Frasi di Corrado Augias

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Corrado Augias

Data di nascita: 26. Gennaio 1935

Corrado Augias è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e politico italiano.

Frasi Corrado Augias

„Maria concepisce da un'entità sacra al di fuori del matrimonio, Giuseppe adotta - perché "padre putativo" vuol dire "padre adottivo" - un figlio che non è suo e lo fa per amore di sua moglie. E davanti a questa situazione [... ] il disegno di legge Cirinnà diventa acqua fresca. (da diMartedì, 9 febbraio 2016)“

„Si tratta di squadrismo inconsapevole. Di Battista dice di essere nato nel '78 e di non avere quindi ricordi del Fascismo. Ma il Fascismo non era poi una cosa così diversa da quanto si sta vedendo in questi giorni in Parlamento. Era antiparlamentarista, movimentista, voleva la piazza e voleva portare la piazza in Parlamento. Mussolini stesso diceva: "Potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli". Chi non sa cosa è stato il Fascismo, ripete quegli stilemi. [... ] Questi giovani sanno poco di quello che è successo negli anni del Fascismo. Senza saperlo, ripetono comportamenti che ci hanno portato alla rovina. Secondo me è più pericoloso un fascista inconsapevole, rispetto a fascisti dichiarati come Storace e La Russa. (citato in [http://www. giornalettismo. com/archives/1333681/le-invasioni-barbariche-alessandro-di-battista-e-lo-scontro-a-distanza-con-corrado-augias/ Alessandro Di Battista, Corrado Augias e lo "scontro" a distanzia che infiamma il web], giornalettismo. com, 1 febbraio 2014)“


„Oggi la questione è più drammatica del previsto, dato che il liberalismo statualistico privo di riferimenti consuetudinari diventa mera immagine speculare del più efferato sistema bicamerale. (da la Repubblica, 15 dicembre 2010)“

„Lo scrittore Alessandro Manzoni, esponente insigne del cattolicesimo liberale, manifestò la sua soddisfazione quando i piemontesi, nel 1860, occuparono lo Stato pontificio. Sua figlia Vittoria ha lasciato questa testimonianza: «Quando in settembre arrivarono le notizie della spedizione di Romagna, papà non stava più in sé dalla contentezza: piangeva, rideva, batteva le mani gridando Viva Garibaldi!... Papà era convinto che la perdita del potere temporale dovesse essere una misura provvidenziale per la Chiesa, la quale, liberata da ogni cura terrena, avrebbe potuto meglio esercitare il suo dominio spirituale». Manzoni, e anche il filosofo cattolico Antonio Rosmini, avevano ovviamente ragione. All'inizio del XXI secolo perfino un difensore della «dottrina della fede» come il cardinale Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, era disposto ad ammettere l'enorme vantaggio che aveva rappresentato per la Chiesa la perdita del dominio su alcuni territori. Lo dimostra la vitalità del cattolicesimo che, in mondi lontani dall'ambiente della curia romana, dimentico di ogni retaggio temporale, fonda la sua autorevolezza sulla spiritualità e sul sollievo portato ai più umili. (2007, p. 225)“

„Privato del suo mantello teologico Gesù diventa una figura più affascinante, perché più drammatica, più fragile, una figura da amare, che si capisce molto meglio senza fede. [... ] Noi ci limitiamo ad analizzare Gesù dal punto di vista storico, al pari di Alessandro Magno o Giulio Cesare, altre grandi figure che hanno cambiato il corso degli eventi: se davanti a questo la fede barcolla, povera fede. Si tratta comunque di reazioni che rivelano intolleranza, come lo sono state quelle sul libro di Dan Brown, che pure dal punto di vista delle verità storica è facile da smontare, e questo non va affatto bene. (da I gesuiti contro il libro di Augias: "Attacco frontale alla fede cristiana", in repubblica. it, 30 novembre 2006)“

„I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori. (p. 45)“

„Un giovane che voglia avere davanti a sé una ragionevole porzione di futuro dovrebbe dominare (dico "dominare", non balbettare) almeno tre livelli linguistici: il dialetto locale, quando c'è; la lingua nazionale; una lingua straniera. (p. 39)“

„I romanzi di Hugo sono poderosi, zeppi di personaggi che balzano al vivo fuori della pagina, figurine di un presepio laico, di una rappresentazione profana sulla sacralità della vita terrena, l'infanzia, il male, la giustizia, l'amore, gli uomini di Dio. (p. 41)“


„La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare. (p. 11)“

„La letteratura non ha messaggi né valori morali da proporre, e quando ne ha, si tratta di un genere di cattiva letteratura. Il suo solo compito è di rappresentare la contraddittoria esperienza del tutto e del nulla della vita, del suo valore e della sua assurdità. (p. 113)“

„La vita contemporanea, all'apparenza così piena di luce (in tutti i sensi), contiene in realtà vaste zone d'ombra, dove solo la letteratura e le arti sono in grado di penetrare; sicuramente non riusciranno a illuminarla per intero, tanto meno potranno cambiarne il connotato, ma possono aiutarci a percepirne l'estensione e la complessità, il che sarebbe già un risultato notevole. (p. 113)“

„Noi siamo abituati a dare a parole come "silenzio" e "solitudine" un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell'essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora "ogni affanno". (p. 106)“


„Dante fa di Catone un simbolo di libertà morale, di fermezza di carattere, di senso della giustizia, di dedizione al bene comune. Di fronte alla sua grande moralità, il fatto che fosse un pagano e un suicida diventa giustamente trascurabile. (2007, p. 77)“

„I delitti che presentano aspetti mai interamente chiariti (e che mai lo saranno) sono quelli più intensi, dal punto di vista narrativo. (2007, p. 94)“

„Circa sessanta persone presero parte alla congiura. Tra loro, come in ogni complotto politico, c'era di tutto: pompeiani che volevano vendicare il loro capo, ex cesariani che l'avevano abbandonato anche per risentimento personale, mestatori professionisti, difensori della Repubblica. Ne divennero i capi Cassio Longino e Marco Bruto. Quest'ultimo era nipote di Catone, forse figlio di Cesare; in ogni caso, sua madre ne era stata per anni l'amante preferita, e così sua sorella. Si può capire che nei riguardi del dittatore Bruto nutrisse sentimenti complessi. Dante lo caccerà nell'inferno (canto XXXIV, vv. 64-65) tra i massimi traditori; Shakespeare ne farà invece un eroe della libertà. Sentimenti a parte, si può dire che i congiurati erano quasi tutti uomini retti, che si mossero per sincero amore della Repubblica, anche se Cicerone, nella sua cinica saggezza, scrisse che agirono «con animo virile, ma con intelligenza infantile». La loro idea era che, ucciso il tiranno, la Repubblica sarebbe tornata allo splendore antico, all'austerità dei costumi, a quell'intransigente e rustica moralità che aveva fatto grande Roma. Cesare aveva visto più lontano; sapeva che quella Repubblica non sarebbe mai più tornata e che tanto valeva affidare Roma a uomini che fossero di per sé grandi: egli medesimo e il figlio adottivo Caio Ottavio (Ottaviano Augusto). (2007, p. 95)“

„L'ingresso, al nono chilometro della Tuscolana, è ancora quello d'una volta, caratterizzato (e datato) dalle tondeggianti linee architettoniche del ventennio fascista. Parlo di un luogo mitico, Cinecittà, felice invenzione fin dal nome, uno dei pochi neologismi veramente indovinati in una lingua come la nostra che non si presta molto alle novità lessicali. (2007, p. 182)“

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