Frasi di Luigi Alamanni

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Luigi Alamanni

Data di nascita: 6. Marzo 1495
Data di morte: 18. Aprile 1556

Luigi Alamanni è stato un poeta, politico e agronomo italiano.

Frasi Luigi Alamanni

„Com' è duro, ad altrui mostrando fuore Sereno il volto, aver tristizia e noia, E ne' sembianti riso, e pianto al core! (da Elegia – Protesta l'amore alla sua donna quantunque crudele, p. 10)“

„Le cose vietate fan crescere la voglia. (da Flora)“


„[A proposito di Germania ed Austria] L'Aquila grifagna | Che per più divorar due becchi porta. (in Versi e prose di Luigi Alamanni, per cura di Pietro Raffaelli, vol. I, Firenze, 1859, pag. XXVIII)“

„S'io potessi ad altrui narrare in rima | La dolce vista che mi desti, Amore, | Nel benedetto giorno allor che il core | Gelato e freddo mi scaldasti in prima; || Forse tal è che falsamente stima | Tutto il tuo regno sol pianto e dolore, | Che per me sciolto dal comune errore | Della sua vita ti porrebbe in cima. (da Sonetto – All'amore spererebbe conforto dai versi, p. 1)“

„Amor mi scorge, e con lui Cintia e Flora, | Questa a man destra, e quella al manco lato | Là 've altro tosco piè non presse ancora, | Dietro a chi più di tutti alto ed ornato | Cantò per Delia, ed a chi scrisse il nome, | Ch'or la seconda volta fia lodato. Mostrinmi essi il cammin ch'io prendo, e come | Loro il mostrò Callimaco e Fileta, | Primi a cui già quest'edra ornasse chiome. (da Elegia – Due belle, Cintia e Flora, del pari lo accendono. AL SENATORE RENATO TRIULZIO DI MILANO, p. 2)“

„Godi dunque per te l'alma bellezza | Delle tue Muse, e mie sien quelle sole | Che han l'alma lieta in doppia fiamma avvezza. | Or ricevine al monte, ove si cole | Il nome tuo, fra gli altri spirti chiari; | Si che a qual per amor s'allegra o duole | Siano i miei detti ancor talvolta cari. (da Elegia – Due belle, Cintia e Flora, del pari lo accendono. AL SENATORE RENATO TRIULZIO DI MILANO, p. 4)“

„Oggi sen va per le campagne Flora ; | Vienne, sacrato Pan, per farle onore, | Ch'altra si bella non vedesti ancora. | Né tu prender di ciò sdegno o dolore, | Vaga Siringa, chè a lei dánno il vanto | Le nove Muse, le tre Grazie, e l'Ore. Ma tu, cornuto Dio, se miri alquanto | Fiso costei, per nuova maraviglia | La tua zampogna ti cadrà da canto. (da Elegia – Flora in campagna, p. 4)“

„0 misero colui che l'alma allaccia | Ne' suoi caldi desil, che sempre poi | Per lui s'arrossa, imbianca, arde ed agghiaccia. (da Elegia – Narra la crudeltà d'Amore, e lo prega a lasciarlo in pace, p. 10)“

„Chè dunque indarno la mia lingua intende | A dolersi di lei, quantunque ognora | Sol di false lusinghe il core incende? | Come vorrei per fin che vien l' aurora, | Cintia, con voi restar la notte intera, | Né poi partirmi tutto 'l giorno ancora! (da Elegia – Protesta l'amore alla sua donna quantunque crudele, p. 11)“