Frasi di Jean Racine

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Jean Racine

Data di nascita: 22. Dicembre 1639
Data di morte: 21. Aprile 1699
Altri nomi: Jean Babtiste Racine

Jean Racine è stato un drammaturgo e scrittore francese.

Racine fu il massimo esponente, assieme a Pierre Corneille, del teatro tragico francese del Seicento.


„La mia unica speranza è nella mia disperazione. (da Baiazette, atto I, scena 4, in Teatro)“

„Non ho meritato né un onore così grande né tanta ingiuria (II, 3)“


„Ondeggia, esita; in una parola, è donna. (da Atalia, atto III, scena 3, in Teatro)“

„L'innocenza non ha nulla da temere. (III, 6)“

„Ah! troppo l'ho amato per non odiarlo. (II, 1)“

„La mia innocenza comincia alla fine a pesarmi. (III, 1)“

„Non è più un fuoco nascosto nelle mie vene, è Venere tutta intera che s'avvinghia alla sua preda. (I, 3)“

„Come la virtù, anche la colpa ha i suoi gradi. (IV, 2)“


„Ti amavo incostante; che avrei fatto fedele! (IV, 5)“

„La luce non è più pura del fondo del mio cuore. (IV, 2)“

„Questa diffidenza è sempre l'ultima cosa che un grande cuore impara: lo si inganna a lungo. (I, 4)“

„Ma senza danaro il rispetto è solo una malattia. (I, 1)“


„Abbraccio il mio rivale, ma per soffocarlo. (IV, 3)“

„Pazzo davvero chi fida nell'avvenire: chi ride di venerdì, piange la domenica. (I, 1)“

„Odiosi adulatori, voi siete il dono più funesto che la collera divina possa fare ai re. (IV, 6, 1325-1326)“

„Come si suol dire, coi lupi s'impara a urlare. (I, 1)“