Frasi di Philipp von Lenard

Philipp von Lenard foto

1   0

Philipp von Lenard

Data di nascita: 7. Giugno 1862
Data di morte: 20. Maggio 1947

Philipp Eduard Anton von Lenard è stato un fisico tedesco.

Fu insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1905 per le sue ricerche sui raggi catodici, iniziate nel 1888, e le scoperte sulla maggior parte delle loro proprietà. Nel 1892 fu il primo a studiare l'effetto fotoelettrico in meteorologia, oggi noto come effetto Lenard. Aveva studiato con Robert Bunsen e Hermann von Helmholtz all'Università di Heidelberg, ottenendovi il dottorato nel 1886 e insegnandovi dal 1907 fino al pensionamento nel 1931, dopo un lungo periodo all'Università di Kiel .

Quando Wilhelm Röntgen ricevette, nel 1901, il primo Premio Nobel per la fisica grazie alla scoperta dei raggi X, Lenard contestò questo riconoscimento, affermando di averli scoperti prima di Röntgen e sminuì l'importanza del contributo offerto dal suo collega.

Nato suddito dell'Impero austro-ungarico, Lenard è anche ricordato per essere stato un forte nazionalista tedesco che disprezzava i fisici inglesi, perché a suo parere, avevano rubato le loro idee alla Germania. Apertamente ostile alla Repubblica di Weimar, aderì al partito nazista ben prima che fosse popolare o professionalmente necessario. Durante il nazismo, ormai pensionato e professore emerito, fu aperto sostenitore dell'idea che il suo paese dovesse appoggiarsi solo sul lavoro dei fisici tedeschi, ignorando le fallaci ed ingannevoli idee proposte dai fisici ebrei, con riferimento principale ed esplicito ad Albert Einstein e alla teoria della relatività.

Consigliere di Adolf Hitler, assieme a Johannes Stark divenne guida della fisica ariana sotto il regime, ma nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, le forze di occupazione alleate lo privarono del titolo di professore emerito e lo espulsero dall'Università di Heidelberg.


„La fisica ebraica si può definire meglio e con maggior precisione ricordando l'attività di colui che ne è forse il rappresentante più illustre, l'ebreo purosangue Albert Einstein. Si è ritenuto che la sua teoria della relatività dovesse trasformare l'intera fisica, ma è crollata non appena messa a confronto con la realtà. Al contrario dello scienziato ariano, animato da un solerte e inflessibile desiderio di verità, è sorprendente fino a che punto manchi all'ebreo ogni comprensione della verità.“