Frasi di Hārūn al-Rashīd

Hārūn al-Rashīd foto

2   0

Hārūn al-Rashīd

Data di nascita: 17. Marzo 763
Data di morte: 24. Marzo 809

Hārūn al-Rashīd è il nome e il laqab del quinto califfo della dinastia abbaside. Figlio di Muḥammad ibn ʿAbd Allāh, detto al-Mahdī , governò la Umma islamica tra il 786 e l'809.

Il suo regno fu prospero, sia in campo culturale sia in quelli scientifico e politico-istituzionale.

La sua vita e la favolosa corte sono state soggetto di molti aneddoti: alcuni realmente accaduti mentre di altri si crede siano inventati di sana pianta. La famosa silloge favolistica delle Le mille e una notte contiene molte storie che sono ispirate al mito della magnifica corte di Harun.


„Ahi, ahi! tu giaci nelle braccia della polvere; la gelosia consuma il mio cuore. || Datti pace, perocch'io non posso più riscaldarmi nel mondo per l'amore e il piacere. (citato in Cesare Cantù, Aron al-Rascid, p. 700, Biografie per corredo alla storia universale, Volume I)“

„[Riferito a suo figlio Mamun] Egli ha l'avvedutezza del suo bisavolo Almansorre, la pietà dei suo avo Modi, la lodevole ambizione di suo zio Adi, e se volessi aggiungere un'altra cosa, la predilezione di suo padre a petto del figlio di Zobeide; ma io non posso || Io opero contro il giudizio naturale; mi vince ciò che mi ripugna. Come poss'io ritoglier e il bene già dato? Perocché é già fatta la partigione del bottino. Io temeva l'avviluppamento degli affari, e che si perturbasse ciò ch'io aveva fermamente ordinato. (citato in Cesare Cantù, Aron al-Rascid, p. 700-701, Biografie per corredo alla storia universale, Volume I)“