Frasi di Maria Brandon Albini

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Maria Brandon Albini

Maria Brandon Albini scrittrice italiana del Novecento, naturalizzata francese.



„Supero il ponte San Domenico nel punto in cui i due fiumi confluiscono: il Busento e il Crati che come due braccia, stringono nella loro ansa la città del Medioevo che sale a piramide lungo una collina, verso l'imponente castello arabo-normanno.
Cosenza mantenne, sotto tutti i conquistatori successivi (Hohestaufen, Angioini, Aragonesi), le sue franchigie municipali, i privilegi di città libera e di sede arcivescovile, ignorando le servitù feudali delle campagne. Essa arrivò anche ad aiutare la rivolta dei casali (i centri campagnoli dei dintorni legati a essa da una comune autonomia e per l'usufrutto di certe terre di proprietà demaniale o comunale) contro i signori feudali. «Rivolta atroce», riportano le vecchie cronache. Soprattutto quella del 1461.
Cosenza fu il centro di una civiltà urbana illuminata, si unì ai Francesi nel 1799, fu di volta in volta carbonara, mazziniana, patriottica, sino all'unificazione dell'Italia nel 1860. E se ricordo qui il suo passato, non è solo perché è un ricordo libresco, ma perché ha lasciato impronte incancellabili nei suoi monumenti e nelle sue mura. (p. 73)“