Frasi di Khaled Hosseini

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Khaled Hosseini

Data di nascita: 4. Marzo 1965

Khaled Hosseini, in dari خالد حسینی , è uno scrittore e medico statunitense.

Di origine afgana, pashtun, è nato a Kabul, dove ha vissuto la sua infanzia. Dal 1980 vive negli Stati Uniti. È l'autore del libro campione di vendite, Il cacciatore di aquiloni, edito da Edizioni Piemme. Nel 2007 ha pubblicato il suo secondo libro intitolato Mille splendidi soli che, solo in Italia, ha venduto più di un milione di copie. Nel 2013 ha pubblicato E l'eco rispose, sempre con Edizioni Piemme.

La casa di produzione di Steven Spielberg, DreamWorks, ha acquistato i diritti dei primi due romanzi, per trarne dei film.

Frasi Khaled Hosseini

„I loro litigi non finivano, ma piuttosto si stemperavano, come una goccia d'inchiostro in una ciotola d'acqua, ma una traccia residua persisteva sempre.“

„Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle te speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa. Era così: semplice, assurdo e crudele.“


„Un giorno, mentre erano a letto abbracciate, la mamma disse: "Ahmad sarebbe diventato un leader. Aveva carisma. Uomini che avevano tre volte la sua età l'ascoltavano con rispetto, Laila. Dovevi vedere. E Nur. Oh, il mio Nur. Faceva sempre schizzi di edifici e di ponti. Sarebbe diventato un architetto, sai. Avrebbe trasformato Kabul coi suoi progetti. E ora sono tutti e due shahid, i miei ragazzi, tutti e due martiri". Laila ascoltava, sperando che la mamma si accorgesse che lei, Laila, non era diventata una shahid, che era viva lì, nel letto accanto a lei, e che come tutti nutriva speranze per il proprio futuro. Ma Laila sapeva che il suo futuro non poteva competere con il passato dei fratelli. Le avevano fatto ombrada vivi, l'avrebbero cancellata da morti. La mamma era diventata la curatrice del museo della loro vita e lei, Laila, era una semplice visitatrice. Un ricettacolo per il loro mito. La pergamena su cui la mamma intendeva calligrafare la loro leggenda.“

„In Afghanistan esistono tanti bambini, ma non esiste più l'infanzia.“

„La sensazione di un'assenza, della mancanza di qualcosa o di qualcuno, che intaccava la sua stessa esistenza. A volte era un'impressione vaga, come un messaggio spedito da grandi distanze attraverso oscure vie secondarie, un segnale radio debole, remoto, confuso. Altre volte la percepiva in modi netto, questa assenza, così intimamente vicina da farle sobbalzare il cuore.“

„Tagliare il dito per salvare la mano.“

„Laila osservò le guance avvizzite di Mariam, le palpebre grinzose di stanchezza, le rughe profonde attorno alla bocca, le notò come se anche lei guardasse Mariam per la prima volta. E, per la prima volta, Laila non vide il viso di una rivale, ma un viso di dolori taciuti, di fardelli portati senza protestare, un destino di sottomissione e di sopportazione.“

„Non capiva perché.. si sentisse attraversare da una strana sensazione, qualcosa di simile alla coda di un sogno triste. Ma poi passava, come passa ogni cosa. Sì, passava.“


„La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente.“

„Nei pozzi c'era ancora meno acqua e il fiume si prosciugò; non così l'angoscia di baba ayub, un fiume che si gonfiava, si gonfiava sempre più ogni giorno che passava.“

„La verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili, tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario.“

„Una vita vissuta dal sedile posteriore, osservata mentre passava avvolta nella nebbia. Una vita apatica.“


„Ho letto che, se vieni sepolto da una valanga e ti ritrovi sotto tutta quella neve, perdi completamente il senso dell'orientamento. Vuoi scavarti una via d'uscita, ma scegli la direzione sbagliata, e finisci per scavarti la tomba.“

„La corda che ti salva dall'inondazione può diventare un cappio attorno al collo.“

„Adel non era cosi ingenuo da non sapere che il mondo era fondamentalmente ingiusto; gli bastava guardare dalla finestra della sia camera. Ma immaginava che per uno come Gholam, riconoscere questa verità non fosse di alcuna soddisfazione. Forse le persone come lui avevano bisogno di qualcuno su cui riversare la colpa, un obiettivo in carne e ossa, qualcuno che potessero facilmente indicare come responsabile delle loro sofferenze, qualcuno con cui prendersela. E forse Babà jan aveva ragione, quando diceva che la reazione giusta era cercare di capire, sospendere il giudizio. Addirittura rispondere con comprensione.“

„Una bellezza come la sua bruciava gli occhi.“

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