Frasi, citazioni e aforismi su abitatore

„Sappiamo da Ellanico, da Licofrone, e da Nicandro che gli Ausoni erano i primitivi abitatori dell'Apulia e della Daunia, ove con Polibio ritroviamo una Cales, e prescindendo da una Cales asiatica, la vita di Cales di cui trattiamo è davvero Ausonia e risente dell'orientale. Ció io dico, laddove nella fisonomía orientale de' monumenti Caleni e del Vicus Palatius non voglia scorgersi quella tale influenza asiatica, come in Gere e in altri luoghi, appunto per i commerci Assiro-Babilonesi ne' medesimi, sia pei Tirreni, sia per mezzo dei Greci, primi a navigare in Italia. (p. 10-11)“

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Guido Ceronetti 129
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„I demoni non sono più esclusivi abitatori di rovine. Hanno capito che questa civiltà è tutta un immenso brulicare di rovine, perché riflette l'uomo nella sua integrità di male.“


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Oliviero Diliberto 15
politico, giurista e docente italiano 1956
„Gli eredi, si sa, non amano le biblioteche. Non ne apprezzano il valore affettivo e culturale. Si preoccupano degli spazi, sono infastiditi dalla polvere, inorridiscono per i minuscoli abitatori dei libri. (da La biblioteca stregata, Robin, Roma 1999)“

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George Orwell 105
scrittore britannico 1903 – 1950
„Non è che gli abitatori i slums non possano fare a meno della sporcizia e della promiscuità, come ama credere la borghesia panciuta [... ] Su dia al popolo una casa decente e il popolo imparerà in breve a tenerla in modo decente. (cap. IV, p. 77)“

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Alain Daniélou 43
storico delle religioni e orientalista francese 1907 – 1994
„I serpenti sono gli abitatori del mondo sotterraneo. Vivono nelle viscere della terra e ne conoscono i segreti. Sono i detentori del veleno e quindi l'antitesi degli dèi celesti che detengono l'ambrosia, l'elisir di immortalità. (p. 106)“

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Raimon Panikkar 19
filosofo, teologo e sacerdote spagnolo 1918 – 2010
„Gli Āraṇyaka, o "trattati della foresta", sono in un certo senso una continuazione dei Brāhmaṇa perché trattano delle speculazioni e della spiritualità degli abitatori della foresta (vānaprastha), coloro che hanno rinunciato al mondo. Essi rappresentano un passo verso l'interiorizzazione, poiché l'eremita nella foresta non potrebbe realizzare il complesso rituale richiesto al padrone di casa. (p. 43)“

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Abbé Pierre 12
presbitero francese 1912 – 2007
„Se voi siete dei giovanotti e delle ragazze che vogliono "la mia gioia", "la mia ricchezza", "la mia riuscita", allora sarete i più disgraziati tra gli abitatori della terra... Ma se voi comprendete che la gioia di ogni essere umano è di essere servitore della gioia di tutti, allora voi sarete la più felice di tutte le generazioni, perché avete in mano dei mezzi che mai l'umanità ha avuto per liberare i poveri dalla miseria. (citato in Uomini come noi, p. 100)“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Benché il vasto paese fosse abitato da numerose tribù d'indigeni, si può affermare a ragione che al momento della scoperta esso non era che un deserto. Gli indiani lo occupavano, ma non lo possedevano, poiché solo con l'agricoltura l'uomo si appropria del suolo e i primi abitatori dell'America del Nord vivevano dei prodotti della caccia.
Già per Locke, a fondare il diritto di proprietà può essere solo il lavoro, di cui risulta incapace un popolo dedito esclusivamente alla caccia. (cap. VII, 5, p. 228)“


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Ernst Jünger 211
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Dal punto di vista biologico fra uno strato che si è formato attraverso il depositarsi di diatomee o l'accumulo di coralli e una di quelle grandi colline erette dall'insediamento dell'uomo nel corso di molte generazioni non esiste differenza. In un caso come nell'altro troviamo resti di habitat mescolati alla polvere dei loro abitatori. Una metropoli sotto il cui asfalto si accumulano catacombe, sepolcri, rovine, macerie e calcinacci di cinquanta generazioni richiama alla mente una barriera corallina. La vita abita l'epidermide più superficiale e caduca, su cui muove i suoi tentacoli, si nutre e inscena i suoi giochi di guerra e d'amore. (da Al muro del tempo. Divisioni sideree, p. 186)“

Giuseppe Sigismondo 4
1739 – 1826
„Lucrezio, Diodoro di Sicilia, Strabone, e Vitruvio ci han lasciato memorie, che questo Monte avesse antichissimamente brugiato; ma non restava quasi degli antichi Incendj alcuna ricordanza agli abitatori ivi presso, i quali vivevano nella maggior sicurezza, e fra gli altri quelli della Città Erculea, e Pompei: ma a' 24 d'Agosto dell'anno 79 dell'era volgare sotto l'Impero di Tito impensatamente aprissi il Vesuvio, e buttando gran copia di fiamme, ceneri, e sassi, distrusse le due enunciate Città, uccise gran numero di persone, e tra queste vi fu il celebre Plinio, il quale trovandosi nel Porto di Miseno colla sua Armata Navale, vi accorse con un Bireme, per osservar più da presso il fenomeno, e vi rimase soffocato; come rilevasi da due lettere dell'altro Plinio di lui nipote scritte a Cornelio Tacito, che gli avea di ciò chiesto conto, per registrarlo nella sua Storia, le quali sono la decimasesta, e vigesima del libro stesso.“

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Clive Staples Lewis 43
scrittore e filologo britannico 1898 – 1963
„Gli esseri umani sono anfibi – mezzo spirito e mezzo animale [... ]. Come spiriti essi appartengono al mondo dell'eternità, ma come animali sono abitatori del tempo.“

„Concepita negli anni studenteschi di Tübingen, durante i quali l'originale interrogativo di come potesse essere visto dagli ipotetici abitatori lunari il moto dei pianeti e del sole cominciò ad agitare la mente di Keplero, l'operetta si trascinò per anni incompiuta; ma nel 1611 una copia del manoscritto capitò nelle mani di un tal barone von Volckerstorff, che lo portò a Tübingen: La cosa fu fatale a Keplero, poiché il «sogno» – una fantasia dei suoi colloqui e relazioni con spiriti celesti con cui il nostro voleva convincere coloro che credono unicamente a ciò che hanno visto – passò ben presto in dominio pubblico, al punto che «se ne era ciarlato perfino nelle botteghe dei barbieri» (dass sogar in den Barbierstuben darüber geschwatz worden ist), fomentando e rinsaldando la convinzione ch'egli (Durakotus, nel sogno) e la madre (Fiolxhilde) effettivamente avessero ricevuto il messaggio del «demone» circa il modo di poter pervenire all'isola Levania (la Luna), sospesa nell'etere a 50.000 miglia dalla Terra, sull'accelerazione necessaria a vincere la forza di gravità terrestre, sui pericoli di tale accelerazione per l'uomo, sullo stato ideale una volta pervenuti nel vuoto atmosferico, sull'attrazione lunare ecc.“