Frasi su adepto


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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Signor Berlusconi, lei a chi si sta riferendo quando dice che se vinciamo noi ci saranno disordini? Quali disordini? A chi lo dice? Questo è un pizzino: è Totò Riina che parla ai suoi adepti?“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„In tal modo, il Tantrāloka (che dobbiamo nuovamente proporre) presenta le vie (upāya, «mezzo») della liberazione, le quali conducono tutte all'esperienza mistica della divinità, secondo la crescente intensità della grazia divina profusa sull'adepto. (André Padoux)“


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Nina Nikolaevna Berberova 10
scrittrice russa 1901 – 1993
„[A proposito di Merežkovskij] Grande è l'influenza che esercitò non solo sui suoi adepti, ma anche sugli avversari e su coloro che si tenevano lontani dai problemi ch'egli aveva sollevato. Contribuì all'educazione della critica e del lettore. (p. 25)“

André Padoux 15
indologo francese 1920
„In tal modo, il Tantrāloka (che dobbiamo nuovamente proporre) presenta le vie (upāya, «mezzo») della liberazione, le quali conducono tutte all'esperienza mistica della divinità, secondo la crescente intensità della grazia divina profusa sull'adepto. (pp. 172-173)“

Henri Maspero 2
1882 – 1945
„Fin dal IV e V secolo avanti Cristo i taoisti sono stati ricercatori dell'immortalità; dalle sue origini, il taoismo è stato una dottrina di salvezza individuale che sosteneva di far raggiungere all'adepto l'immortalità. I metodi possono essere cambiati: ogni maestro elaborava il suo, che teneva segreto e che trasmetteva solo ai più intimi suoi discepoli.“

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Claudio Rendina 35
scrittore, poeta e giornalista italiano 1938
„Ma la potenza dell'Opus Dei si rivela anche fuori Roma e dell'Italia con l'istituzione di attività di interesse sociale che vengono qualificate come «opere apostoliche» di avviamento al lavoro, che sono anche centro di istruzione di futuri adepti dell'opera per le quali arrivano contributi di fondazioni private e di imprese. (p. 193)“

„Secondo la Regola della Comunità, riportata in uno dei manoscritti del Mar Morto, la vita comunitaria era rigorosamente organizzata. Tutte le proprietà erano in comune. Gli aspiranti adepti dovevano sottoporsi a lungo apprendistato prima di essere accolti come membri a pieno titolo. Il neofita prestava «un terribile giuramento» con cui si impegnava a odiare in eterno gli operatori di ingiustizie.“

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Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Il livello d'intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell'altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c'è da aspettarsi altro. In fin dei conti è un prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi. (p. 16)“


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Paul Henri Thiry d'Holbach 54
filosofo e enciclopedista tedesco 1723 – 1789
„Gli adepti dei diversi culti si accusano reciprocamente di superstizione e di empietà. I cristiani hanno orrore della superstizione pagana, cinese, maomettana. I cattolici romani trattano da empi i cristiani protestanti; questi a loro volta declamano senza posa contro la superstizione cattolica. Hanno tutti ragione. Essere empio significa avere opinioni ingiuriose verso il proprio dio; essere superstizioso significa averne idee errate. Accusandosi volta a volta di superstizione, i diversi religionisti somigliano a dei gobbi che si rinfacciano l'un l'altro la loro deformità.“

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Robert M. Pirsig 60
scrittore e filosofo statunitense 1928
„La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale. È quella grande eredità del pensiero tradizionale che ci è tramandata attraverso i secoli e che non esiste in nessun luogo specifico; viene rinnovata attraverso i secoli da un corpo di adepti tradizionalmente insigniti del titolo di professori, ma nemmeno questo titolo fa parte della vera Università. Essa è il corpo della ragione stessa che si perpetua.
Oltre a questa condizione mentale, la "ragione", c'è un'entita legale che disgraziatamente porta lo stesso nome ma è tutt'altra cosa. Si tratta di una società che non ha scopi di lucro, di un ente statale con un indirizzo specifico che ha dei possedimenti, paga stipendi, riceve contributi materiali e di conseguenza può subire pressioni dall'esterno. Ma questa Università, l'ente legale, non può insegnare, non produce sapere e non vaglia idee. È solo un edificio, la sede della chiesa, il luogo in cui sono state create le condizioni favorevoli a che la chiesa potesse esistere. (p. 149-150)“

