Frasi di Pietro Mennea

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Pietro Mennea

Data di nascita: 28. Giugno 1952
Data di morte: 21. Marzo 2013

Pietro Paolo Mennea è stato un atleta, politico e saggista italiano.

Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980, è stato primatista mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19"72 che, tuttora, costituisce il record europeo.

Soprannominato "la Freccia del Sud", è l'unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive . In virtù della sua carriera sportiva è stato insignito dell'ordine olimpico nel 1997 ed introdotto nella Hall of Fame della FIDAL.

Laureatosi quattro volte, dopo la carriera atletica svolse attività politica e scrisse molti saggi di vari argomenti, esercitando le professioni di avvocato e commercialista.

Frasi Pietro Mennea


„Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita.“

„Ero gracile e sentii Vittori dire a Franco Mascolo: "Questo deve prima magnà qualche bistecca, poi se ne riparla.“


„La mia crescita sportiva è stata lenta e costante, ma da ragazzo del sud nel '72 sono dovuto emigrare. Al centro federale di Formia: 350 giorni di allenamento all'anno. Stavo lì pure a Natale e Pasqua. Da solo. Vent'anni ad acqua minerale, e nemmeno gassata, il professor Vittori non voleva. Il complimento più bello me lo hanno fatto i vecchi custodi, la famiglia Ottaviani, che ha dichiarato: ce n'era solo uno che in tuta entrava al campo di mattina e usciva di sera.“

„Mi hanno spesso dipinto come presuntuoso, arrogante, antipatico. Quando rifiutavo un invito alla Domenica Sportiva perché la mattina dopo dovevo studiare, oppure rifiutavo di raccontare per la millesima volta il record del mondo o la vittoria alle Olimpiadi di Mosca. Mennea ha sempre corso per dimostrare che valeva qualcosa, non per raccontarlo in giro.“

„Mi dispiace per Vittori, lui può anche aver inventato, come dice, i metodi di allenamento che mi hanno fatto progredire, ma se non c'erano il mio cervello, il mio carattere, le mie gambe non sarebbe successo niente. La storia recente in questo senso è chiarissima. Un Mennea ancora non è nato. Forse sono nati i ragazzi più dotati di me, ma fino adesso incapaci di esprimere tutto il potenziale che è in loro. Quindi non credo sia una questione di allenatore e di metodi, ma più probabilmente, di carattere di volontà di grinta di scelta di vita.“

„[Riferendosi a José Mourinho nell'aprile del 2010, dopo la semifinale di Champions League, Barcellona-Inter] È stato un galantuomo. Ha voluto ringraziarmi di persona. Mi ha raccontato la storia del libro, della sua passione per lo sport. Ci siamo scambiati i numeri di cellulare. Gli ho spedito un sms subito dopo la vittoria di Londra. Così è stato anche a Mosca. E poi un altro sms l'altra sera. Mourinho mi ha fatto diventare tifoso dell'Inter. Da bambino ero della Juve, come tutti i meridionali, ma quei dirigenti che hanno trascinato la Juve nel fango mi hanno disamorato. Ora seguo l'Inter e Mourinho. Voglio andare a Madrid, per la finale. Voglio vederlo ancora con il dito indice alzato verso il cielo.“

„Convegno in Germania sulla velocità. Metà anni Ottanta. Parlo del mio training: 25 volte i 60 metri, 10 volte i 150 metri. Gli altri tecnici sbigottiti: ma se i nostri atleti al massimo fanno 6 volte i 150. E lì che ho capito che il doping aveva vinto: come facevano ad allenarsi tre volte meno di me e ad ottenere risultati? Quando Vittori mostrava nei convegni il programma di lavoro gli chiedevano: scusi, chi ha fatto queste cose è poi morto?“