Frasi di Ernest Hemingway pagina 4

„Madrid è un luogo strano. Non credo che piaccia la prima volta che ci si va. Non ha nulla di quello che ci si può aspettare dalla Spagna. È moderna più che pittoresca senza costumi, praticamente senza cappelli di Cordoba, eccetto sulle teste degli imbroglioni, senza castagnette e senza mistificazioni disgustose come le caverne degli zingari a Granada. Non c'è in città nessun sito di color locale per i turisti. E pure, a conoscerla, è la città più spagnuola di tutte, la migliore, in cui vivere, la gente più simpatica, il clima più bello in qualunque mese dell'anno e, mentre le altre grandi città simboleggiano tutte la provincia in cui si trovano, sono in sostanza andaluse, catalane, basche, aragonesi, e comunque provinciali, soltanto Madrid può darvi l'essenza. (1973, pag. 97)“

„L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento [... ] e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo.“


„La corrida è basata sul fatto che è il primo incontro tra l'animale allo stato selvaggio e l'uomo a piedi. Questa è la premessa fondamentale della corrida moderna; che il toro non sia mai stato prima nell'arena. (1973, pag. 69)“

„La corrida è un'istituzione spagnuola; non è nata per gli stranieri e i turisti ma loro malgrado, e ogni passo che la modifichi per assicurarsi la loro approvazione, che non si otterrà mai, è un passo verso la sua soppressione completa. (1973, pag. 56).“

„[Il marlin] ha già abboccato molte volte e sa che la sua battaglia va combattuta in questo modo.“

„Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera corrida sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte... (1973, pag. 49)“

„Vecchia signora: «Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.»
«Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.» (1998, p. 112)“

„A Capracotta, mi aveva detto, c'erano le trote nel torrente sotto la città. Era proibito suonare il flauto la notte. Quando i giovanotti facevano le serenate, soltanto il flauto era proibito. Perché, avevo chiesto. Perché alle ragazze non faceva bene udire il flauto di notte. (p. 80)“


„Aquila era una bella città. D'estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d'Italia. Ma quel che era bello era l'autunno per andare a caccia nei boschi di castagni. (p. 80)“

„Perché qui siamo noi, noi due soli, e laggiù tutti gli altri. (capitolo 20)“

„Sono stati battuti sin dal principio. Sono stati battuti quando li hanno presi dalle loro campagne e li hanno messi nell'esercito. Per questo il contadino è saggio, perché è sconfitto fin dal principio. Mettilo al potere, e vedrai com'è saggio. (capitolo 26)“

„Poi vai [uccellino] e rischia quel che devi rischiare come qualsiasi uomo o uccello o pesce.“


„Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello.“

„So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.“

„L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.“

„È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.“

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