Frasi di Dante Alighieri

Dante Alighieri foto

217   228

Dante Alighieri

Data di nascita: 14. Maggio 1265
Data di morte: 13. Novembre 1321

Dante Alighieri, o Alighiero, battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri e anche noto con il solo nome Dante, della famiglia Alighieri , è stato un poeta, scrittore e politico italiano. Il nome "Dante", secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante; nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l'avvento di Boccaccio.

È considerato il padre della lingua italiana; la sua fama è dovuta eminentemente alla paternità della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Espressione della cultura medievale, filtrata attraverso la lirica del Dolce stil novo, la Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana, che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti, permettendo a Dante di offrire al lettore uno spaccato di morale ed etica.

Importante linguista, teorico politico e filosofo, Dante spaziò all'interno dello scibile umano, segnando profondamente la letteratura italiana dei secoli successivi e la stessa cultura occidentale, tanto da essere soprannominato il "Sommo Poeta" o, per antonomasia, il "Poeta". Dante, le cui spoglie si trovano presso la tomba a Ravenna costruita nel 1780 da Camillo Morigia, è diventato uno dei simboli dell'Italia nel mondo, grazie al nome del principale ente della diffusione della lingua italiana, la Società Dante Alighieri, mentre gli studi critici e filologici sono mantenuti vivi dalla Società dantesca.

A partire dal XX secolo e nei primi anni del XXI, l'autore della Commedia è entrato a far parte della cultura di massa, mentre l'opera e la figura di Dante hanno ispirato il mondo dei fumetti, dei manga, dei videogiochi e della letteratura.

Frasi Dante Alighieri

„Non dee l'uomo, per maggiore amico, dimenticare li servigi ricevuti dal minore. (da Trattato II, capitolo XV [XVI], 6)“

„Dico che intra tutte le bestialitadi quella è stoltissima, vilissima e dannosissima, chi crede dopo questa vita non essere altra vita; però che, se noi rivolgiamo tutte le scritture, sì de' filosofi come de li altri savi scrittori, tutti concordano in questo, che in noi sia parte alcuna perpetuale. (da Trattato II, capitolo VIII [IX], 8)“


„Ma però che non subitamente nasce amore e fassi grande e viene perfetto, ma vuole tempo alcuno e nutrimento di pensieri, massimamente là dove sono pensieri contrari che lo 'mpediscano, convenne, prima che questo nuovo amore fosse perfetto, molta battaglia intra lo pensiero del suo nutrimento e quello che li era contraro, lo quale per quella gloriosa Beatrice tenea ancora la rocca de la mia mente. (da Trattato II, capitolo II, 3)“

„Le dolci rime d'amor ch'i' solia | cercar ne' miei pensieri, | convien ch'io lasci; non perch'io non speri | ad esse ritornare, | ma perché li atti disdegnosi e feri, | che ne la donna mia | sono appariti, m'han chiusa la via | de l'usato parlare. (da Trattato quarto, canzone terza, in Opere Minori, 1965)“

„Amor che ne la mente mi ragiona | de la mia donna disiosamente, | move cose di lei meco sovente, che lo 'ntelletto sovr'esse disvia. (da Trattato terzo, canzone seconda, in Opere Minori, 1965)“

„Consentire è un confessare, villanìa fa chi loda o chi biasima dinanzi al viso alcuno; perché né consentire né negare puote lo così estimato sanza cadere in colpa di lodarsi o di biasimarsi. (Trattato I, cap. II, ed. Barbèra, 1919, pag. 267)“

„Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete, | udite il ragionar ch'è nel mio core, | ch'io nol so dire altrui, sì mi par novo. (da Trattato secondo, canzone prima, in Opere Minori, 1965)“

„Non vede il sol, che tutto 'l mondo gira, | cosa tanto gentil, quanto in quell'ora | che la luce ne la parte ove dimora | la donna, di cui dire Amor mi face. (da Trattato terzo, canzone seconda, in Opere Minori, 1965)“


„Nullo sensibile in tutto lo mondo è più degno di farsi essemplo di Dio che 'l sole. (da Trattato III, capitolo XII, 7)“

„È gentilezza dovunqu'è vertute, | ma non vertute ov'ella; | sì com'è cielo dovunq'è la stella, | ma ciò non è converso | E noi in donna e in età novella | vedem questa salute, | in quanto vergognose son tenute, | ch'è da vertù diverso. (da Trattato quarto, canzone terza, in Opere Minori, 1965)“

„Tale imperò che gentilezza volse, | secondo 'l suo parere, | che fosse antica possession d'avere | con reggimenti belli. (da Trattato quarto, canzone terza)“

„Veramente Aristotile, che Stagirite ebbe sopranome, e Zenocrate Calcedonio, suo compagnone, [e per lo studio loro], e per lo 'ngegno [singulare] e quasi divino che la natura in Aristotile messo avea, questo fine conoscendo per lo modo socratico quasi e academico, limaro e a perfezione la filosofia morale redussero, e massimamente Aristotile. E però che Aristotile cominciò a disputare andando in qua e in lae, chiamati furono – lui dico, e li suoi compagni – Peripatetici, che tanto vale quanto 'deambulatori'. (da Trattato IV, capitolo VI, 15)“


„E però che la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata fue, lo nome de li Academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero Peripatetici sono chiamati; e tiene questa gente oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi cattolica oppinione. Per che vedere si può, Aristotile essere additatore e conduttore de la gente a questo segno. E questo mostrare si volea. (da Trattato IV, capitolo VI, 16)“

„Filosofia non è altro che amistanza a sapienza. (da Trattato III, capitolo XI, 6)“

„Chi veder vuol la salute, | faccia che li occhi d'esta donna miri, | sed e' non teme angoscia di sospiri. (da Trattato secondo, canzone prima, in Opere Minori, 1965)“

„[... ] la dottrina veracissima di Cristo, la quale è via, verità e luce: via, perché per essa sanza impedimento andiamo a la felicitade di quella immortalitade; verità, perché non soffera alcuno errore; luce, perché allumina noi ne la tenebra de la ignoranza mondana. (da Trattato II, capitolo VIII [IX], 14)“