Frasi su addio

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Kobe Bryant 35
cestista statunitense 1978
„Hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il suo sogno di essere un Laker e per questo ti amerò per sempre. Ma non posso amarti più con la stessa ossessione. Questa stagione è tutto quello che mi resta. Il mio cuore può sopportare la battaglia la mia mente può gestire la fatica ma il mio corpo sa che è ora di dire addio.“

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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„Dimmi tu addio,
che a me dirlo non riesce.
Morire è facile.
Perderti è difficile.“


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Vinicio Capossela 62
cantautore e polistrumentista italiano 1965
„Non c'è disaccordo nel cielo né nuvole gonfie o mistero né pacchi né stupri né soglie né stanze svuotate d'addio. (da Non c'è disaccordo nel cielo, n.° 12)“

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito; tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. (Jun)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata.“

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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Odio il mio nome solo senza il tuo, ogni fottuto addio, io odio quando ti odi e mi allontani. (da Hai delle isole negli occhi, n.° 1)“

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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Dicono che, mi servirà, se non uccide, fortifica mentre passa distratta la tua voce alla tv, tra la radio e il telefono, risuonerà il tuo addio di sere nere, che non c'è tempo, non c'è spazio e mai nessuno capirà. Puoi rimanere perché fa male, male, male da morire, senza te. (da Sere Nere, n.° 3)“

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Yukio Mishima 100
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre. (biglietto d'addio lasciato prima del suicidio rituale, il 25 novembre 1970)“


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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„[Ultime parole] Addio figli miei, Aleida, Fidel fratello mio.“

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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Addio amici miei. Non voglio abbandonarlo, gli sarò sempre vicino. Harlock, ti prego di prenderti cura di Mayu; se è possibile portala su quella che Tochiro chiamava la grande valle verde, la Terra, perché cresca fra quella natura che lui amava tanto. Lo seguirò sempre. (Esmeralda)“

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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Come diceva Bertold Brecht? È un crimine più grande fondare una banca o rapinarla? Bene, io a quella domanda come tutti sanno ho dato una risposta. Ma guardandomi intorno oggi, sai cosa mi colpisce? Che quarant'anni fa, Milano era più cupa, più sporca. Ma ad avere paura era solo chi aveva il grano. Le porte delle case restavano aperte. Gli operai che tiravano la lima alla Marelli lasciavano i ragazzini alla vicina o in cortile. Oggi chi ha il grano paura non ne ha più. La paura è dei disgraziati. Paura di essere scippati, violentati, accoltellati. E sai cosa trovo ancora più incredibile? Che a dire «Al lupo, al lupo», però, sono rimasti sempre quelli che hanno il grano. Oggi uno che fa una rapina prende quindici anni. Chi manda sul lastrico qualche decina di migliaia di famiglie succhiandosi i loro risparmi, va bene se fa un mese ai domiciliari. Il senso della comunità è andato a farsi fottere. E se non c'è comunità, non c'è mito. Guardia o ladro che tu sia. (citato in Vallanzasca: "Addio bel René, la vecchia mala ormai non c'è più", la Repubblica, 14 ottobre 2009)“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„C'era un cartello giallo | con una scritta nera | diceva: «Addio bocca di rosa | con te se ne parte la primavera». (da Bocca di rosa, n.° 8)“


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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Perché è tutto nelle mani di un uomo amareggiato. Di' addio al mondo in cui pensavi di vivere. Inchinati e recita la parte di un cuore solitario.“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Vado all'ingresso e faccio per entrare. | Il meccanismo automatico, le porte che si aprono per farmi passare mi fa pensare: | qualsiasi addio anche tra due porte è traumatico. (da Malpensandoti, n.° 4)“

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.“

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Beppe Fenoglio 38
scrittore italiano 1922 – 1963
„Disse D'Addio: – Che razza d'eunuchi. Che dovrebbero dire e fare i napoletani che si beccano bombardamenti dalla prima notte di guerra? Lascio giudicare a voi.
– Appunto. Che dovrebbero dire Genova e Torino? Ma che si credono questi romani?
– Questa è bella. Le altre città vengono bombardate per quello che hanno, la o il porto. Roma no, non dev'essere bombardata proprio per quello che ha: le pietracce sue.
– E questo Papa? Ti risulta che nelle altre città abbiano mai invocato il Papa? Che c'entra il Papa? Ma qui il Papa è come Papà, Papalino. Papalino, tu che lo puoi, fai cessare la guerra, mandaci la pace. Qui Re e Duce sono scartine, l'asso è il Papa. Il Papa come Papà.
– Papalino, vedi che ce buttano 'e bombe in testa.
– Bagascioni di romani.
– Romani cacaioli.
– Che schifo, i discendenti di Giulio Cesare.
– Discendenti di chi?
– Abbasso il Duce!
– A morte!
– È ora di finirla! – intimò il ridestato Dian. senza precisare se con la guerra o il regime o il bordello. (pp. 134-135)“

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