Frasi di Erri De Luca

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Erri De Luca

Data di nascita: 20. Maggio 1950

Enrico De Luca, detto Erri , è un giornalista, scrittore e poeta italiano.

Frasi Erri De Luca

„Che ti ami non basta ad arrivare al giorno dopo, e che tu l'ami: grazie, lei è la festa, la fortuna, il tuo posto, tu sei il dente estratto da mascella che ritrova il punto di partenza nel cavo del suo abbraccio. Lei è il tuo posto, ma tu non sei il suo.“

„N[ives]: Quando vedi dove finisce il viaggio, quei passi li ami, li aggiungi con il tocco di grazia con cui metti dei fiori a tavola in un giorno di festa. I passi che portano in cima sono stremati e però leggeri, sei al punto di massima usura del corpo, del massimo di perdita di peso, muscoli e cellule cerebrali, sei al ronzio di alveare nel tuo corpo, un rumore di fibre che si afferrano tra loro, compattano i tessuti: la cima finalmente. È il più certo dei limiti sul quale metti i piedi. Non so cos'è per un prigioniero il giorno di fine pena, cos'è per un malato l'arrivo dell'alba, cos'è per uno scrittore l'ultima parola del suo libro, ma deve somigliare alla cima, la promessa mantenuta al ragazzino che strepita in ognuno di noi. (pp. 19-20)“


„È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede di conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile. (p. 26)“

„Strano sapersi perduti tutti i giorni e non dirsi mai addio.“

„Ti ho aspettato fino a dimenticare cosa. Mi è rimasta un attesa nei risvegli, saltando giù dal letto incontro al giorno. Apro la porta non per uscire ma per farlo entrare. (p. 30)“

„N[ives]: L'alpinismo di alta quota è ancora maschile. Quando qualcuna di noi [donne] riuscirà a ripetere il circuito degli ottomila avremo tolto al genere maschile l'ultimo club privato. Da quel momento l'alpinismo sarà diverso come lo è stato il giorno in cui il primo sherpa scalò l'Everest con Hillary. Non dico che sto scalando gli ottomila in nome delle donne. Scalo per me, per la mia fame di montagne. Sono solo un'alpinista, però con l'apostrofo [... ] Quell'apostrofo è la mia bandierina di donna che faccio sventolare lassù. Quando arrivo in cima [... ] io so di provare qualcosa che nessun maschio può. [... ] Lassù io sono la montagna, sono Nives la pietra, Nives la neve, sono madre natura che visita l'ultimo gradino sotto il cielo. [... ] Lassù so che il mondo è di genere femminile, è forza, luce, aria. Perciò sono l'apostrofo davanti al nome di alpinista. Per i maschi una cima è un desiderio esaudito, per me è il punto di congiunzione con tutto il femminile di natura. (pp. 91-92)“

„Il lettore vuole lasciarsi incidere da quello che legge, conservare un graffio nella memoria che gli permetta un giorno di mostrare la sua conoscenza attraverso un nome, un titolo, un personaggio. (da Impressioni di un lettore spettatore)“

„Vengo da una città, Napoli, che fruga e perquisisce con gli occhi. Sotto l'apparenza dellaa strafottenza opera il più capillare sistema di controllo. Roma è opposta, un luogo di passaggio in cui nessuno controlla, nessuno pedina con gli occhi. Roma permette residenza definitiva al forestiero che tale rimane fino all'ultimo giorno. Non dà cittadinanza, tollera e non s'impiccia. Inoltre è una città di fiumi e prima di arrivarci non avevo mai visto un ponte, per me tutti quei ponti erano un'attrazione, mi ci piazzavo in mezzo per vedere l'acqua trasportare se stessa e il suo raccolto. Quando il Tevere è gonfio porta i doni ricevuti dalla piena.“


