Frasi di Livio Andronico

Livio Andronico foto

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Livio Andronico

Data di nascita: 280 a.C.
Data di morte: 200 a.C.

Livio Andronìco è stato un poeta, drammaturgo e attore teatrale romano.

Nelle fonti antiche è con frequenza indicato semplicemente con il nomen Livio, che trasse, una volta divenuto liberto, dalla gens cui era entrato a far parte giunto a Roma; mantenne sempre, assumendolo come cognomen, il suo nome greco di Andronìco; le fonti antiche attestano, inoltre, il nome di Lucio Livio Andronìco.

Di nascita e cultura greca, egli fece rappresentare a Roma nel 240 a.C. un dramma teatrale che è tradizionalmente considerato la prima opera letteraria scritta in lingua latina. Compose in seguito numerose altre opere, probabilmente traducendole da Eschilo, Sofocle ed Euripide. Con l'intento di avvicinare i giovani romani allo studio della letteratura, tradusse in versi saturni l'Odissea di Omero.

Gli scarsi frammenti rimasti della sua opera permettono di rilevarne l'influenza dalla coeva letteratura ellenistica alessandrina, e una particolare predilezione per gli effetti di pathos e i preziosismi stilistici, successivamente codificati nella lingua letteraria latina. Anche se la sua Odusia rimase a lungo in uso come testo scolastico, la sua opera fu considerata in età classica come eccessivamente primitiva e di scarso valore, tanto da essere generalmente disprezzata.


„Quell'uomo scaltro e accorto narrami, o Camena. (Gian Biagio Conte)“

„Perché nulla riesce a fiaccare la natura umana
più del mare in burrasca: anche colui che ha grande forza,
presto lo annienteranno i flutti che non danno scampo. (Gian Biagio Conte)“