Frasi sugli pazzi


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Confucio 112
filosofo cinese -550 – -478 a.C.
„Confucio disse: "Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante". (17, 3)“

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Josemaría Escrivá de Balaguer 59
presbitero spagnolo 1902 – 1975
„Non fare lo sciocco: è vero che – al massimo – hai il ruolo di una piccola vite in questa grande impresa di Cristo. Sai però che cosa significa che la vite non stringa abbastanza o salti dal suo posto? Si allenteranno pezzi più grandi o andranno in frantumi gli ingranaggi. Il lavoro rallenterà. — Forse si renderà inutile tutto il meccanismo. Che gran cosa essere una piccola vite! (punto 830)“


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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Il mare non parlava per frasi ma per versi.“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„L'inchiostro sa quante frasi nascondono i silenzi. (da China Town, n. 9)“

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Alberto Malesani 5
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1954
„Quelli che scrivono cazzate non ci sono oggi, vero? Bene, come sempre. Scrivono le cazzate, dicono cazzate e non ci sono e non hanno il coraggio di dirti in faccia, di guardarti in faccia. Bene, perfetto. [... ] Cioè, non è che sono nato ieri. Demotivato, mollo. Ma che mollo? Ma che... cosa dite? Mollo che? Ma che mollo? Ma quale mollo? Cioè, cosa vuol dire mollo, qua? Non capisco, io. Devo fare i salti in panchina? Non è nel mio carattere fare i salti in panchina. C'è qualche allenatore che fa i salti perché li ha sempre fatti. Io faccio le esultanze magari, però i salti in panchina non li ho mai fatti. Ma con questo non è che sono mollo. Mollo... se uno resiste 21 anni a questi livelli qua non credo che sia tanto mollo. Un po' di rispetto anche lì. Che mollo? Siete molli voi quando dite quelle... queste cose qua, perché vi fa comodo dire 'ste cose qua che uno è mollo. No voi tu... qualcuno, qualcuno fra virgolette. Non sono mollo. Quale mollo? Eh... ci mancherebbe, se sei mollo non fai st'attività qua. Ricordatevelo. Quest'a... è la più dura al mondo. Questa è l'attività più dura al mondo. [... ]Se sei mollo non vai da nessuna parte. Ok? Mollo non lo sono. Mollo saranno gli altri. Gli fa comodo dire che sono mollo. [... ] Qual è il problema? Perché uno dice mollo? Ma che mollo che? Cioè, siamo pazzi qua? Molli non sia... chi fa sto mestiere non è mollo. Assolutamente non può essere un mollo chi fa sto mestiere qua, ok? [... ] Chi dice che sono mollo non ha mai detto una volta che noi... il nostro attaccante titolare era Zé Edoardo, nel progetto nostro. [... ] Avete vist... avete sentito una volta che mi son lamentato, il mollo? Avete sentito il mollo che si lamenta? No! Vuol dire che non sono mollo. [... ] Il mollo dice un'altra cosa. [... ] Eccolo qua: questo vi dice quello che... che voi dite che è mollo. Non sono mollo, ho tanta grinta ancora, nel momento in cui mi sento mollo, io smetto, non è che... ci metto 30 secondi, ho sempre deciso in trenta secondi le mie... le mie cose, no no non sto lì tanti anni, no non mi voglio far niente, non voglio che la gente che mi... piangermi addosso eccetera su... c'ho tanta grinta, c'ho tanta voglia, e... io ci metterò l'anima per questa squadra, perché... per questa società, ci metterò l'anima fino, fino... sudore e lacrime anche per me, perché io a questo punto della mia carriera voglio far bene, finire bene, non non sono aspetti economici e non sono aspetti di nessun tipo che m'interessan, m'interessa solo far bene... Quando, specifico un'altra cosa, quando dico "mi diverto", non è che è un divertimento 'sto lavoro, mi diverto nel senso che ho una squadra di ragazzi che mi seguono, stiam facendo... stiam provando... concettualmente dei lavori particolari, eccetera, e questo è il divertimento, non è: se perdo mi diverto. Se perdo m'incazzo e non dormo per tre notti, se perdo sono in... spengo il cellulare e non voglio sentir nessuno, litigo a casa, litigo con tutti, non son mollo neanche qua. Anzi, sono più nervoso di tanti altri magari. Una sconfitta per me è un macigno nella testa, soffro tantissimo. Devo fare la mia autobiografia, vero, per farvi capire, per farla finita? Io vorrei più onestà professionale, io il calcio... io il calcio non lo maltratto, io il calcio, io al calcio gli voglio bene... voglio bene al calcio, soprattutto sono... ho spirito nazionalista: il calcio italiano, gli allenatori italiani, i giocatori, a tut... cioè, il b... io non voglio maltrattarlo con sterili polemiche, con cose da bassofondo. Guardiamo avanti invece, guardiamo avanti... poi l'allenatore, se perde, paga, non è un problema quello. [... ] Io son fatto così, son coragioso, non sono mollo. Vi saluta il mollo!“

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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)“

