Frasi su accento

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Francesco Totti 23
calciatore italiano 1976
„Mi sfottono per l'accento, per i modi, per qualche parolaccia. Se lo dice Valentino Rossi, col suo dialetto, tutti ridono; se lo dico io, sono un coatto, un ignorante, un burino. Forse dispiace che un giocatore importante stia a Roma e non altrove. Il potere del calcio non è un'esclusiva del Nord, ma la musica è sempre la stessa: noi romani siamo viziati, pigri, prepotenti. La pensino come vogliono, io sono nato romano e romanista. E così morirò. (da un'intervista al Corriere della sera, 29 luglio 2002)“

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Antonio Gramsci 59
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„La disciplina [... ] non annulla la personalità e la libertà: la quistione della "personalità e libertà" si pone non per il fatto della disciplina, ma per l'origine del potere che ordina la disciplina [... ] La disciplina è un elemento necessario di ordine democratico, di libertà. [... ] Battere l'accento sulla disciplina, sulla socialità, e tuttavia pretendere sincerità, spontaneità, originalità: ecco ciò che è veramente difficile e arduo. (quaderno 14)“


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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„La similitudine in Dante, pur nella sua immediatezza e nel suo realismo, si carica sempre di accenti morali. (dalle note curate da Emilio Alessandro Panaitescu a La Divina Commedia, Fabbri, Milano, 1982)“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....“

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952
„L'accento: quest'aura del discorso, odore, si direbbe, della frase, ritmo che il metronomo non scandisce, diagramma sul cui andirivieni fluttua l'inafferrabile. Altrimenti detto intonazione; musica d'intervalli così brevi che nessuna notazione li trascrive; eppure è quella che è e non altra, e può essere erronea anche quando ogni altra cosa, pronunzia, vocabolario, sintassi, è a posto. Copiarla quando non s'è più fanciulli è da commedianti, al più da attori. (Accenti, p. 267)“

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Papa Giovanni XXIII 52
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„La Chiesa oggi si trova di fronte al compito immane di portare un accento umano e cristiano alla civiltà moderna: accento che la stessa civiltà domanda e quasi invoca per i suoi sviluppi positivi e per la sua stessa esistenza.“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Già a diciott'anni sono capace di un tale disprezzo che gli allevatori di cavalli mi odiano. Questo è il mio trionfo; non scendo a compromessi. Non sono timido; non ho nessun accento. Non mi preoccupo esageratamente, come Louis, per timore di quello che la gente pensa di "mio padre banchiere a Brisbane". (Neville: II; p. 61)“

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Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„L'accento posto fin dall'inizio sull'individuo piuttosto che sul Tutto. Le stesse realtà globali, come lo Stato, nella tradizione europea sono al servizio dell'individuo, che è il protagonista. È un filo rosso che risale alla polis greca, al concetto stoico e cristiano di persona e continua con l'umanesimo, l'illuminismo, il liberalismo, la democrazia e il socialismo democratico. Per questo credo che le radici ebraico-cristiane facciano parte del patrimonio europeo. Credo che la differenza essenziale tra civiltà occidentale e orientale consista in questo. Grandissime civiltà, come l'India, sono diverse. Nella Bhagavad Gita, il testo sacro indiano, prevale il senso della totalità.“


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Eugenio Montale 60
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„Rocco Scotellaro ha potuto lasciarci un centinaio di liriche che rimangono certo tra le più significative del nostro tempo... in lui l'impasto tra la vena che direi internazionale e la vena popolare hanno trovato un'insolita felicità d'accento. (da Rocco Scotellaro, Franco Vitelli; È fatto giorno, Mondadori, 1982)“

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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„Nell'esercito ci avevano insegnato a prestare attenzione alle parole strane. I russi avevano scuole di inglese, parlavano con un accento perfetto, espressioni idiomatiche e quant'altro. A volte gli unici segni rilevatori erano le parole strane.“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Con le mani, non che sia facile, ma si può anche scheggiare una selce, e legare la scheggia in cima a un bastone, e insomma farsi un'ascia, e con l'ascia difendere il mio territorio, o magari anche allargarlo; in altri termini, sfondare la testa di certi altri «io» che mi stanno fra i piedi, o corteggiano mia moglie, o anche soltanto sono più bianchi o più neri o più pelosi o meno pelosi di me, o parlano con accento diverso. (Il fabbro di se stesso, p. 80)“

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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo. (da Kaputt)“


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Arsciak Ciobanian 1
giornalista, critico letterario e drammaturgo armeno 1872 – 1954
„Ed oggi, dopo aver varcato tanti paesi, tanti secoli, tante vicende; dopo aver provato glorie purissime e formidabili sciagure, tu scorri sempre, o lingua armena, tu scorri sempre limpida e vivace. La correntia secolare non ti ha stancata, non ti ha invecchiata. Ascondesi in te stessa il segreto della tua giovinezza eterna. Ora tu unisci la sontuosità dell'aurea tunica onde ridevano i tuoi fausti classici giorni, alla delicata grazia del variopinto periodo dei trovieri: a volte, tu hai l'inaccessibile dolcezza dello sguardo gravemente tenero delle madri nostre; a volte, il vivo fulgore dell'anima bronzea dei nostri eroi; a volte, tu rifletti lo spaventoso rosseggiar della gemma delle nostre sciagure e a volte il fulgido radiar soave delle nostre nobili speranze. E con tutte le bocche delle tue acque tu canti la Libertà con sì profondo accento, intenso e soave, che tutto l'Oriente n'è commosso, e fin nell'ombra che lo insepolcra, noi, noi vediamo già spuntare i primi raggi d'una grande Alba... (dall'ode Lingua Armena)“

„Un popolo di ubriaconi e alcolizzati. Poveretti, non è colpa loro se nascono in Veneto. [... ] I veneti sono un popolo di ubriaconi. Alcolizzati atavici, i nonni, i padri, le madri. Poveretti i veneti non è colpa loro se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l'accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino.“

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Con Pino mi accadeva un fenomeno inspiegabile, dopo qualche minuto che stavo con lui mi veniva un accento un po' napoletano. Sul serio, se ci passavo una giornata poi a fine cena mi ritrovavo a usare espressioni tipo “uè” o perfino “guagliò”. Era un influsso che lui aveva, pinodanielizzava l'atmosfera. Lo faceva con la musica ma se ci penso bene lo faceva proprio con tutto se stesso che era tutto un se stesso fatto solo di musica. Ho tante ore di "volo" a bordo dell'astronave PinoDaniele, decolli atterraggi vuoti d'aria turbolenze ma soprattutto ore di vita e di musica indimenticabili iniziate molto prima di conoscerlo.“

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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Di mezzanotte un carme mio nascea; | batté la squilla allor dodici suoni: – | dodici volte il cor le rispondea | nel roco accento delle mie canzoni | Al roco della squilla rintoccar. – (Unisono, p. 86)“

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