Frasi di Charlotte Brontë

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Charlotte Brontë

Data di nascita: 21. Aprile 1816
Data di morte: 31. Marzo 1855

Charlotte Brontë – pronuncia /ˈbrɒnti/ – è stata una scrittrice inglese, la maggiore di età tra le tre sorelle Brontë, i romanzi delle quali sono diventati dei classici della letteratura inglese.

Frasi Charlotte Brontë

„Amo questo cielo d'acciaio, amo la durezza e la quiete della terra sotto il gelo. (2011, p. 224)“

„Che cosa strana sono mai i presentimenti, le simpatie e anche i presagi! Tutti insieme formano un mistero di cui l'uomo non ha peranco trovata la chiave.
Non ho mai riso dei presentimenti in vita mia, perché ne ho avuto certuni stranissimi. Credo che le simpatie esistano e si manifestino fra parenti assenti da lungo tempo ed estranei fra loro, affermando, nonostante la distanza, l'unità della sorgente da cui ognuno di essi deriva.
I presagi poi potrebbero essere simpatie fra la natura e l'uomo. (Jane: parte II, cap. I, 1904)“


„È nella sua natura... e la natura di un uomo non la si può cambiare.“

„Mi portavo sempre nel letto la bambola; gli esseri umani hanno bisogno di amare qualcosa e, in mancanza di un oggetto più degno di tenerezza, mi studiavo di provare piacere amando e vezzeggiando un piccolo idolo sbiadito, malridotto come uno spaventapasseri. (2013; Jane Eyre, cap. IV)“

„Non è un vanto per una donna l'esser lodata da un superiore che non può sposarla.
E pazzia di lasciare che nel cuore si accenda un amore che deve divorare la sua vita, se non è conosciuto e diviso, e, se è tale, simile a un fuoco fatuo, smarrirla in un labirinto di dolori senza uscita. (Jane: parte I, cap. XVI, 1904)“

„Io provo talvolta uno strano sentimento, sopratutto quando mi siete vicina come in questo momento.
Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte forte a un'altra simile, collocata nella corrispondente parte del vostro essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda, che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente. Voi, però, mi dimenticherete. (sig. Rochester: parte II, cap. III, 1904)“