Frasi su acrobazia

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„... Solo Dio ci basta, le cose mai. Ma non è sempre vero, non è vero per sempre. Basta alle volte l'eleganza di un gesto altrui, o la gratuita bellezza di una parola laica. Lo scintillio di vita, raccolto in destini sbagliati. La nobiltà del male a tratti. Filtra allora una luce che non avremmo sospettato. Si spezza la certezza di pietra e tutto crolla.... Mi hanno detto – ci sono un sacco di cose vere, intorno, e noi non le vediamo, ma loro ci sono, e hanno un senso, senza nessun bisogno di Dio. Fammi un esempio. Tu, io, come siamo veramente, non come facciamo finta di essere. Voleva dire che nell'assenza di senso il mondo tuttavia accade, e in quell'acrobazia di esistere senza coordinate c'è una bellezza, perfino una nobiltà, talvolta, che noi non sappiamo – come la possibilità di un eroismo a cui non abbiamo mai pensato, l'eroismo di una qualche verità. Se riconosci questo, coi tuoi occhi, nel fissare il mondo, anche una sola volta, allora sei perduto – c'è ormai un'altra battaglia, per te. Cresciuti nella certezza di essere degli eroi, in altre leggende diventiamo memorabili. Sfuma Dio, come un epilogo infantile.“

Darwin Pastorin 6
giornalista italiano 1955
„C'era una volta il derby, verrebbe da dire. Una sfida che raccoglieva furori non soltanto calcistici, ma sociali ed economici, culturali. Già, che giorni e che emozioni! Gli anni settanta, ad esempio. La Juventus dominava l'Italia, ma spesso cadeva davanti ai cugini, che facevano di quell'appuntamento una ragione di vita e d'orgoglio. Da una parte, lo stile di Bettega e Capello, l'eleganza di Zoff, le acrobazie di Anastasi (idolo dei lavoratori della Fiat Mirafiori), la mutria severa di Beppe Furino, il palleggiare ironico di Causio, dall'altra l'agonismo e il ferro e il fuoco di Fossati, Cereser, Agroppi, capitan Ferrini, e là davanti i dioscuri Graziani&Pulici, ispirati da Claudio Sala, pronti a colpire. Il derby diventava, recuperando Jean-Paul Sartre, una metafora della vita. La Juve degli Agnelli, ma anche degli immigrati siciliani e calabresi, il Toro di Pianelli e degli impiegati piemontesi, di quelli che parlavano il dialetto duro e puro. La Juve dei tanti scudetti e il Toro che portava nelle vene, e porterà per sempre, il mito di capitan Valentino e degli altri eroi scomparsi nel rogo di Superga, e il rimpianto per la farfalla granata, Gigi Meroni. Due modi di essere.“


„Anche se è traboccante di pretese in senso positivo, per la prima ora circa è intrattenimento semplicione, sebbene ci siano frequenti rimandi a Blade Runner (strade piovose e piene di rifiuti) e Men in Black (uomini con completi scuri e occhiali da sole). Col tempo però diviene chiaro che i Wachowski sono plagiatori a favore delle pari opportunità, prelevando liberamente da Star Wars per la mitologia, da Die Hard per i grattacieli, da Alien per i personaggi secondari e gli arredi, da Superman e True Lies per le acrobazie, da Videodrome per la paranoia e persino, Dio ci aiuti, da The Game - Nessuna regola per le sciocchezze metafisiche.“

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Hernán Crespo 21
calciatore argentino 1975
„Bravissimo in acrobazia e quando si tratta di affrontare difese molto chiuse. Dei tre, per qualità fisiche, è quello che più si avvicina al modello di centravanti di una volta: alto, potente, forte di testa. Marcarlo è un problema.“

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Mario Verdone 1
critico cinematografico italiano 1917 – 2009
„Nel film vanno separati nettamente due "tempi": quello che riguarda la concezione, e quello che si riferisce all'esecuzione. Sulla "concezione" si può dissentire [... ] per una qual certa insofferenza di questa ostentazione del fatto privato. Sulla "esecuzione" è più difficile manifestare il proprio disaccordo. Direi anzi che è quasi impossibile. [... ] L'opera si presenta come un'improvvisazione geniale [... ], Fellini vi ha tracciato l'arabesco di una particolare condizione del suo spirito. L'opera è diventata il giuoco di abilità più difficile che il regista abbia mai affrontato. È come una serie di acrobazie che il funambolo esegue al di sopra della folla [... ] sempre sul punto [... ] di cadere per sfracellarsi al suolo; ma l'acrobata sa compiere al momento giusto la capovolta giusta, con un colpo di reni si raddrizza, si salva e vince. L'esercizio è riuscito. (da Bianco e Nero, XXIV, 4, Roma, aprile 1963)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Un pilota capace di eseguire delle acrobazie vi trova un piacere così grande che non gli importa di mettere a repentaglio la vita. (cap. XIV; 1969, p. 201)“

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Renato Zero 87
cantautore e showman italiano 1950
„Ho sofferto e pure pianto | ne ho commesse di pazzie | dimostrando il mio talento in volteggi e acrobazie. (da Questi amori)“

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Hernán Crespo 21
calciatore argentino 1975
„Il più forte di sempre è stato Van Basten. Faceva tutto: dribbling, tiro, colpo di testa, acrobazia. E giocava con la squadra e per la squadra. Io sono cresciuto con il suo poster appeso dietro al letto della mia cameretta...“


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Pitigrilli 43
scrittore e aforista italiano 1893 – 1975
„Non leggo i poeti, questi imbottigliatori di nuvole; apprezzo invece le mirabili acrobazie che si possono compiere sulla sbarra fissa della matematica. (da L'esperimento di Pott)“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Il cristianesimo si è servito del rigore giuridico dei Romani e delle acrobazie filosofiche dei Greci, non per affrancare lo spirito ma per incatenarlo.“

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Carmen Consoli 72
cantautrice italiana 1974
„Elettra quale audace acrobazia | toccare il cielo con un dito | e poi ridiscendere (da "Elettra", n.º 9)“

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Rino Tommasi 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1934
„Quando nel 1985, a 17 anni, Becker ha vinto il suo primo Wimbledon, ha praticamente messo fine al fascino e al valore dei tornei juniores. Sostenuto da una struttura fisica superiore alla sua età, Becker è stato capace di sviluppare un gioco offensivo unendo potenza e acrobazia. (p. 117)“


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Titta Ruffo 4
baritono italiano 1877 – 1953
„Il brindisi dell'Amleto di Ambroise Thomas fu un cavallo di battaglia di Titta Ruffo, che nelle sue memorie scrisse: È questa una cadenza di una tale briosità cha a sostenerla, s'intende dopo uno studio e un esercizio indefessi, in un solo respiro con un'acrobazia inverosimile si va, oso dire, quasi nel soprannaturale; e l'entusiasmo divenne allora delirio. Prima ancora di terminarla, il pubblico mi interruppe, mi subissò di battimani. Richiesto di bissarla, per rispetto all'autorità del Mancinelli non m'azzardavo senza il suo cenno d'incoraggiamento; ma lui medesimo che, in fondo alla sua anima d'artista, gioiva del mio successo, mi incitò con un energico gesto a ricominciare. (citato in Titta Ruffo, La mia parabola, pag. 198, Treves, Milano, 1937)“

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Ron 10
cantautore italiano 1953
„Io, sono un uomo, tutti mi chiamano 'Joe Temerario' | faccio mille acrobazie con il mio aeroplano | e diecimila volte ho già toccato il cielo.“

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