Frasi di Kurt Cobain

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Kurt Cobain

Data di nascita: 20. Febbraio 1967
Data di morte: 5. Aprile 1994

Kurt Donald Cobain è stato un cantautore e chitarrista statunitense, frontman del gruppo musicale grunge Nirvana.

Cobain ha formato i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic. In due anni la band divenne uno dei gruppi leader della scena alternative rock statunitense. Nel 1991, l'uscita del singolo Smells Like Teen Spirit segnò l'inizio di una nuova generazione. I media musicali avrebbero infatti conferito a quel brano il titolo di "inno di una generazione" e, con esso, a Cobain l'appellativo di "portavoce della generazione X".

Negli ultimi anni della sua vita, Cobain ha lottato contro la dipendenza dall'eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia di nome Frances Bean. L'8 aprile 1994 venne trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti si è tuttavia sviluppato un acceso dibattito riguardo alle cause della sua morte.

Cobain è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la cultura giovanile. A Cobain non piaceva che ci si riferisse a lui, come con Bob Dylan, definendolo "il portavoce di una nuova generazione" , ma ottenne ugualmente tale titolo. Secondo la rivista Rolling Stone, nonostante la sua breve vita, Cobain è stato il miglior artista degli anni novanta. È stato inoltre inserito al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.

Cobain è stato introdotto, insieme agli altri membri dei Nirvana ,Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui erano eleggibili.

Frasi Kurt Cobain


„I miei testi sono un gran mucchio di contraddizioni. Sono spaccati esattamente a metà tra opinioni estremamente sincere e sentimenti che nutro e confutazioni sarcastiche e spero umoristiche di ideali stereotipati da bohèmien superati da anni. Insomma, è come se per le personalità di chi scrive canzoni non ci fossero due scelte possibili. O quella di visionari tristi e tragici come Morrisey, Michael Stipe o Robert Smith, oppure il ragazzino bianco sgraziato e un po' fuori di testa da "Ehi, facciamo festa e dimentichiamoci di tutto" tipo i Van Halen o tutta quell'altra merda di heavy metal. Quello che voglio dire è che provare passione ed essere sincero mi piace, ma mi piace anche divertirmi e fare il cretino.“

„Le parole fanno schifo. Voglio dire, tutto è già stato detto. Non ricordo l'ultima volta che ho avuto una vera conversazione. Le parole non sono importanti come l'energia che viene dalla musica, soprattutto se dal vivo. [... ] La musica è energia. Una sensazione, un'atmosfera. Sentimento.“


„Voglio bene ai miei genitori eppure sono in disaccordo praticamente su tutto ciò in cui loro credono.“

„Tutti gli -ismi si nutrono l'uno dell'altro, ma in cima alla catena alimentare rimane sempre il maschio bianco macho da corporation, forte come un bue. Non redimibile, per quanto mi riguarda. Voglio dire, il classismo viene determinato dal sessismo perché è il maschio a decidere se esistono o no tutti gli altri -ismi. La decisione spetta agli uomini. [... ] Credo ancora che per definire con chiarezza tutti gli altri -ismi sia necessario far balzare agli occhi di tutti il sessismo. È quasi impossibile deprogrammare gli oppressori maschi incestuosamente radicati, soprattutto se sono cresciuti così in famiglia generazione dopo generazione.“

„Tutti gli -ismi si nutrono l'uno dell'altro, ma in cima alla catena alimentare rimane sempre il maschio bianco macho da corporation, forte come un bue. Non redimibile, per quanto mi riguarda. Voglio dire, il classismo viene determinato dal sessismo perché è il maschio a decidere se esistono o no tutti gli altri -ismi. La decisione spetta agli uomini. [... ] Credo ancora che per definire con chiarezza tutti gli altri -ismi sia necessario far balzare agli occhi di tutti il sessismo. È quasi impossibile deprogrammare gli oppressori maschi incestuosamente radicati, soprattutto se sono cresciuti così in famiglia generazione dopo generazione.“