Frasi di Dante Alighieri

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Dante Alighieri

Data di nascita: 14. Maggio 1265
Data di morte: 13. Novembre 1321

Dante Alighieri, o Alighiero, battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri e anche noto con il solo nome Dante, della famiglia Alighieri , è stato un poeta, scrittore e politico italiano. Il nome "Dante", secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante; nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l'avvento di Boccaccio.

È considerato il padre della lingua italiana; la sua fama è dovuta eminentemente alla paternità della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Espressione della cultura medievale, filtrata attraverso la lirica del Dolce stil novo, la Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana, che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti, permettendo a Dante di offrire al lettore uno spaccato di morale ed etica.

Importante linguista, teorico politico e filosofo, Dante spaziò all'interno dello scibile umano, segnando profondamente la letteratura italiana dei secoli successivi e la stessa cultura occidentale, tanto da essere soprannominato il "Sommo Poeta" o, per antonomasia, il "Poeta". Dante, le cui spoglie si trovano presso la tomba a Ravenna costruita nel 1780 da Camillo Morigia, è diventato uno dei simboli dell'Italia nel mondo, grazie al nome del principale ente della diffusione della lingua italiana, la Società Dante Alighieri, mentre gli studi critici e filologici sono mantenuti vivi dalla Società dantesca.

A partire dal XX secolo e nei primi anni del XXI, l'autore della Commedia è entrato a far parte della cultura di massa, mentre l'opera e la figura di Dante hanno ispirato il mondo dei fumetti, dei manga, dei videogiochi e della letteratura.

Frasi Dante Alighieri


„Non vede il sol, che tutto 'l mondo gira, | cosa tanto gentil, quanto in quell'ora | che la luce ne la parte ove dimora | la donna, di cui dire Amor mi face. (da Trattato terzo, canzone seconda, in Opere Minori, 1965)“

„O somma sapïenza, quanta è l'arte | che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, | e quanto giusto tua virtù comparte! (XIX, 10-12)“


„E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com' uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch' elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | Parmenide, Melisso e Brisso e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé Sabellio e Arrio e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere. (Tommaso d'Aquino: )“

„La "Commedia" non è un'opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza. (Vittorio Sermonti)“

„Ahi Genovesi, uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? | Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi un tal [Branca d'Oria], che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra. (XXXIII, 151 – 157)“

„Deh, or mi dì: quanto tesoro volle | Nostro Segnore in prima da san Pietro | ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa? | Certo non chiese se non "Viemmi retro". [... ] E se non fosse ch'ancor lo mi vieta | la reverenza de le somme chiavi | che tu tenesti ne la vita lieta, | io userei parole ancor più gravi; | ché la vostra avarizia il mondo attrista, | calcando i buoni e sollevando i pravi. [... ] Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; | e che altro è da voi a l'idolatre, | se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? | Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, | non la tua conversion, ma quella dote | che da te prese il primo ricco patre! (Dante a papa Niccolò III: XIX, 90-117)“

„Nullo sensibile in tutto lo mondo è più degno di farsi essemplo di Dio che 'l sole. (da Trattato III, capitolo XII, 7)“

„E però che la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata fue, lo nome de li Academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero Peripatetici sono chiamati; e tiene questa gente oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi cattolica oppinione. Per che vedere si può, Aristotile essere additatore e conduttore de la gente a questo segno. E questo mostrare si volea. (da Trattato IV, capitolo VI, 16)“


„Democrito, che 'l mondo a caso pone. (IV, 136)“

„Ecco la fiera con la coda aguzza, | che passa i monti e rompe i muri e l'armi! | Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza! (XVII, 1-3)“

„[Su Pia de' Tolomei]"Deh, quando tu sarai tornato al mondo | e riposato de la lunga via", | seguitò 'l terzo spirito al secondo, | "ricorditi di me, che son la Pia; | Siena mi fé, disfecemi Maremma: | salsi colui che 'nnanellata pria | disposando m'avea con la sua gemma". (V, 130-136)“

„Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala condotta | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta. (XVI, 97-105)“

„Intra Tupino e l'acqua che discende | del colle eletto dal beato Ubaldo, | fertile costa d'alto monte pende, | onde Perugia sente freddo e caldo | da Porta Sole; e di rietro le piange | per grave giogo Nocera con Gualdo. | Di questa costa, là dov' ella frange | più sua rattezza, nacque al mondo un sole, | come fa questo talvolta di Gange. | Però chi d'esso loco fa parole, | non dica Ascesi, ché direbbe corto, | ma Orïente, se proprio dir vuole. (XI, 43-54)“