Frasi di Fabrizio De André

Fabrizio Cristiano De André è stato un cantautore italiano.

Considerato da parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi, viene spesso soprannominato anche con l'appellativo "Faber", datogli dall'amico d'infanzia Paolo Villaggio in riferimento alla sua ... Più

Farai l'amore per amore | o per avercelo garantito. (da Verranno a chiederti del nostro amore n.° 8)
Fabrizio De André


Una volta un giudice giudicò chi aveva dettato le leggi. Prima cambiarono il giudice. E subito dopo la legge.
Fabrizio De André


Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita | debba in qualche modo incominciare una chitarra. (da Amico fragile, n.° 8)
Fabrizio De André


La solitudine può portare a forme straordinarie di libertà.
Fabrizio De André


Ama e ridi se amor risponde | piangi forte se non ti sente | dai diamanti non nasce niente | dal letame nascono i fior. (da Via del Campo, n.° 6)
Fabrizio De André


Dall'ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate.
Fabrizio De André


Mentre lui le insegnava a fare l’amore lei gli insegnava ad amare.
Fabrizio De André


E a un dio senza fiato non credere mai. (da Coda di lupo, n.° 3)
Fabrizio De André


E quando poi sparì del tutto | a chi diceva «È stato un male» | a chi diceva «È stato un bene» | raccomandò «Non vi conviene | venir con me dovunque vada. | Ma c'è amore un po' per tutti | e tutti quanti hanno un amore | sulla cattiva strada». (da La cattiva strada, n.° 1)
Fabrizio De André


[«Qual è il desiderio che vorresti realizzare?»] [... ] sicuramente, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, rincontrare mio padre.
Fabrizio De André


Filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare | c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare. (da Franziska n.° 6)
Fabrizio De André


Voglio vivere in una città | dove all'ora dell'aperitivo | non ci siano spargimenti di sangue | o di detersivo». (da La domenica delle salme, n.° 4)
Fabrizio De André


Acqua che non s'aspetta | altro che benedetta | acqua che porta male | sale dalle scale | sale senza sale | acqua che spacca il monte | che affonda terra e ponte. (da Dolcenera, n.4)
Fabrizio De André


Passerà anche questa stazione senza far male | passerà questa pioggia sottile come passa il dolore. (da Hotel Supramonte, n.° 5)
Fabrizio De André


E come tutte le più belle cose | vivesti solo un giorno come le rose. (da La canzone di Marinella, n.° 4)
Fabrizio De André


Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, | non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, | quando il cuore stordì e ora no, non ricordo | se fu troppo sgomento o troppo felice, | e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, | da quale orizzonte sfumasse la luce. (da Un malato di cuore, n.° 5)
Fabrizio De André


Non essendo padrone che di una piccola arte spesso dovetti cambiarla con il cibo.
Fabrizio De André


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Circa l'autore - Fabrizio De André

Fabrizio De André foto

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Data di nascita: 18. Febbraio 1940
Data di morte: 11. Gennaio 1999

Fabrizio Cristiano De André è stato un cantautore italiano.

Considerato da parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi, viene spesso soprannominato anche con l'appellativo "Faber", datogli dall'amico d'infanzia Paolo Villaggio in riferimento alla sua predilezione per i pastelli e le matite della Faber-Castell .

In quasi quarant'anni di attività artistica, De André ha inciso tredici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli, prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie, tanto da essere inserite in varie antologie scolastiche di letteratura già dai primi anni settanta, venendo elogiate anche da grandi nomi della poesia come Mario Luzi.

Di simpatie anarchiche, libertarie e pacifiste, è stato anche uno degli artisti che maggiormente hanno valorizzato la lingua ligure. Ha affrontato, inoltre, in misura minore e differente, altri idiomi come il gallurese e il napoletano.

Durante la sua carriera ha collaborato con personalità della cultura e importanti artisti della scena musicale, tra cui Nicola Piovani, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Massimo Bubola, Álvaro Mutis, Fernanda Pivano e Francesco De Gregori.

La popolarità e l'alto livello artistico del suo canzoniere hanno spinto alcune istituzioni a dedicargli vie, piazze, parchi, biblioteche e scuole, dopo l'improvvisa scomparsa.

Insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco è uno degli esponenti della cosiddetta Scuola genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana. È l'artista con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe e un Premio Tenco.

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