Frasi di Gesualdo Bufalino

Gesualdo Bufalino foto

245   12

Gesualdo Bufalino

Data di nascita: 15. Novembre 1920
Data di morte: 14. Giugno 1996

Gesualdo Bufalino è stato uno scrittore, poeta e aforista italiano.

Per gran parte della vita insegnante liceale, si è rivelato tardivamente, nel 1981, all'età di 61 anni con il romanzo Diceria dell'untore, grazie all'incoraggiamento di Leonardo Sciascia ed Elvira Sellerio; l'opera gli valse nello stesso anno il prestigioso Premio Campiello. Con il romanzo Le menzogne della notte vinse nel 1988 il Premio Strega. Si rese famoso per il suo stile ricercato, ricco e in alcuni casi "anticheggiante", nonché per la sua abilità linguistica e la vasta cultura. Amico di Leonardo Sciascia, trascorse la maggior parte della sua vita a Comiso, mantenendo un'esistenza ritirata e discreta.

Frasi Gesualdo Bufalino


„Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino.“

„Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze...“


„Si scrive per guarire se stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l'uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura. Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo. In sostanza è la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria. La realtà è così sfuggente ed effimera... Non esiste l'attimo in sé, ma esiste l'attimo nel momento in cui è già passato. Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l'oggi nella sua pienezza.“

„L'ammirazione si cristallizza con l'amore. (p. 133)“

„Ognuno sogna i sogni che si merita.“

„La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.“

„Sirene: Vissero feroci e stupende. Una laringite le vinse.“

„La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.“


„Certi poeti odierni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD.“

„La mia incompetenza a vivere sfiora il sublime. (libro Il malpensante. Lunario dell'anno che fu)“

„Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo. (libro Bluff di parole)“

„Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia. (libro Il malpensante. Lunario dell'anno che fu)“


„Uno dei miei pochi piaceri: dispiacere a chi non mi piace. (libro Bluff di parole)“

„Sono (presumo d’essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l’onestà è una dote losca, più assai dell’intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe. (libro Bluff di parole)“

„Vi sono due razze di stupidi: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente. (libro Il malpensante. Lunario dell'anno che fu)“

„La felicità esiste. Ne ho sentito parlare. (libro Il malpensante. Lunario dell'anno che fu)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 245 frasi