zuppetta, ma con la sinistra il cucchiaio non ci riesco a usarlo, mi casca tutta la zuppa, mi sbrodolo tutto, viene uno schifo, viene. Capisci» le ha detto mio padre, «non è vero che la destra e la sinistra sono uguali: sono differenti, anche se poi servono per mangiarsi la stessa zuppetta.» (da Parla con me, Rai 3, 9 marzo 2008)“

„Per le mosche la vita è una cosa ridicola. È soltanto un'inutile attesa prima del pranzo. (da Scemo di guerra, Einaudi)“

„Aveva capito che i fatti succedono, ma nessuno li può raccontare. E quando uno si mette a raccontare... racconta e racconta... e all'inizio dice quello che è successo veramente, ma poi finisce per raccontare quello che avrebbe voluto che succedeva. (da Scemo di guerra)“

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