Frasi di Jorge Amado

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Jorge Amado

Data di nascita: 10. Agosto 1912
Data di morte: 6. Agosto 2001

Jorge Leal Amado de Faria è stato uno scrittore brasiliano.

Frasi Jorge Amado

„Io dico no quando tutti, in coro, dicono sì. Questo è il mio impegno. (da Tocaia Grande, traduzione di Elena Grechi, Garzanti)“

„Il miglior tonico esistente è l'amore. (1999, p. 115)“


„I lavoratori delle piantagioni recavano il vischio del cacao molle attaccato alla pianta dei piedi, come una spessa scorza che nessun'acqua al mondo avrebbe mai potuto lavare. Ma tutti, lavoratori, jagunços, colonnelli, avvocati, medici, commercianti ed esportatori, avevano il vischio del cacao attaccato all'anima, nel profondo del cuore. (da Terre del finimondo)“

„Silenzio, ho detto! Arte moderna! Oscenità, arte degenerata! Il Führer col suo genio ha proibito questo schifo. Cose del genere non servono ad altro che a devirilizzare una nazione: ecco perché la Francia si è prostituita, trasformandosi in un paese di effeminati. (1999, p. 26)“

„In mezzo a quel bailamme s'udì Quincas dichiarare: "Mi seppelisco come voglio e al momento che mi pare. Mettete via la bara per un'altra occasione, non mi lascierò chiudere sotto terra in un cassone." E fu impossibile udire il resto dell'orazione. (da La doppia morte di Quincas l'acquaiolo, traduzione di Elena Grechi, Garzanti)“

„Voglio soltanto raccontare delle cose, alcune divertenti, altre malinconiche, proprio come è la vita. La vita, che breve navigazione di cabotaggio! (da Navigazione di cabotaggio, traduzione di Irina Bajini, Garzanti, Elefanti, ISBN 978-88-11-67794-9, pag. 12)“

„Dovunque io vada porto il Brasile con me, purtroppo non porto con me la farina di manioca, ogni giorno mi manca, a pranzo e a cena. (da Navigazione di cabotaggio, traduzione di Irina Bajini, Garzanti, Elefanti, ISBN 978-88-11-67794-9, pag. 58)“

„Sensazione di sollievo, di benessere, il desiderio unico e urgente di vivere, insidiosa euforia, dolce pazzia: la rondinella liberata batteva le ali, pronta a prendere il volo alla scoperta del mondo. Manela rideva per un nonnulla. [... ] Gildete lasciò posare lo sguardo sul viso di Manela e dietro la vivacità smodata, dietro la febbre della festa e dell'amoreggiare, riuscì a cogliere l'animo fermo, la decisione ormai presa – non c'era dubbio, aveva proclamato l'indipendenza.“