Frasi di Massimo Alberizzi

Massimo Alberizzi foto

2   0

Massimo Alberizzi

Data di nascita: 7. Dicembre 1947

Massimo Arturo Alberizzi è un giornalista italiano.

È da fine anni 1970 inviato del Corriere della Sera in contesti di guerra, in particolare nel continente africano. È stato inviato in Somalia, Kenya, Eritrea ed altri stati africani. Data la sua conoscenza delle vicende di tali aree è stato consulente del Consiglio di sicurezza per l'investigazione del traffico d'armi nel Corno d'Africa.

Alberizzi in Somalia è stato vittima di un rapimento da parte delle Corti islamiche nel dicembre del 2006. Il giornalista è stato rilasciato dopo due giorni e riportato a Nairobi con un aereo delle Nazioni Unite.


„Negli ultimi 25 anni la malattia è diventata endemica in oltre 100 Paesi. Nell'Africa sub-sahariana, che con il 90 per cento dei decessi detiene il record mondiale, la malaria è la prima causa di morte e il numero dei casi è aumentato del 40 per cento negli ultimi 25 anni. Nel tempo necessario per pronunciare la parola «malaria», 10 bambini ne vengono contagiati. Tutti parlano di Aids o di tumore, ma il vero problema mondiale è lui, il plasmodium falciparum, che nessun vaccino, nonostante gli scienziati ci lavorino da decine di anni, è ancora riuscito a sgominare. Ormai il parassita è diventato resistente alla clorochina – il principale antimalarico, l'unico, assieme al vecchio e glorioso chinino, dal costo ancora molto basso – e il 50 per cento degli infetti non risponde più alle cure con questo farmaco. Le altre medicine hanno prezzi troppo alti e non sono abbordabili per una famiglia africana.“

„Nel Continente Nero la malattia è la prima causa di morte e il numero dei casi aumenta continuamente Malaria, la piaga che devasta l'Africa. Medicinali, zanzariere e repellenti sono troppo cari. Risultato: un milione di vittime all'anno Almeno un milione di morti all'anno, cioè circa 3000 ogni giorno. Medicinali cari e inaccessibili alle popolazioni locali. Perfino zanzariere e repellenti a costi troppo elevati. Lontano dai rumori della civiltà occidentale, nelle silenziose lande sperdute dell'Africa, la malaria colpisce ancora inesorabilmente.“