Frasi di Isabella Andreini

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Isabella Andreini

Data di nascita: 1562
Data di morte: 11. Giugno 1604

Isabella Andreini Canali è stata un'attrice teatrale, scrittrice e poetessa italiana. Suo figlio era l'attore Giovan Battista Andreini

Ricordata da molti contemporanei per il fascino e il talento scenico, fu artista molto nota e significativa nel panorama europeo. Insieme al marito Francesco Andreini fece parte della Compagnia dei Comici gelosi, che nel 1589 fu invitata al matrimonio tra Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena, svoltosi a Firenze: la Compagnia rappresentò la sua "Pazzia d'Isabella", e grande fu il successo della Andreini nella parte della protagonista.


„A non querelarmi d'Amore, bisognerebbe ch'io fossi nata mutola. (Querele contra amore, p. 9)“

„Molto più offendono le carezze de i finti amici, che le ferite de i veri nemici. (Della forza dell'Ira, p. 9)“


„Ogni buon Cittadino è tenuto per quanto può à beneficar la sua Patria. (Introduzione, p. V)“

„Se conosco in voi tante rare qualità non è maraviglia s'io v'amo: maraviglia è bene, se voi riconoscendo voi stessa in me, non amate me per cagion vostra. (Delle percosse della Fortuna, p. 4)“

„Lo sperar nel mondo felicità è infelicità, e nel mondo non è felice se non quegli, che muor in fasce. (Segni di perfetto amore, p. 4)“

„Se per mezzo di travagli si conosce la perfezione dell'huomo. non vi dee punto dispiacere d'esser come siete trvagliato, perché la virtù cresce nelle austerità, e i travagli sono dottrina dell'huomo. (Segni di perfetto amore, p. 4)“

„Chiamasí l'huomo mercé del sapere, Signor delle cose inferiori, famigliar delle superiori, terreno Dio, animale celeste, e fínalmenre, pompa, e miracolo della medesíma Natura. (Introduzione, p. V)“