Frasi di Luigi Tenco

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Luigi Tenco

Data di nascita: 21. Marzo 1938
Data di morte: 27. Gennaio 1967

Luigi Tenco è stato un cantautore e attore italiano o, come lui stesso amava definirsi, un compositore.

Il suo suicidio, avvenuto in un albergo di Sanremo durante l'edizione del 1967 del Festival della canzone italiana, lasciò sgomento e destò scalpore nell'ambiente musicale e nella società italiana in generale.

Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Umberto Bindi è uno degli esponenti della cosiddetta scuola genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.

Frasi Luigi Tenco

„Sono fuori di me e sto in pensiero perché non mi vedo tornare.“

„C'è stato un tempo in cui andavo in giro, | tanto per fare il tipo interessante, | a dire che per me la società | è un peso che non voglio sopportare, | io che non so che farne del progresso, | che amo la vita primitiva. | Ma un mio amico dentista | dal quale ero andato | per farmi levare un dente | mi disse:"Se non ami il progresso | prova a toglierti 'sto dente | con un coltello". | C'è stato un tempo in cui andavo in giro | a fare il pensatore intellettuale, | dicevo che la vita sociale | ha giovato al progresso della scienza, | però per il progresso del pensiero | non è servita a niente. | Ma un mio amico editore | dal quale ero andato | per farmi pubblicare un libro | mi disse:"Se non ami il progresso | ogni copia del tuo libro | scrivila a mano". (Vita sociale; in Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, pp. 97-98)“


„Ma tu non credere, no, che appena s'alza il mare | gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo. | Ragazzo mio, un giorno i tuoi amici ti diranno | che basterà trovare un grande amore | e poi voltar le spalle a tutto il mondo. (da Ragazzo mio, n. 4)“

„Ma una sera ad un tratto | chiusi gli occhi e capii | e quella notte in sogno | io li vidi tornare. | Ciao amore ciao amore | ciao amore ciao. (da Li vidi passare“

„Cara Maestra, un giorno m'insegnavi | che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali; | ma quando entrava in classe il Direttore | tu ci facevi alzare tutti in piedi, | e quando entrava in classe il bidello | ci permettevi di restar seduti. (da Cara Maestra, n. 1)“

„Se potessi, amore mio, | ti darei tutto quel che vedo | ma posso darti solo quel che ho io | e purtroppo non è gran cosa. | Se potessi, amore mio, | vorrei essere un grand'uomo, | saperti amare come una regina, | ma purtroppo son quel che sono. (da Se potessi amore mio, n. 6)“

„Un regno | con un solo soldato | che cercava le streghe, | voleva cacciarle a sassate; | un regno | che ogni giorno viveva | di mille e mille e mille | "c'era una volta".| Se | non m'avessero detto mai | che le fiabe son storie non vere, | ora là io sarei. (da Il mio regno, n. 5)“

„Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava una tua frase per far sì che una serata come un'altra cominciasse per incanto a illuminarsi. (da Ho capito che ti amo, 1964)“


„Tu, | fatina che non vidi mai, | tu sei stata regina del regno | che un giorno sognai. | E tu, | mio caro vecchio albero, | tu sei stato il castello d'un regno | e neppure lo sai. (da Il mio regno, n. 5)“

„Io sì, | t'avrei fatta arrossire | dicendoti: "Ti amo" | come lui non sa dire. (da Io sì, n. 8)“

„Se lei sapesse cos'è la vita sociale | non mi starebbe a seccare | perché io la faccia passare. | Se lei sapesse essere un uomo civile | aspetterebbe il suo turno | come fa tutta l'altra gente. | Senta, ma lei non sa chi sono io: | sono il commendator tale, | parente del ministro tale. | Mi spiace, ma questo non m'importa niente, | lo dica pure al suo parente, | io non mi lascio influenzare.. (da Vita sociale,)“

„A te | chiedo soltanto | di essere quella che sei, | così | come ti viene, | senza problemi tra noi. | E quando all'alba, | stanco d'amore, | ti penserò | ancora una volta | io non penserò | che sono stanco di te. (da Non sono io, n. 2)“


„Tu non hai capito niente, | ma forse capirai | quando un giorno mi sarò stancato | di te che aspetti sempre, | e quel giorno ti farò aspettare | inutilmente. (da Tu non hai capito niente“

„Era l'autunno e il cameriere Antonio | servendo ad un tavolo di grandi industriali | sentì decidere che per l'estate prossima | sarebbe andata di moda l'acqua blu. (da La ballata della moda, n°7)“

„Giudice, | vorrei lasciare mia moglie. | Giudice, | vorrei andarmene via... | Perché l'hai sposata? | Perché portava in dote | terreni confinanti | con le terre che ho io. | Forse le vostre terre non confinano più? | Ma scusi... che domande sono? Ma certo che confinano | ancora. | E allora non avrai mai il permesso | di lasciare tua moglie, | di andartene via.. (da Vita familiare, n. 2)“

„[... ] E Paolo, agente brillante che è poi (l'avrete capito) protagonista dell'insieme, incede brillante verso il portone. Non lo fa per se stesso, è chiaro, neppure per gli altri. Per il nemico. Che ha voluto sfidarlo. Quindi incede con impeto per impaurirlo e per fargli capire che la lotta è iniziata in campo aperto. Niente da fare per il miserando, il poveretto. Paolo immenso, l'agente Paolo ha deciso. E il nemico, all'intravedere la luce del sole invernale che entra nel portone della strada, già piange la sua sconfitta.“

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