Frasi di Igor Sibaldi

Igor Sibaldi è uno scrittore e saggista italiano.

Nato da madre russa e padre toscano, Sibaldi è studioso di teologia e storia delle religioni; è autore di opere sulle Sacre Scritture e sullo sciamanesimo, oltre che di opere di narrativa ... Più

Energia è la capacità di un sistema di modificare lo stato di un altro sistema con il quale interagisce. (libro Libro degli angeli)
Igor Sibaldi


Un non-romanzo, con non-personaggi che intrattengono tra loro inverosimilissimi non-dialoghi, e si muovono in un non-spazio e in un non-tempo, conducendo là dove la tragedia classica conduce. Il prodotto più esteticamente sfrondato di quel manierismo dostoevskiano che, proprio come nel manierismo vero trasforma lo spessore muscolare delle figure in tortuosi paesaggi muscolari. [... ] Proprio come in Michelangelo, anche nei Karamàzov i "non-" tendono al "super-", superpersonaggi, superdialoghi. (pp. XIII-XIV)
Igor Sibaldi


Causa di ogni cosa è il suo scopo. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


Terra e cielo, nell’uomo, sono rispettivamente ciò che l’uomo conosce e ciò che ancora non conosce di se stesso. (libro Libro degli angeli)
Igor Sibaldi


Vai avanti, entri nel tuo aldilà personale, e cominci ad accorgerti che puoi superare delle soglie che prima neanche vedevi, e fare passi da gigante: dipende solo da te, dal tuo coraggio interiore. Come trovare questo coraggio? Se ti accorgi che c'è una lotta tra te e l'Autòs e che ci vuole solo il coraggio per battere l'Autòs, impari anche come si fa a fare il coraggio. A quel punto puoi voltarti a vedere se qualcuno ti segue, ma non fermarti a spiegare agli altri, perche via via che sali ti accorgi che non è nemmeno una gran salita. È che gli altri, i molti – in mezzo ai quali c'eri anche tu fino a poco fa – stanno precipitando, e che parlare con loro è come parlare con un sasso che precipita nel vuoto. Per poter stare a portata di voce dovresti precipitare anche tu con loro, e non è tua intenzione. O no? (p. 9)
Igor Sibaldi


Purtroppo anche nella «selva» della nostra civiltà è in corso una grave nevrosi di massa. A determinarla, da circa sessanta anni, è un sistema di condizionamenti molto potente, capillare, mai visto nella storia dell'Occidente. Neanche i fascisti e i nazisti erano così bravi a plagiare; e questo perché, dopo la guerra, i loro metodi di massificazione sono stati ripresi e perfezionati dagli apparati che dominano la nostra tarda società industriale. È la società della cultura di massa, scambiata malamente per democrazia. Sarebbe una società bellissima, perché ha un livello di benessere mai raggiunto prima. Oggi mancherebbe poco, a che la gente si accorga che può lavorare di meno e vivere di più. Lavorare quattro ore al giorno, così da avere quanto basta per sopperire alle vere necessità, e nelle altre venti ore pensare, capire, scoprire, godere, sperimentare, creare. (p. 18)
Igor Sibaldi


Sulla vita [... ] è un testo difficile, lento – e non soltanto per la complessità dell'argomento, ma proprio per la qualità, la tormentata qualità della sua prosa. Ampie parti di esso appaiono come territori paludosi, in cui si fatica a procedere, ci si impantana, e in cui càpita al lettore di vedersi scomparire del tutto la strada di sotto i piedi, per poi vederla riemergere soltanto qualche pagina dopo: con la spiacevole sensazione che ciò che riemerge sia un tratto già percorso, o magari che il tratto principale sia rimasto indietro chissà dove. Si va lenti, si aggrottano le sopracciglia, ci si ferma per fare il punto e si prosegue perplessi. Si stenta a credere che per un anno intero un Tolstòj entusiasta e nel pieno delle sue energie intellettuali, abbia lavorato intensamente ed esclusivamente a queste pagine, e vien quasi voglia di giustificare il tetro arcivescovo Nikanòr [... ]. È vero, di sofismi ce n'è eccome – anche se non quelli che molto probabilmente intendeva Nikanòr, il quale, da buon prete, doveva ritener sofistici tutti i riferimenti al Vangelo non fondati sull'interpretazione consueta, dogmatica, di esso. (da Introduzione, in Della vita, Oscar saggi Mondadori, Milano, 1991, pp. 11-12. ISBN 88-04-34731-7)
Igor Sibaldi


Questo è l'avvio della tragedia, la più illustre tra le tragedie russe, cupa e feroce come le prime sillabe del cognome turcheggiante dei suoi protagonisti: kara, che nelle lingue turco-tatare significa appunto "nero", e che in russo vuol dire "punizione". (p. V)
Igor Sibaldi


Nessuno è più libero e sano di chi è più di se stesso e riesce a vedere il proprio «io» come se fosse un altro. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


Il magistero della Chiesa avrebbe subìto un duro colpo se la traduzione della Genesi dall’ebraico avesse dimostrato che la teologia cristiana era partita male. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


Nulla di vero può dirsi dell’invisibile, che non valga anche per la nostra esperienza concreta. (libro Libro degli angeli)
Igor Sibaldi


Ciò che temi o detesti è ciò che ancora non conosci, non hai scoperto, e di cui ancora non ti sei accorto: e non è negli altri, ma in te; è un’area buia che tu proietti da dentro. (libro Libro degli angeli)
Igor Sibaldi


Così avviene ovunque YHWH agisca: il suo compito è consolidare ciò che il Divenire crea. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


La mente antica non era così bisognosa di credenze. Riteneva, più semplicemente, che in ogni atto umano le cause fossero meno determinanti del fine, e che dunque anche l’atto della conoscenza dipendesse assai meno da quel che l’aveva preceduto, che non dal fine al quale mirava. (libro Libro degli angeli)
Igor Sibaldi


Altrove credere significa ritenere vere cose che appaiono meravigliose; nell’ebraismo e nel cristianesimo, si crede che molte cose scritte nella Genesi siano incomprensibili e che vada bene così. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


Chi trasforma le proprie paure in alleati comincia d’un tratto a procedere di vittoria in vittoria. (libro Libro della creazione)
Igor Sibaldi


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Circa l'autore - Igor Sibaldi

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Data di nascita: 15. Giugno 1957

Igor Sibaldi è uno scrittore e saggista italiano.

Nato da madre russa e padre toscano, Sibaldi è studioso di teologia e storia delle religioni; è autore di opere sulle Sacre Scritture e sullo sciamanesimo, oltre che di opere di narrativa e teatro. Dal 1997 tiene conferenze e seminari in Italia e all'estero su argomenti di mitologia, di esegesi e di psicologia del profondo. Si è occupato a lungo di angelologia, equiparandola ad una forma di psicologia. Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa , dedicandovi monografie e saggi introduttivi. In seguito ha tradotto il Vangelo di Giovanni, dal greco antico, nel volume Il codice segreto del Vangelo e parte della Genesi, dall'ebraico antico, nel volume Il libro della Creazione.

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