Victor Lebrun 15
scrittore e attivista francese 1882 – 1979
„Il destino comune a tutti i fondatori di sette o di scuole filosofiche non ha risparmiato il grande Tolstoj.
I suoi discepoli appartengono a tre categorie: gli uni si occupano del loro perfezionamento morale interiore e hanno l'aria di disprezzare ogni attività politica.
Sono questi gli adoratori della lettera della legge.
Gli altri abbandonano i sentieri battuti della vita, la loro posizione privilegiata, rinunciano alla loro fortuna, scendono in basso nella piramide sociale e guadagnano la vita col lavoro fisico. Sono i volontari del fronte del lavoro del genere umano.
Infine gli ultimi, senza abbandonare le loro conoscenze speciali, mettono proprio queste al servizio delle masse popolari. Sono essi i servitori del popolo.
Gli adepti della prima categoria "i puri masticatori della lettera", sono rari nell'ambiente del Maestro. Oltre al perfezionamento personale e interiore, quasi tutti si incaricano di copiare, pubblicare e far leggere gli scritti proibiti. È questa un'attività utile per gli altri.
La seconda categoria ha prodotto molte felici e potenti comunità agricole, coltivatori eccellenti e illuminati in Russia, in America e altrove.
La terza infine dà ai popoli dei servitori e degli amici capacissimi, di una completa devozione e di un assoluto disinteresse.
Tale era il dottor Duscian Makovitzkij, amava i poveri e li curava con devozione, senza posa e quasi sempre gratuitamente. (pp. 56-57)“

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Simone de Beauvoir 61
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„[…] si può dire ancora che vi siano delle 'donne'? Certo la teoria dell'eterno femminino conta numerosi adepti […]; altri sospirano: 'La donna si perde, la donna è perduta.'. Non è più chiaro se vi siano ancora donne, se ve ne saranno sempre, se bisogna augurarselo o no, che posto occupano nel mondo, che posto dovrebbero occuparvi. 'Dove sono le donne?' […]. Ma innanzi tutto: cos'è una donna? 'Tota mulier in utero: è una matrice', dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano 'non sono donne', benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d'accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono 'la femminilità è in pericolo'; ci esortano: 'siate donne, restate donne, divenite donne'. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti. […] le scienze biologiche e sociali non credono nell'esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano dati caratteri, come quelli della donna, dell'Ebreo o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria a una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa è perché non è mai esistita. […] il fatto è che ogni essere umano concreto ha sempre la sua particolare situazione. Respingere le nozioni di eterno femminino, di anima negra, di carattere giudaico non significa negare che vi siano, oggi Ebrei, Negri e donne: questa negazione non ha per gli interessati un significato di libertà ma una fuga dall'autenticità. (dall'introduzione; Il saggiatore, 1949, p. 13)“


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Johann Heinrich Füssli 11
letterato e pittore svizzero 1741 – 1825
„Il tempio dell'espressione, come quello della religione, ha un portico e un santuario; il primo è frequentato da tutti, l'altro ammette solo i suoi adepti. (libro Aforismi sull'arte)“

Diego Cugia 41
giornalista, scrittore e regista italiano 1953
„Di nuovo i loro piedi disegnarono la complessa geometria di un amore. Fabbricarono figure inedite, da artigiani di quella passione arcaica che solo l’alchimia del tango sa infondere nei suoi adepti, trasformando i grandi amanti in tangueros, ballerini dai tacchi crepitanti, lingue di fuoco di un primordiale falò di note musicali che tutto genera e tutto distrugge. (libro Tango alla fine del mondo)“

Paolo Barnard 43
giornalista italiano 1958
„A una maggiore giustizia internazionale seguirebbe un marcato calo del risentimento arabo musulmano contro l’Occidente in tutta l’area mediorientale, un primo passo verso la bonifica di quella palude di rancori e di frustrazioni in cui proliferano gli adepti del terrore islamico. (libro Perché ci odiano)“

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Giovanni Falcone 40
magistrato italiano 1939 – 1992
„La mafia si caratterizza per la sua rapidità nell'adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l'uso dell'intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ad essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa. (libro Cose di cosa nostra)“

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