Frasi di Gino Bartali

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Gino Bartali

Data di nascita: 18. Luglio 1914
Data di morte: 5. Maggio 2000

Gino Bartali è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano.

Professionista dal 1934 al 1954, vinse tre Giri d'Italia e due Tour de France , oltre a numerose altre corse tra gli anni trenta e cinquanta. Nel 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni.

La carriera di Bartali, più vecchio di Fausto Coppi di cinque anni, fu notevolmente condizionata dalla seconda guerra mondiale, sopraggiunta proprio nei suoi anni migliori. Soprannominato Ginettaccio, fu grande avversario di Coppi. Leggendaria la loro rivalità, che divise l'Italia nell'immediato dopoguerra . Celebre nell'immortalare un'intera epoca sportiva – tanto da entrare nell'immaginario collettivo degli italiani – è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta d'acqua durante una salita al Tour de France 1952.

Da ricordare, in particolare, la sua vittoria al Tour de France 1948, che, a detta di molti, contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti.



„Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.“

„Alla Madonna ho promesso che avrei fatto le cose per bene, perché tutto quello che faccio, lo faccio a nome suo. E così lei è stata attenta a non farmi sbagliare.“


„E Pacelli era un suo tifoso sfegatato. Difatti lo ricevette in udienza dopo l'impresa al Tour del '48 per congratularsi personalmente. Lui si era già sentito davvero onorato quando Pio XII affacciandosi a piazza San Pietro per un raduno di Azione Cattolica fece il suo nome come esempio di uomo attaccato alla fede e alla famiglia. E ancor di più quando Pio XII gli aveva chiesto di iscriversi alla Dc e di partecipare alle elezioni. Peraltro era amico già di De Gasperi e Gedda (il quale lo cita spesso nelle sue memorie). Lui ci pensò e poi rispose: "Dire di no al Papa è come dire no al Padreterno, ma devo rifiutare per rispetto di una parte dei miei tifosi". E ora capisco perché in un inedito Guareschi scrive che anche Peppone tifava per lui... (Andrea Bartali, figlio di Gino“

„Riconosco la sua pedalata ascoltandone il suono. (Félicien Vervaecke, citato in Riccardo Nencini, Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 1998)“

„Gino si rivelò un personaggio meraviglioso, Se è vero che Coppi era il mito, Bartali era l'uomo della campagna toscana, che dal suo carattere riusciva a tirare fuori le cose migliori. (Adriano De Zan da Gentili signore e signori buongiorno)“

„Tutto sbagliato, tutto da rifare!“

„[Dopo la tappa del Bondone al Giro d'Italia del 1956] Non avrei mai pensato di dover faticare così tanto anche in macchina.“

„Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.“

„Oggi prendo una pensione di 600 mila lire al mese, una lira per ogni chilometro finito in bici.“