Frasi di Giovanni Taulero

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Giovanni Taulero

Data di nascita: 1300
Data di morte: 1361

Giovanni Taulero è stato un mistico, teologo e religioso tedesco.

Proveniva da una famiglia benestante del patriziato di Strasburgo il padre Nicola era stato "Ratsherr" della città. Entrò nei Domenicani intorno al 1318. Studiò anche a Colonia, dove avrebbe ascoltato maestro Eckhart del quale divenne discepolo. Ebbe il compito di predicare e fare da maestro spirituale in vari monasteri femminili domenicani, tra i quali quelli di Strasburgo, Spira, Worms, Magonza, Coblenza, Bonn, Colonia, e Medingen. Lo scontro fra il papa Giovanni XXII e l'imperatore Ludovico il Bavaro, che portò all'interdetto sulla città di Strasburgo, costrinse Taulero, come quasi tutti i domenicani che avevano obbedito al papa, ad abbandonare la città nel 1338 e a trasferirsi a Basilea, dove si legò a Enrico di Nördlingen, Margherita e Cristina Ebner, formando e unendosi al movimento degli Amici di Dio.

La mistica di Taulero è fondata sul pensiero di Eccardo, ma ha un carattere più pratico ed etico, e meno speculativo. Egli postula una totale sottomissione alla volontà di Dio in tutte le dimensioni della propria esistenza. Per raggiungere un tale stato di disponibilità l'uomo deve offrirsi a Dio in pura passività, rinunziando alle facoltà personali. "Solo un uomo semplice, che si è abbandonato a Dio ed è umile, sperimenta e sente questa unione con Dio nel suo fondo interiore" .

Il problema della recezione cattolica di Taulero è complicato da certi sospetti di pre-luteranesimo “Ego plus in eo reperi theologiae solidae et sincerae quam in universis omnium universitatum scholasticis doctoribus repertum est, aut reperiri possit in suis sententiis “ afferma Lutero e aggiunge: ”nessuno dei teologi del passato, ad eccezione di Paolo e Agostino, ha parlato così bene come Taulero”. All'apprezzamento di Lutero si deve anche l'interruzione della causa di santificazione di Taulero. Fu Lutero, artefice principale della lingua tedesca moderna, a modificare la grafia del cognome da Thauler a Tauler; l'acca è ancora presente nel ramo italiano della famiglia, distaccatosi alla fine del ‘400. Morì nel monastero femminile domenicano di S. Nicola in Undis, nelle braccia della sorella suora domenicana, a Strasburgo, dove fu sepolto nel 1361..

Molte opere a lui attribuite sono dubbie, o non autentiche. Certamente suoi furono i Sermoni, la cui prima edizione apparve a Lipsia nel 1498 ed includeva 84 sermoni; una seconda edizione del 1521 ne includeva altri 42; un'edizione critica del 1910 ne contava in tutto solo 81.

I suoi scritti furono messi all'Indice nel 1578, ma furono ampiamente riabilitati da Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce.



„Molti uomini sarebbero volentieri testimoni di Dio nella pace, purché tutte le cose andassero a loro talento, vorrebbero essere santi se ciò non fosse faticoso per via degli esercizi e del lavoro e volentieri gusterebbero, desidererebbero e confesserebbero Dio, purché senza alcuna amarezza, senza fatica e senza desolazione. Quando sopraggiungono forti tentazioni e tenebre, non sentono né gustano Dio e si sentono abbandonati internamente ed esternamente. Cerca dunque la gioia nella tristezza, la semplicità nella molteplicità, la consolazione nell'amarezza! Così si diventa veri testimoni di Dio! (da I sermoni)“

„Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando. (da Il fondo dell'anima)“