Frasi su accusatore

 Apuleio foto
Apuleio 43
scrittore e filosofo romano 125 – 170
„[A Sicinio Emiliano, suo accusatore nel processo sulla magia] Concedi al filosofo Platone il perdono per i suoi versi sull'amore, così che non mi sia necessario star a filosofare troppo, contro il consiglio di Neottolemo in Ennio; se poi tu non glielo concedi, ebbene mi lascerò volentieri incriminare in compagnia di Platone per simili versi. (p. 197)“

José Saramago foto
José Saramago 228
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„La Lettera assume, per così dire, la forma e il tono di un libello accusatorio, si pone come un regolamento di conti finale, è un bilancio tra il dovere e l'avere di due esistenze che si scontrano, di due reciproche ripugnanze, per cui non si può respingere l'ipotesi che vi si trovino esagerazioni e deformazioni dei fatti reali, soprattutto quando Kafka, nell'epilogo del testo, passa improvvisamente a usare la voce del padre per accusare se stesso... Ne Il processo, Kafka può disfarsi della figura paterna, oggettivamente considerata, ma non della sua legge. (da L'ombra del padre (2), p. 151)“


Bernie Mac foto
Bernie Mac 4
attore statunitense 1957 – 2008
„Se combini qualche guaio, ricorda chi ti ha portato a quel punto. Non puntare il dito accusatore, anche se puntare il dito sarebbe necessario. L’unica persona con cui devi prendertela è con te stesso.“

Mark Twain foto
Mark Twain 117
scrittore, umorista, aforista e docente statunitense 1835 – 1910
„La bibbia ci rivela il carattere del nostro dio con esattezza e dettagli senza rimorso. È forse la biografia più accusatoria che sia mai stata stampata. Al confronto rende Nerone un angelo.“

 Polibio foto
Polibio 22
storico greco -206 – -124 a.C.
„Non c'è nessun testimone così terribile, nessun accusatore così implacabile come la coscienza che abita nel cuore di ogni uomo. (libro Storie)“

Nino Manfredi foto
Nino Manfredi 37
attore italiano 1921 – 2004
„Colombo: Ma come po' esse tutta 'sta cattiveria che ve portate dentro e de fori non se vede? Ma che c'avete?
- Cesare: Ve posso risponde' co' 'na domanda? Voi chi siete? Voi, i preti, il Papa Re, che rappresentate?
- Colombo: Diciamo... il potere?
- Cesare: Sì, ma un potere che non esiste più. Voi farete pure questo processo per l'attentato alla caserma, ma in nome di quale legalità? In nome de che?
- Colombo: In nome del Papa Re.
- Cesare: Appunto. Perciò sapete che succederà in aula?
- Colombo: No, nun lo so, dimmelo te.
- Cesare: Che l'accusati diventeranno accusatori, e se rovesceranno le carte sur tavolino de la Storia.
- Colombo: Embè, interessante, però non hai carcolato una cosa: er mazzo 'o famo noi, c'avemo tutti l'assi e, quanno nun ce l'avemo, baramo pure. (Film In nome del papa re)“

Vittorio Feltri foto
Vittorio Feltri 73
giornalista italiano 1943
„È impossibile che tutto il castello accusatorio sia parto della fantasia (malata o remunerata) dei picciotti passati dalla piovra alla Giustizia. C'è chi mira a delegittimare i pentiti. Delegittimandoli, infatti, gli imputati dei processi di mafia si assicurano l'impunibilità. (da l'Indipendente, 21 aprile 1993, parlando del processo di Palermo contro Giulio Andreotti)“

Giovanni Semerano 2
bibliotecario e filologo italiano 1911 – 2005
„Šāṭān in ebraico è assunto per lo più col significato di "accusatore in giudizio, contraddittore". (da Satana in Il mondo del divino e degli eroi, da Le origini della cultura europea. Vol. I, p. 147)“


Jonathan Swift foto
Jonathan Swift 65
scrittore e poeta irlandese 1667 – 1745
„Ogni delitto contro lo stato viene punito con estrema severità; tuttavia, se l'accusato dimostra durante il processo la sua innocenza, l'accusatore viene immediatamente condannato ad una morte infamante, mentre le sue terre e i suoi beni costituiranno una ricompensa quattro volte maggiore per la perdita di tempo, per il pericolo corso, per il rigore della prigione, per le spese di difesa sostenute dall'accusato. Se i beni del delatore sono insufficienti, supplirà la Corona. L'imperatore in persona gli conferirà in pubblico un segno della sua stima e la sua innocenza verrà proclamata dai banditori nei rioni della città.(Viaggio a Lilliput, VI, Next edizioni, 2012)“

