Frasi di Ferdinand Alquié

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Ferdinand Alquié

Data di nascita: 18. Dicembre 1906
Data di morte: 28. Febbraio 1985

Ferdinand Alquié è stato un filosofo francese, membro dell'Académie française.

Insegnò al liceo Louis-le-Grand ed alla Sorbona avendo, tra i suoi allievi, Gilles Deleuze e J.-L. Marion. Autore di numerose opere su Cartesio, Kant e Spinoza e vicino a ad André Breton, ha scritto Philosophie du surréalisme .

Si è spesso trovato in opposizione a Martial Gueroult, soprattutto nell'ambito di una polemica su Cartesio: Alquié vedeva in lui innanzitutto l'atteggiamento filosofico, Gueroult «l'ordine delle ragioni». Ma l'opposizione si protrasse anche su altri terreni, per esempio su Spinoza; allo Spinoza di Gueroult si ebbe così in risposta il razionalismo di Spinoza di Alquié.

Frasi Ferdinand Alquié


„Spinoza però volle escluderli entrambi [l'inconoscibile e il mistero. ], intendendo condurci a pensare come pensa Dio. Questo tentativo prometeico è certo il più ardito che mai sia stato condotto, e merita perciò ammirazione. (da "Il razionalismo di Spinoza", pp. 7)“

„Meno ambizioso di quello di Hegel, in quanto non pretende di render conto della religione né di comprenderla sulla base dei suoi propri concetti, il sistema di Spinoza è però ancor più ambizioso in quanto intende collocarsi al posto di essa, aprendo al filosofo una via che gli permetta di prescinderne. (da Il razionalismo di Spinoza, p. 28)“


„Spinoza professò un razionalismo assoluto. (da "Il razionalismo di Spinoza", pp. 7)“

„Penso che nessuna filosofia possa giungere alla verità senza accogliere nel suo orizzonte l'inconoscibile e il mistero. (da "Il razionalismo di Spinoza", pp. 7)“

„La verità di una filosofia va commisurata alla verità dell'uomo, e questa è verità di un esperienza. (da "Il razionalismo di Spinoza", pp. 7)“

„Si è detto talora che nel cogito Cartesio attinge l'essere del suo dubbio. Di fatto l'«io penso» è un «io dubito» ed è in questo senso che si può dire che l'«io penso» è essenzialmente volontà. Perché l'atto stesso di dubitare presuppone un soggetto che dubita, di modo che dubitare di questo soggetto è ancora affermarlo. È il celebre rovesciamento: posso dubitare di tutto, ma al momento in cui dubito di tutto, non posso dubitare di dubitare e di conseguenza io penso, e di conseguenza io sono. (da Lezioni su Descartes, p. 104)“