Frasi sul matrimonio

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Eminem 38
rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972
„Questo potrebbe sembrare un po' strano ma te lo dico, ho trovato quella giacca che hai lasciato al mio matrimonio“

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Jane Austen 29
scrittrice britannica 1775 – 1817
„L'immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall'ammirazione all'amore, dall'amore al matrimonio. (Darcy)“


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Carlos Ruiz Zafón 113
scrittore spagnolo 1964
„Esercito, matrimonio, Chiesa e banca: i quattro cavalieri dell'apocalisse.“

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Lope De Vega 41
1562 – 1635
„García: Questo stupido è del parere che il matrimonio sia una gabbia; e io non comprendo il motivo di codesta opinione da animale.
Lucindo: Non meravigliatevene, don García. Raccontano di Leonida lo Spartano che un giorno prese moglie, secondo l'uso greco, a Sparta, e un suo amico, vedendo che la sposa di Leonida era piccolissima di statura, gli disse scherzando: «Che cosa pensavate di fare, Leonida, prendendo una moglie così minuscola, bemché la vita sia così breve?» E Leonida replicò : «Nessuno deve farmi una colpa di questo errore, perché fra tutti i mali del matrimonio si deve scegliere il minore!» (Atto I, Scena Tredicesima)“

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Filippo Tommaso Marinetti 45
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Così il matrimonio è il comune purgatorio di tutti i temperamenti rigogliosi e potenti. Purgatorio di peccati inesistenti, logorìo di gioventù, tutto in omaggio a un'assurda mentalità negatrice, deprimente, sopraffattrice che non ammette il trionfale sviluppo della gioia fisiologica e della libertà rischiosa e temeraria.“

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René Dumont 1
1904 – 2001
„La donna africana sperimenta una triplice servitù, attraverso il matrimonio coatto, attraverso la dote e la poligamia che aumenta il tempo libero degli uomini e al tempo stesso il loro prestigio sociale, e, infine proprio attraverso l'ineguale divisione del lavoro. (da L'Afrique noire est mal partie, 1962; citato in Juliet Mitchell, La condizione della donna (Woman's Estate), traduzione di Giovanna Stefancich, Einaudi, Torino 1972)“

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Gustave Thibon 22
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l'uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall'esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il "respirare liberamente"? Forse nel fatto di polmoni assolutamente "indipendenti"? Nient'affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l'intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei "legami" del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All'estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt'al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto. (p. 109-110)“

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Sigmund Freud 158
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Sappiamo che i bisogni psicosessuali della donna devono trovare la loro soddisfazione nel matrimonio e nella famiglia. Da questo fatto nasce il pericolo di insoddisfazione per una fine prematura del rapporto coniugale ed il conseguente impoverimento della vita affettiva. (p. 33)“


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Elisa 46
cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica... 1977
„Questo è il matrimonio del silenzio e dell'amore, qui c'è il tempio dove vengo ad imparare, qui ci sono le piccole cose eterne che ho sempre amato, qui ci sono tutte le mie lacrime che aspettano solo il mio ritorno.“

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Frédéric Beigbeder 9
scrittore e critico letterario francese 1965
„L'unica domanda in amore è: a partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta? Quando le dite "ti amo", lo pensate sempre? Ci sarà per forza – è fatale – un momento in cui per voi sarà uno sforzo. In cui i vostri "ti amo" non avranno più lo stesso sapore. Per me, lo scatto è stata la rasatura. Mi rasavo tutte le sere per non pungere Anne baciandola di notte. E poi, una sera – lei dormiva già (ero uscito senza di lei fino all'alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio) – non mi sono rasato. Pensavo che non fosse grave, perché lei non se ne sarebbe accorta. Invece significava semplicemente che non l'amavo più.“

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Francesco Alberoni 41
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„Nel matrimonio cristiano, per esempio, non c'è una distinzione fra innamoramento, amore, voler bene e sessualità. Il sacramento implica tutte queste cose insieme. (p. 130)“

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Vittorino Andreoli 46
psichiatra e scrittore italiano 1940
„Il senso di appartenenza. Questo è il matrimonio.“


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Paolo Crepet 24
medico, psichiatra e scrittore italiano 1951
„Il matrimonio è il supremo tributo a un'unione d'amore, ma implica anche l'esercizio di comprensione e adattamento all'altro, ovvero alla sua diversa individualità.“

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Niccolò Tommaseo 53
scrittore italiano 1802 – 1874
„Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.“

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Álvaro Mutis 3
scrittore e poeta colombiano 1923 – 2013
„Nel nostro mondo cattolico-occidentale si è soliti opporre come due poli antitetici la prostituzione e il matrimonio. (p. 95)“

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James Joyce 42
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Fragilità, il tuo nome è matrimonio. (2012)“

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