Frasi su accademia

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„È così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio. (da Posso scrivere i versi..., in Venti poesie d'amore e una canzone disperata, traduzione di Giuseppe Bellini, Nuova Accademia Editrice, 1963)“

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Filippo Tommaso Marinetti 50
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.“


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Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„[Contro il mangiar carne] C'è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri? [... ] Né tra i monaci né nel concilio di Trento né nelle nostre assemblee del clero né nelle nostre accademie si è mai pensato di chiamare un male quella carneficina universale. Nei concili non vi si è pensato più che nelle taverne.“

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Eugenio Montale 60
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„Al cerchio ristretto dei discepoli e amici di Croce – composto per lo più di uomini che rappresentano la cultura ufficiale (la scuola, le università, le accademie) io non ho mai appartenuto. Ma ho invece respirato l'aria di altri ambienti in cui l'insegnamento di Croce era penetrato per vie forse indirette. (p. 37)“

William George Constable 1
1887 – 1976
„La comune concezione di Canaletto anzitutto come pittore e, più particolarmente, pittore topografico, è tutto sommato giustificata; ma essa impone qualche modifica al fine di conseguire un'esatta valutazione dell'importanza di lui come artista. Molti dei suoi disegni, tra i quali alcuni dei più belli, furono eseguiti come fini a se stessi, del tutto indipendentemente dalle opere pittoriche; e, come incisore, egli trovò un'espressione completa. Cosi, anche se non avesse mai posto pennello sulla tela, lo si sarebbe egualmente annoverato tra gli importanti maestri delle arti grafiche. [... ] L'opinione circa il suo lavoro topografico è mutata a fondo: un tempo lo si considerava poco più di un fotografo; oggi si tende ad accusarlo di frequenti inesattezze. Nella maggior parte dei suoi dipinti si mostrò straordinariamente attento ai fatti nei loro particolari, e tale interesse è attestato dai molti disegni diagrammatici che egli eseguì, in ispecie quelli del libro di schizzi dell'Accademia, nei quali si trovano non solo dettagli accuratamente indicati, ma vi sono aggiunti frequenti appunti per identificare gli edifici e registrare i colori. [... ] Canaletto non si limitò completamente alla topografia. Nell'iscrizione sul frontespizio delle acqueforti, fa egli stesso una distinzione tra vedute prese dai luoghi e vedute ideate, messa in rilievo da note occasionali sui suoi disegni, come veduta esatta e veduta dal naturale. Nelle sue mani, la veduta ideata assumeva due forme principali: la veduta immaginaria propriamente detta, e il capriccio, un insieme di motivi identificabili, tratti da differenti edifici e località, coi quali formava una composizione. La differenza tra le due è facilmente riconoscibile in casi estremi. [... ] Di regola, peraltro, elementi immaginari e identificabili erano mescolati. (da Canaletto, 1962)“

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Stendhal 57
scrittore francese 1783 – 1842
„[Fabrizio] chiedeva perdono a Dio per molte cose; ma, fatto notevole, non pensò neppure ad annoverare tra i suoi peccati il progetto di diventare arcivescovo, per la semplice ragione che il conte Mosca era primo ministro e giudicava quel posto e i suoi svariati privilegi convenienti al nipote della duchessa. Fabrizio l'aveva desiderato senza eccessivo slancio, è vero, però ci aveva pensato spesso, proprio come avrebbe fatto per un posto di ministro o di generale. Non gli era mai passato per la testa che la sua coscienza potesse avere voce in capitolo nel progetto della duchessa: e questo è un esempio concreto della strana forma di religione imparata da Fabrizio presso i gesuiti di Milano. È una religione che toglie il coraggio di pensare alle cose che non rientrano nelle abitudini, e vede nell'esame di coscienza il più grave di tutti i peccati, perché rappresenta un passo avanti verso il protestantesimo. Per sapere di cosa si è colpevoli, bisogna chiederlo al prete, oppure leggere la lista dei peccati così come appare nei libri intitolati "Preparazione al sacramento della Penitenza". Fabrizio sapeva a memoria la lista dei peccati redatta in latino; l'aveva imparata all'Accademia Ecclesiastica di Napoli. Mentre la recitava, arrivato alla voce "delitto", si era accusato davanti a Dio di avere ucciso un uomo, anche se per legittima difesa. Aveva rapidamente elencato, ma senza farci attenzione, i diversi articoli relativi al peccato di simonia (procurarsi attraverso il denaro le dignità ecclesiastiche). Se gli avessero chiesto cento luigi per diventare primo gran vicario dell'arcivescovo di Parma, avrebbe respinto la proposta con sdegno; ma, pur non mancando di intelligenza né di logica, non gli venne mai in mente che impiegare a suo vantaggio l'autorità del conte Mosca fosse una simonia. E qui trionfa l'educazione gesuitica: abituare la gente a non fare attenzione a cose più chiare della luce del sole. Un francese cresciuto all'insegna dell'interesse personale e nutrito di ironia parigina avrebbe facilmente, e in buona fede, accusato Fabrizio di ipocrisia, proprio nel momento in cui il nostro eroe apriva il suo cuore a Dio con la più grande sincerità e la più profonda commozione. (Libro Primo – Capitolo XII)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Mi venne questo pensiero vedendo uscire a due a due i ragazzi in divisa dell'accademia militare della Nunziatella. In età di liceo come la mia studiavano al collegio militare. Contro di loro che scendevano a Santa Lucia risaliva la corrente l'andatura elastica di Anna. Rompeva le righe dei due, passava in mezzo, i ragazzi si spostavano e lei li attraversava.“