Carlo Maria Martini foto
Carlo Maria Martini 71
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1927 – 2012
„Dopo il lungo silenzio di fronte agli accusatori di ogni tipo, di fronte ai maltrattamenti e alle ingiustizie che Gesù, nel momento della morte, esce con il grido : "Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato?". È la parola di qualcuno che, avendo interiorizzato tutte le delusioni, le amarezze e i dolori del mondo, avendo sentito cadere sulla sua persona tutto il mistero della sofferenza ed avendo cercato una ragione, un senso per questo terribile mistero, trova finalmente nelle Scritture la parola chiave, il versetto che interpreta il suo vissuto.“

Filippo Facci foto
Filippo Facci 59
giornalista italiano 1967
„Travaglio se la prende coi giornalisti diffamatori, ma è un diffamatore anche lui. Travaglio dice che una prescrizione non equivale a un’assoluzione bensì a una condanna: quindi lui è stato condannato. Travaglio dice che un innocente che si reputasse tale dovrebbe rinunciare alla prescrizione: ma lui alla prescrizione non rinuncia. Travaglio è favorevole all’abolizione dell’Appello: ma poi ricorre in Appello. Travaglio ha scritto che le corti d’Appello sono solo degli «scontifici» che mantengono inalterato l’impianto accusatorio e che limano soltanto la pena: è proprio quello che è successo a lui. Un italiano vero.“

Ermes Ronchi foto
Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Gesù non sopporta una sola categoria di persone: gli accusatori.“


Claude de la Colombière foto
Claude de la Colombière 29
gesuita e scrittore francese 1641 – 1682
„L'innocenza è ardita, si lamenta, parla, grida, insulta i suoi accusatori ed i suoi giudici. Quella di Gesù è molto diversa.“

Theodor W. Adorno foto
Theodor W. Adorno 53
filosofo, musicologo e aforista tedesco 1903 – 1969
„Primo ed unico principio dell'etica sessuale: l'accusatore ha sempre torto. (n. 29)“

Marco Travaglio foto
Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Gli Italiani, quando scoprirono di essere stati derubati e grassati per anni dai loro sedicenti rappresentanti, s'incazzarono. Finché durò il fruscio delle mazzette negli orecchi degli Italiani, fu facile per loro comprendere chi fossero le vittime della Grande Ruberia: erano loro. I partiti, per mantenere i loro apparati elefantiaci ed il tenore di vita principesco di molti loro boss, imponevano il pizzo su ogni loro appalto; gli imprenditori gonfiavano i prezzi dei lavori con continue varianti in corso d'opera, lo Stato si svenava con una spesa pubblica sempre più fuori controllo, ed ogni anno veniva da noi a bussare a quattrini con leggi finanziarie sempre più giugulatorie. Nel 1993 eravamo sull'orlo della bancarotta. Lo Stato italiano non aveva letteralmente più un soldo in cassa: mancava persino di che pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici. Una situazione pre-Argentina, che costrinse il governo Amato a varare la più spaventosa legge finanziaria della storia d'Europa. Era, quello, lo scontrino fiscale di Tangentopoli. E toccò ai cittadini pagare il conto. Che dovevano fare i derubati? Metter mano ai portafogli e ringraziare chi li aveva ridotti così? Il minimo che si dovesse fare era quel che fecero decine di veneziani, inseguendo De Michelis per le calli della Laguna al grido di «ladròn, ladròn». E quel che fecero migliaia di romani di destra e di sinistra, lanciando banconote false contro Craxi che usciva dalla sua suite all'Hotel Raphael, cantando beffardamente sull'aria Guantanamera: «Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste?». Fu una reazione normale, e non c'è proprio nulla di cui vergognarsi. Anche perché il Craxi in questione era stato appena salvato dalla Camera dei deputati, che aveva respinto gran parte delle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per gravi episodi di corruzione, e tutte le richieste di arresto e perquisizione avanzate dal pool di Milano. Lo stesso Craxi, pochi mesi prima, si era presentato alla Camera con l'aria dell'accusatore per tenere un discorso ricattatorio puntando il dito sui colleghi e chiamandoli a correo dei propri reati.“

Bernardo di Chiaravalle foto
Bernardo di Chiaravalle 29
religioso, abate e teologo francese 1090 – 1153
„Vorrei che tu [papa Eugenio III] stabilissi come regola generale di ritenere sospetto chiunque abbia paura di dire in pubblico ciò che sussurra all'orecchio; se poi rifiutasse di ripeterlo davanti a tutti [gli interessati], consideralo alla stessa stregua di un calunniatore, non di un accusatore. (libro Via col vento in Vaticano, di un gruppo di prelati del Vaticano)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 34 frasi