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„I rondoni. Strillano in gruppi di quattro o cinque: in corse disperate, come pazzi. Fanno il nido nei buchi lasciati dalle travi. Ecco che io ho intorno casa anche i rondoni, popolo bellicoso e straniero, vestito di nero opaco. Ahimè! con le rondini non andranno d'accordo! saranno risse e guerre! (dalla Prefazione)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Oltre ad essere quanto di più lontano si potrebbe immaginare dallo spirito della gioventù d'oggi, Charles Lamb possedeva un'altra peculiarità che pochi dei giovani d'oggi condividerebbero: non era uno scrittore impegnato. [... ] Il Lamb ricorda la fine delle guerre napoleoniche perché Hyde Park è profanato dalle baracche in occasione delle feste per la pace tra Inghilterra e Francia; il malcontento sociale che intorno al 1830 provocò l'incendiarismo nelle campagne fece scrivere al Lamb, in una lettera a un amico: «Le cose non sono andate più bene per l'Inghilterra da quando i poveri si son messi a riflettere sulle loro condizioni...». Queste frasi, e un'altra di trent'anni prima: «Le pubbliche faccende - a meno che non mi tocchino direttamente e così si tramutino in private - non posso sforzare l'animo mio a provarci alcun interesse», ci confermano nell'idea che nessuno dei giovani d'oggi si sentirà invogliato a leggere questo classico dell'umorismo.“


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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Non è un attacco, è una constatazione. I vostri articoli usano frasi fra virgolette di fonte anonima. In Italia c'è un regime, sì, cari direttori: i dittatori siete voi.“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Ancora sedicenne, li osservavo con cupa meraviglia; già allora mi stupivano la grettezza del loro pensiero, la stupidità delle occupazioni, dei giochi, dei discorsi loro. Non capivano certe cose cosí indispensabili, non s'interessavano di argomenti cosí suggestivi e impressionanti che per forza presi a considerarli inferiori a me. Non era la vanità offesa che mi ci spingeva, e, per amor di Dio, non venitemi avanti con le obiezioni convenzionali, rancide fino alla nausea, che io non facevo che sognare, mentre essi già allora capivano la vita reale. Nulla essi capivano, nessuna vita reale, e vi giuro che questo, appunto, era ciò che piú m'indignava in loro. Al contrario, la realtà piú evidente, piú abbagliante la percepivano in modo fantasticamente sciocco e già allora si abituavano ad inchinarsi nient'altro che al successo. Di tutto ciò che era giusto, ma umiliato e oppresso, ridevano crudelmente e vergognosamente. La posizione la consideravano ingegno; a sedici anni discorrevano già di comodi posticini. Naturalmente, in questo molto derivava dalla stupidità, dal cattivo esempio che aveva sempre circondato la loro infanzia e adolescenza. Erano depravati fino alla mostruosità. S'intende che anche qui c'era soprattutto esteriorità, soprattutto cinismo ostentato, s'intende che la giovinezza e una certa freschezza trasparivano anche in loro perfino attraverso la depravazione; ma in loro non era attraente nemmeno la freschezza e si manifestava come una specie di bricconeria. Io li odiavo tremendamente, sebbene fossi magari peggio di loro. Essi mi ripagavano della stessa moneta, e non nascondevano la propria ripugnanza per me. Ma io non desideravo piú il loro affetto; al contrario, avevo sempre sete della loro umiliazione. (A proposito della neve bagnata, III; 2002, p. 70)“

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William Somerset Maugham 97
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965
„La passione non calcola mai il prezzo. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione rifiuta di conoscere, ha detto Pascal. Se la mia interpretazione è giusta, voleva dire che un cuore, infiammato dalla passione, inventa ragioni che sembrano non solo plausibili ma definitive per dimostrare come si possa rinunziare al mondo per l'amore. La passione ci convince che è giusto sacrificare l'onore e che la vergogna è un prezzo basso. La passione distrugge. Distrusse Antonio e Cleopatra, Tristano ed Isotta, Parnell e Kitty O' Shea. E se non distrugge, muore. Può darsi allora che uno si trovi di fronte alla convinzione disperata di aver distrutto i migliori anni della propria vita, di essersi disonorato, di aver sopportato le pene spaventose della gelosia, ingoiato le più amare mortificazioni, prodigato tutta la propria tenerezza, versato infine tutte le ricchezze della propria anima su una nullità, su un essere sciocco, su una specie di attaccapanni dei propri sogni che non valeva un centesimo bucato. (Maugham: dal cap. IV, VI)“

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Bertolt Brecht 89
drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco 1898 – 1956
„Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente“


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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Chiunque pensi che l'immaginazione non può uccidere, è uno sciocco.“

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Thomas Szasz 38
psichiatra 1920 – 2012
„Lo sciocco non perdona e non dimentica. L'ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica.“

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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„Non si è sulla terra per magiare in orario, dormire a tempo opportuno, vivere cent'anni ed oltre. Tutto questo è vano e sciocco. Una sola cosa conta: avere una vita valida, affinare la propria anima, aver cura di essa in ogni momento, sorvegliarne la debolezza ed esaltarne le tensioni, servire gli altri, spargere attorno a sé felicità ed affetto, offrire il braccio al prossimo per elevarsi tutti aiutandosi l'un l'altro. Compiuti questi doveri a che significato ha morire a trenta o a cento anni, sentir battere al febbre nelle ore in cuoi la bestia umana urla allo stremo delle forze? (p. 32)“

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Michail Bulgakov 43
scrittore e drammaturgo russo 1891 – 1940
„Eppure dovrai metterti l'animo in pace, – replicò Woland, e un sorriso beffardo storse la sua bocca. – Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quando c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco.“

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