Frasi di Vincenzo Cerami

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Vincenzo Cerami

Data di nascita: 2. Novembre 1940
Data di morte: 17. Luglio 2013

Vincenzo Cerami è stato uno scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e poeta italiano. È stato candidato all'Oscar nel 1999 per aver sceneggiato La vita è bella con Roberto Benigni.

Frasi Vincenzo Cerami


„Come sono piccoli gli uomini!... che defecano, mingono, fanno di queste cose e poi vanno all'altro mondo!“

„Che strano, – pensò. – tutti vecchietti sembrano i morti... di qualsiasi età, tutti vecchietti.“


„Una bara dell'ottavo o nono piano, alle spalle di Giovanni, era scoppiata e dalle spaccature del legno veniva fuori uno strano materiale, un misto di stracci umidi e di melma densa.“

„Avanti Giovanni vedeva solo due avvenimenti certi ed erano altrettante disgrazie definitive: il proprio trapasso e quello della moglie, niente più.“

„Alla fine, sempre, prima di chiudersi nei rispettivi uffici, gli impiegati si trovavano d'accordo che l'istituzione di una sana pena di morte avrebbe messo a tacere definitivamente tutta la violenza di questo mondo.“

„Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno. Uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media e di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000 quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati? (da La vita è bella, Einaudi)“

„Roma è tornata il paesone che era prima dell'arrivo di Rutelli. (da un'intervista a Il Fatto Quotidiano; citato in ilTuscolo. it, 17 gennaio 2011)“

„Grazie a Dylan il mio '68 cominciò prima. Lo ascoltai la prima volta a casa di un professore universitario di economia, stalinista; io ero povero, coi pantaloni che non toccavano le scarpe perché erano di mio fratello più grande. C'erano tanti libri in quella casa, odore di incenso e una musica in sottofondo, una voce nasale che finiva in un'armonica... la moglie del prof mi invitò a ballare... Il più grande di tutti, ha messo in scena il common sense della nuova epoca. (da Un mito compie 60 anni: il mondo celebra Bob Dylan, Corriere della sera, 22 maggio 2001)“

„Alcuni anni fa strinsi amicizia con una coppia giovane e felice, marito e moglie. Passammo un'intera giornata in allegria, sulla loro barca. Avevo l'impressione di assistere alla nascita di un sodalizio proficuo e duraturo. La settimana dopo, al sorgere della mattina, prima di spararsi in fronte lei uccise il marito che ancora dormiva. La tragedia era già lì, pronta ad esplodere e io, come loro, non l'avevo visto, non mi ero accorto di niente. (da Fattacci. Il racconto di quattro delitti italiani, Einaudi, Torino 1997, prefazione)“