Frasi su abbinamento

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Nicole Kidman 19
attrice australiana 1967
„Sarah: Lei e mio marito avete un interesse in comune.
- Drover: Un interesse? Davvero?
- Sarah: Andiamo! Lo sappiamo tutti il vero motivo per cui mio marito è qui.
- Drover: Ah, ma certo! Vuole dire l'accoppiamento.
- Sarah: Accoppiamento!?
- Drover: Siamo due appassionati di accoppiamento. Io ho un'idea che lui adora... potrebbe entusiasmare anche a lei, credo... a me piacciono i cavalli selvatici, ma quella sua puledra inglese Capricornia mi ha stregato, devo ammetterlo è... splendida, una meraviglia. Ho sempre sognato di far accoppiare una purosangue inglese con un cavallo selvatico, voglio dire... sarebbe magico, no? Pensi che abbinamento.
- Sarah: Non dica un'altra parola. Lo so a cosa sta alludendo.
- Drover: Ma andiamo! Ci avrà pensato anche lei...
- Sarah: Capricornia... lei... baggianate!
- Drover: Come ha detto?
- Sarah: Baggianate!
- Drover: Che sta dicendo?
- Sarah: Lei vuole... lei vuole venire a letto con me!
- Drover: Che cosa? Come dice?
- Sarah: Lei sa perfettamente cosa ho detto!
- Drover: Lei ha una mente perversa!
- Sarah: Lei è un animale!
- Drover: Io non verrei a letto con lei neanche se fosse l'ultima sgualdrina rimasta in Australia! (Film Australia)“


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Stephenie Meyer 156
scrittrice statunitense 1973
„Sono passati millenni ma gli uomini non sono mai riusciti a capire l'amore. Quanto dipende dal corpo e quanto dalla mente? Quanto dal caso e quanto dal destino? Perché certe coppie perfette falliscono, e altri abbinamenti per quanto improbabili prosperano? Non ne so più di quanto ne sapessero loro. L'amore, semplicemente, è dove è. La mia ospite amava l'ospite di Curt, e l'amore non è morto nemmeno dopo che la mente ha cambiato proprietario. (Kathy)“

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Antonio Dipollina 4
giornalista, critico televisivo e scrittore italiano 1960
„Un gruppo di lavoro sta girando una terrificante fiction dal titolo "Gli occhi del cuore" (perfetto, e ognuno faccia gli abbinamenti che vuole con la realtà). Dal regista in giù, sono tutti rassegnati al peggio e al brutto, vorrebbero girare ben altro ma la vita li ha portati lì. La speranza è nei due giovani stagisti della troupe, vessati e martoriati, che stanno chiaramente a simboleggiare lo sguardo innocente dei giovani di fronte ai disastri umani, sociali, lavorativi dei 40-50enni. Il taglio è comico (ma potrebbe esserlo di più, premendo il pedale, senza paura di togliere spazio a messaggi e senso dell' operazione) e si ride spesso, con sano umorismo da strip Usa gestito da autori che sono un' oasi di speranza nel panorama attuale.“

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Lawrence Lessig 6
giurista statunitense 1961
„Sia che si limiti al testo o vada al di là di esso, il remix è un collage; scaturisce dall'abbinamento di elementi della cultura RO; riesce nel suo intento facendo leva sui significati associati al contenuto citato allo scopo di costruire qualcosa di nuovo. (p. 50)“

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Adriano De Zan 26
giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televis... 1932 – 2001
„[Parlando di Fiorenzo Magni] Magni è stato un corridore che ha capito anni luce prima quello che altri nemmeno riuscivano a immaginare. Fu lui a capire che gli sponsor, gli abbinamenti, sarebbero stati la fortuna del ciclismo e dello sport.“

„[Sulla breakdance] Come i cartoni, vestono la propria moda con spirito e umorismo. Abbinamento di colori forti e brillanti, pantaloni con la riga in mezzo, lacci grossi, scarpe da ginnastica pulite, magliette di nylon scintillanti, cinte col nome e targhette, tutto ciò mi ricorda il super-realismo di un cartone animato.“

Piero Bernardini Marzolla 4
glottologo, filologo e traduttore italiano 1929
„L'intento di Ščeglov è spiegare l'impressione comune, contraddittoria, che il mondo ovidiano lascia nel lettore: grande varietà e ricchezza, ma insieme grande unità, e parentela fra tutte le cose. Cercando di individuare i fattori che suscitano questa duplice impressione, Ščeglov – eccellente filologo – considera la strana insistenza con cui nel poema vengono usati epiteti che a prima vista possono apparire superflui o ornamentali (lungo serpente, umide paludi ecc.), e nota come questi abbinamenti abbiano invece la precisa funzione di isolare proprietà oggettive, di fissare tratti distintivi mediante concetti geometrici e fisici; e passando alla tecnica delle descrizioni ovidiane, in prima linea quelle delle trasformazioni, ci mostra come la riduzione di ogni fenomeno a un ristretto numero di elementi fondamentali (le proprietà, i tratti distintivi) abbia tutta una catena di effetti: da un lato Ovidio caratterizza non singole cose, ma classi di cose; dall'altro, dato che i concetti geometrici e fisici sono applicabili alle cose piú disparate, tutto diventa commensurabile e quindi riducibile ad altro: e qui appunto è riposto il segreto della facilità con cui le trasformazioni avvengono nel poema e sono da noi accettate, e il mondo per le infinite combinazioni possibili si allarga, e al tempo stesso, però, riportato a un livello unico, ci si presenta come un sistema. (p. XXI)“

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Publio Ovidio Nasone 130
poeta romano -43 – 17 d.C.
„L'intento di Ščeglov è spiegare l'impressione comune, contraddittoria, che il mondo ovidiano lascia nel lettore: grande varietà e ricchezza, ma insieme grande unità, e parentela fra tutte le cose. Cercando di individuare i fattori che suscitano questa duplice impressione, Ščeglov – eccellente filologo – considera la strana insistenza con cui nel poema vengono usati epiteti che a prima vista possono apparire superflui o ornamentali (lungo serpente, umide paludi ecc.), e nota come questi abbinamenti abbiano invece la precisa funzione di isolare proprietà oggettive, di fissare tratti distintivi mediante concetti geometrici e fisici; e passando alla tecnica delle descrizioni ovidiane, in prima linea quelle delle trasformazioni, ci mostra come la riduzione di ogni fenomeno a un ristretto numero di elementi fondamentali (le proprietà, i tratti distintivi) abbia tutta una catena di effetti: da un lato Ovidio caratterizza non singole cose, ma classi di cose; dall'altro, dato che i concetti geometrici e fisici sono applicabili alle cose piú disparate, tutto diventa commensurabile e quindi riducibile ad altro: e qui appunto è riposto il segreto della facilità con cui le trasformazioni avvengono nel poema e sono da noi accettate, e il mondo per le infinite combinazioni possibili si allarga, e al tempo stesso, però, riportato a un livello unico, ci si presenta come un sistema. (Piero Bernardini Marzolla)“