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Cesare Pascarella 16
poeta e pittore italiano 1858 – 1940
„Guarda jeri: che c'era? Roba andante; | Er solo morto de quer fruttarolo | Che scoperse la moje co' l'amante. | E che antro? Gnent'antro, t'aricordi? | Eppure, vedi, co' quer morto solo | Ci ho guadambiato venticinque sòrdi. (Li giornalisti, da La scoperta dell'America e altri sonetti, a cura dell'Accademia dei Lincei, Mondadori, 1951)“


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Nick Bollettieri 9
allenatore di tennis statunitense 1931
„Dagli anni Ottanta in poi, se guardi la provenienza dei nostri migliori tennisti, ti accorgi dei benefici dell'accademia. Non c'è solo il fatto di trovare avversari di differenti nazionalità. Vedi più determinazione, più forza mentale in chi è lontano da casa.“

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Maurizio Cattelan 8
artista italiano 1960
„La mia vita è fatta di abitudini e di un'ossessione. Lo dico sempre alle donne: non devi essere gelosa delle altre ma del mio lavoro. Io abito dove lavoro, e non puoi venire quando vuoi, spiegavo a Victoria. Io non vengo in studio da te all'improvviso. Con Vanessa, finché era ancora all'Accademia tutto andava bene, ma poi è sorta una rivalità. Deve piacerti il genere della persona con cui stai, se no non può funzionare. E poi lei ha sempre avuto un problema con la sua italianità. Del resto, anche io cerco di non frequentare gli italiani all'estero.“

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François-Augustin de Paradis de Moncrif 3
scrittore e poeta francese 1687 – 1770
„Non dubitate, nei salotti, negli spettacoli, nelle passeggiate, al ballo, nelle stesse accademie, i gatti saranno ricevuti, e anzi invitati.“

Michele Mari 4
scrittore italiano 1955
„Coesione antropologica e diaspora sono i due poli della contraddizione che agita queste pagine dalla prima all'ultima, pagine abitate da sciacalli (Sciacalli e arabi), scimmie (Relazione per un'Accademia), cani (Indagini di un cane), talpe (La costruzione) e topi (Josefine), ma sempre ossessionate dal problema della razza, della tradizione, dell'identità.“


Raniero Felice Simonetti 1
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1675 – 1749
„Per tutta la città negli avvocati [... ] e ministri si sentono pubblicamente proposizioni e massime contarie alla disciplina ecclesiastica, autorità di vescovi e bene spesso ancora contro la suprema autorità della Santa Sede. [... ] Il moderno cappellano maggiore ha intrapreso di fondare una nuova accademia di molte facoltà e singolarmente di filosofia e di matematica, e pretende di introdurre la filosofia del Loch e di altri autori simili, avendo già nominati i soggetti per ciascheduna facoltà.“

Luigi Pintor 62
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„È un'arte, la bugia, che bisognerebbe insegnare nelle scuole primarie insieme all'alfabeto e studiare nelle accademie come la retorica nell'antichità. È universalmente apprezzata e non deve essere lasciata alla spontaneità. Se in poesia si dice che la vita è l'ombra di un sogno fuggente, in prosa si può dire che è una bugia architettata.“

Giuliana Rossi 7
attrice italiana 1931 – 2005
„Carmelo Bene conobbe Alberto Ruggiero all'accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico. Insieme ne combinavano davvero du tutti i colori [... ] Anche dietro le quinte del Caligola succedeva un po' di tutto, in particolare, a causa delle follie del regista. (pag. 18)“

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Cesare Pascarella 16
poeta e pittore italiano 1858 – 1940
„Diceva bene Checco a l'osteria: | «Ogni omo deve avécce er suo pensiero». | Pensi bianco? Si un antro pensa nero, | Rispetteje er pensiero e cusì sia. | Vor di', si te ce trovi in compagnia, | Je poi di': – Tu te sbaji... Nun è vero... – | Ma, sempre semo lì, vacce leggero, | Perché ar monno ce vo' filosofia. | E scrìvetelo drento a la ragione, | Che fra l'omo e er principio cambia aspetto. | Io defatti, si in quarche discussione | Trovo che di' co' quarche giovenotto, | Quello che sia principio lo rispetto, | Ma quello che sia omo lo scazzotto. (Li principii, da La scoperta dell'America e altri sonetti, a cura dell'Accademia dei Lincei, Mondadori, 1951)“

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