Frasi di Claudio Borghi Aquilini

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Claudio Borghi Aquilini

Data di nascita: 6. Giugno 1970

Claudio Borghi Aquilini , economista e politico italiano.


„Occorre prepararsi, perché rottamare l’euro non è una scelta: questo sistema è destinato inevitabilmente a finire. L’unico dubbio è quando. E non è una differenza da poco. Prima finirà questo incubo meno macerie ci saranno da spalare e prima si potrà ricominciare a costruire e fare quello che abbiamo dimostrato nel tempo di saper fare: lavorare.“

„La Grecia [... ] uscirà comunque dall'euro, indipendentemente dal referendum, perché quando si arriva ai controlli di capitale poi non si possono togliere. È solo una fantasia che la corsa agli sportelli di questi giorni sia la causa del problema, è iniziata dal 2008 la fuga di capitali e il problema sono gli ultimi spiccioli ritirati?“


„Se la Bce cancellasse i titoli di Stato che ha in bilancio che succederebbe? La risposta è semplice e devastante nel contempo: nulla succederebbe ma si ridurrebbe solo il debito. Punto.“

„L'unica industria ravvivata dal governo è stata quella della propaganda e della mistificazione: quando cadrà la maschera di carnevale che Renzi ha posto sul volto dell'Italia la sorpresa non sarà piacevole. Non esiste un singolo atto tra quelli compiuti dal governo che non sia dannoso o viziato da interessi che nulla hanno a che vedere con l'aspirazione al bene pubblico.“

„Uno dei segreti dell'Europa dei burocrati che assomiglia sempre di più allo stato descritto da Orwell in 1984 è proprio quello di aver legato la democrazia e i destini di popoli e governi ad una serie di parametri numerici che nessuno può controllare e che, come rappresenta bene questa revisione, sono la quintessenza della discrezionalità e dell'arbitrio.“

„Nonostante l'Italia abbia prestato 40 miliardi alla Grecia, non ho mai visto un italiano al tavolo delle trattative. Renzi ccosa dice? E' d'accordo? Non si sa.“

„Può uno meno uno non fare zero ma meno due? E può uno più uno fare tre invece di due? Nel mondo del bilancio dello Stato è normale. Prima che la disperata ricerca delle coperture ai costi della cancellazione dell'Imu si tramuti nella solita ricerca di qualche altra vittima da vessare sarebbe forse il caso di fermarsi un attimo e riflettere su quanto sia profondamente sbagliata l'attuale impostazione del bilancio pubblico. Annebbiati dai vincoli esterni, accecati dal rapporto debito Pil e ipnotizzati dalle virtù del pareggio di bilancio la politica è entrata in un circolo vizioso dove se si abolisce una tassa il previsto mancato gettito deve essere necessariamente trovato tassando qualcos'altro o tagliando una spesa di pari importo. Ma se le cose stessero così nessuno si è mai posto il banale problema di come mai i conti non tornino mai?“