Frasi di Luther Burbank

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Luther Burbank

Data di nascita: 7. Marzo 1849
Data di morte: 11. Aprile 1926

Luther Burbank è stato un botanico e orticultore statunitense.

Nel corso della sua lunga carriera creò oltre 800 forme e varietà di piante, tra cui la patata Burbank, la mora bianca e il cactus senza spine.

Burbank ricevette anche delle critiche da parte del mondo scientifico della sua epoca per la scarsa documentazione dei suoi esperimenti, essendo più interessato al risultato finale che alla ricerca pura, ma i suoi contributi portarono alla promulgazione, nel 1930, della legge federale statunitense nota come Plant Patents Act, che consente il rilascio di brevetti su nuove varietà di piante.

Nutriva altresì un forte interesse per l'educazione dei bambini, finanziò alcune scuole locali e nel 1907 pubblicò "The Training of the Human Plant", in cui evidenziò l'importanza di elaborare nuovi metodi educativi in grado di sviluppare appieno le potenzialità dei più piccoli.

Coltivò amicizie con diversi intellettuali e pensatori contemporanei, fra cui la pittrice messicana Frida Kahlo, che nel 1931 ne dipinse un ritratto in stile surrealistico. Paramahansa Yogananda, da cui Burbank apprese gli insegnamenti del Kriya Yoga, disse di lui: "Aveva un cuore di una profondità insondabile, da lungo tempo avvezzo all'umiltà, alla pazienza, al sacrificio. La sua casetta fra le rose era semplice e austera; egli conosceva la fatuità del lusso e la gioia di possedere poche cose. La modestia con cui accoglieva i riconoscimenti scientifici che gli venivano tributati mi ricordava spesso quegli alberi curvi sotto il peso dei loro frutti maturi; è solo l'albero sterile che, nel suo vano orgoglio, tiene alta la cima".

Dal 1976 è entrato a fare parte della Hall of Fame for Great Americans.

Appare nel documentario del 1911 Industries of the South and West prodotto dalla Selig Polyscope.



„Non mi sento bene.“

„Il richiamo della felicità e la paura del dolore sono qualità fondamentali possedute da tutte le cose viventi e sono le due forze che, attraverso innumerevoli millenni, hanno preservato ciò che solitamente chiamiamo vita dall’annientamento per opera delle sempre invasive forze esterne della distruzione.“

„L'eredità non è altro che un ambiente conservato.“