Frasi di Herman Melville

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Herman Melville

Data di nascita: 1. Agosto 1819
Data di morte: 28. Settembre 1891

Herman Melville è stato uno scrittore, poeta e critico letterario statunitense, autore nel 1851 del romanzo Moby Dick, considerato uno dei capolavori della letteratura americana.

Frasi Herman Melville

„Meglio dormire con un cannibale astemio che con un cristiano ubriaco. (Ismaele)“

„Infatti, quale che sia la superiorità intellettuale di un uomo, essa non potrà arrogarsi mai sugli altri una supremazia pratica ed efficace senza l'ausilio di un qualche esterno artificio, di una qualche esterna prevaricazione, sempre, in sé, più o meno ignobili e abbietti. (XXXIII; p. 196)“


„Oh, Dio! Quali estasi di sofferenza sopporta l'uomo che è consumato da un desiderio insoddisfatto di vendetta. Egli dorme coi pugni serrati e si risveglia con le unghie infitte nella carne e sanguinanti.“

„Egli accumulava sulla gobba bianca della balena la somma di tutta l'ira e di tutto l'odio provati dall'interezza razza dal tempo di Adamo, e poi, come se il suo petto fosse un mortaio, le sparava addosso la bomba del suo cuore bruciante.“

„Preferirei di no. (da Bartleby lo Scrivano)“

„Il povero vecchio passato, schiavo del futuro.“

„Ah, la felicità cerca la luce, sicché pensiamo che il mondo sia allegro, ma la sofferenza si nasconde e si apparta, sicché pensiamo che essa non esista. (da Bartleby lo scrivano)“

„Mercoledì 18 febbraio
Prima dell'alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L'indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L'ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho «sentito» la città. Luci brillanti. Siamo stati trattenuti a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all'Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. A colazione Rhinelander e Friedman han detto che sarebbero andati a Pompei. Mi sono unito a loro, le ferrovie sono dovunque le stesse. Siamo passati attraverso Portici, Resina, Torre del Greco. Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi. C'erano delle guardie silenziose come il Mar Morto. Al Vesuvio a dorso di cavallo. Vigneti sulle pendici. Arrampicata sulle ceneri. Aggrappato alla guida. Discussione. Il vecchio cratere di Pompei. Il cratere attuale è come una vecchia miniera abbandonata. L'uomo che brucia. Rosso e giallo. Tuoneggiante. Boati. Una lingua di fuoco. Sono sceso nel cratere. Liquirizia congelata. Son sceso giù in fretta. Crepuscolo. Cavalcata nel buio. All'Annunziata trovato un vetturino per Napoli. Una corsa nel freddo senza soprabito. Di ritorno all'Hotel a mezzanotte. La strada e la campagna erano silenziose. Un sobborgo. Cena a letto. (da Diario italiano 1856)“


„Nei momenti delle forti emozioni gli uomini sdegnano ogni considerazione materiale, ma tali momenti svaporano presto.“

„Secondo me deve avere quella che a terra chiamano la coscienza; è una specie di micragna, dicono, peggio del mal di denti. (Stubb: XXIX; p. 173)“

„Si dànno, in questo affare strano e confuso che chiamiamo vita, circostanze e occasioni bizzarre nelle quali si prende tutto l'universo come un gran tiro birbone, anche se non se ne capisce che vagamente il senso, e si ha più che il sospetto che tutto quanto il tiro sia stato giocato soltanto alle proprie spalle. Tuttavia, niente serve a scoraggiarci, per niente sembra valga la pena di metterci a litigare. Si buttan giù tutti i fatti, tutti i culti, e le credenze, e le opinioni, tutte le asperità visibili e invisibili, per nocchiute che siano; come uno struzzo dallo stomaco possente trangugia pallottole e pietre focaie. E in quanto alle difficoltà e alle angustie di poco conto: prospettive d'improvvisa rovina, pericolo di rimetterci la vita o un braccio, tutte queste cose, e perfino la morte, sembrano non più che bottarelle date bene e con le migliori intenzioni, allegre gomitate impartite da quel vecchio invisibile e inspiegabile d'un giocherellone. (XLIX; pp. 290-291)“

„E così, a quanto pare, c'è una ragione in tutto, perfino nella legge. (XC; p. 493)“


„Verso di te rotolo, verso di te, balena che tutto distruggi senza riportar vittoria; fino all'ultimo mi azzuffo con te, dal cuore dell'inferno ti trafiggo; in nome dell'odio ti sputo addosso l'estremo respiro. Affonda tutte le bare e tutti i catafalchi in un vortice solo! e poiché né questi né quelle possono essere per me, ch'io ti trascini sbranata mentre continuo a darti la caccia, benché sia legato a te, dannata balena! Così, lascio andare la lancia! (Achab: CXXXV; p. 685)“

„Ma è vana impresa volgarizzare gli abissi, e ogni verità è un abisso. (XLI; p. 241)“

„L'ignoranza è madre della paura [... ]. (III; p. 49)“

„Non è, no, il ricordo dei suoi terremoti distruttori di cattedrali; né il timor panico suscitato dai suoi mari frenetici; né l'assenza di lacrime dei suoi aridi cieli che non versano mai pioggia; né la vista della sua immensa distesa di guglie contorte, di cornicioni divelti e di croci tutte pendenti (come pennoni inclinati di flotte all'ancora); né i suoi viali suburbani dove i muri delle case giacciono l'imo sull'altro come un mazzo sparpagliato di carte; non sono queste cose soltanto a fare di Lima senza lacrime la città più strana e più triste che si possa vedere. (XLII)“

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