„N[ives]: Cime raggiunte e ridiscese: sono il punto più lontano da casa. Da lassù guardo il giro di orizzonte e mi fermo un poco di più verso il punto cardinale da cui provengo. Resisto al desiderio di sbracciarmi e agitare un fazzoletto come fanno i naufraghi verso navi che passano lontano. In cima mi piglia nostalgia di casa. A casa penso al giorno della cima, ma posso ricordare bene lo sforzo di uscire dalla tenda, l'affanno di respirare a ottomila metri, non il piccolo spazio della cima. Le cime se ne fuggono dal ricordo, non si lasciano più visitare. (p. 18)“

„E[rri]: Giustizia per me è un giorno di sole in inverno, se viene dura poco, se viene scalda assiderati. (p. 106)“

„Napoli si era consumata di lacrime di guerra, si sfogava con gli americani, faceva carnevale tutti i giorni. L'ho capita allora la città: monarchica e anarchica. Voleva un re però nessun governo. Era una città spagnola. In Spagna c'è sempre stata la monarchia ma pure il più forte movimento anarchico. Napoli è spagnola, sta in Italia per sbaglio. (p. 47)“

„Alla gente piacciono le giornate di sole, a me fanno paura. Le peggiori cose si fanno a cielo sereno. Quando fa brutto uno preferisce rimandare una cattiva azione. Col sole tutto può succedere. Se arrivo all’autunno mi voglio mettere a ballare sotto un acquazzone. (libro Il giorno prima della felicità)“


„N[ives]: Aspettare, fino a dimenticarti di stare in attesa. Si passano giorni chiusi e fermi mentre il cielo si abbassa e viene a prendersi la montagna. [... ] Non mi oppongo allo scorrere dell'inerzia. Alcuni di noi la patiscono, invece a me piace far andare il tempo, le ore pigre di una carovana ferma. Si aspetta che torni il pulito, il cielo se ne salga il più in alto possibile e ci lasci il permesso. Questo tempo che irrita gli uomini a me fa piacere [... ] Non si tratta di pazienza, per me, quella è maschile. È noiosa la pazienza, te la devi ricordare, te la devi imporre. Io mi sento accogliente verso il tempo, qualunque sia, in montagna, e mi sento accolta nella sua corrente anche quando sembra sia ferma. (pp. 27-28)“

„N[ives]: Non sono in competizione con le altre alpiniste. Se ci fosse le mie regole non sarebbero accettate. Noi andiamo su senza ossigeno e senza portatori di alta quota. [... ] È il nostro modo di stare lassù, senza togliere un grammo di peso dalle nostre spalle. Cerchiamo di passare il più pulito possibile sopra la montagna, compreso lo scrupolo di non lasciare niente in parete, e riportare a valle fino all'ultima scatoletta. [... ] Si tratta di regole nostre, non le estendiamo ad altri e non facciamo gare. Altre alpiniste hanno altri sistemi per la loro collezione di cime. Se un giorno salirò tutti gli ottomila, voglio mettermi al collo una collana di quattordici perle non coltivate, pescate una per volta con le mie sole forze e il mio solo ossigeno, aprendo l'ostrica senza arnesi da scasso. [... ] Difendo la mia scelta di salita, di guadagnarmi le cime a modo mio. (pp. 29-30)“

„E[rri]: I nostri antenati sono andati a caccia d'immenso. Così ingrandivano la vita. Perciò l'astronomia è stata la prima scienza delle civiltà. La notte fu esplorata più del giorno perché era tanto più vasta. Il pensiero ha forzato i segreti, scippato conoscenze per allargare il campo della poca vita. Sbirciare l'infinito fa aumentare lo spazio, il respiro, la testa, di chi lo sta a osservare. [... ] Fu la sterminata immensità della notte a spalancare i pensieri dei nostri antenati. Accorgersi che esiste l'infinito è già un inizio d'intesa tra la minima taglia della creatura umana e l'universo. (p. 67)“

„Per lui la frase era la continuazione di un'altra detta un'ora, un giorno prima.“