Frasi su affido

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Massimo Marianella 28
giornalista italiano 1966
„[Al gol del vantaggio di Milito] Sneijder che controlla un buon pallone lo affida a Milito in area Milito, Militooo... Sempre Milito porta in vantaggio l'Inter al 34' del primo tempo.“

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Rita Levi-Montalcini 63
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Ora che il NGF è entrato nella maggiore età e la fase più avventurosa e pittoresca della sua vita è trascorsa, la sua biografa, che ha avuto il privilegio di portarlo alla conoscenza della comunità scientifica, lo affida alle giovani leve. (pag. 285)“


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Piero Angela 100
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928
„L'insegnante è la persona alla quale un genitore affida la cosa più preziosa che possiede suo figlio: il cervello. Glielo affida perché lo trasformi in un oggetto pensante. Ma l'insegnante è anche la persona alla quale lo Stato affida la sua cosa più preziosa: la collettività dei cervelli, perché diventino il paese di domani. (cap. V, p. 66)“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

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Romano Battaglia 138
scrittore italiano 1933 – 2012
„Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata,
affinché sappiano trarne un insegnamento. (da Serenata al mondo)“

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Niccolò Agliardi 90
cantautore italiano 1974
„Ed io affido questo cuore a te finché non si riposa.“

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David Byrne 6
musicista, compositore e produttore discografico britannico 1952
„Sono un romantico. Ma come lo può essere un matematico. Intendo dire che il mio approccio alla musica è istintivo ma siccome ho paura di scadere con le parole nei cliché del romanticismo, ci vado cauto e mi affido a un atteggiamento matematico.“

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Robert Boyle 2
chimico, fisico e inventore irlandese 1627 – 1691
„Prima di ogni altra cosa, affido la mia anima all'onnipotente Iddio, mio Creatore, con la piena fiducia che tutti i miei peccati sono stati perdonati per i meriti e la mediazione del mio unico Salvatore Gesù Cristo. (dalle lettere testamentarie)   Fonte?“


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Paolo Curtaz 28
scrittore e teologo italiano 1965
„Gesù vive ciò che ha insegnato; nel momento più difficile della sua vita, si affida alla preghiera. Anzi annota Luca, quando è assalito dall'angoscia non smette di pregare, ma, anzi, prega con maggiore intensità. (p. 165)“

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Valeria Golino 6
attrice e modella italiana 1966
„Ho sempre vissuto l'amore con un "restare dentro" finché possibile. Forse perdi il coraggio della giovinezza. "Le decisioni fondamentali sono prese con uno stato d'animo che non durerà": l'ho letto sul muro di una stanza d'albergo ed è vero, la decisione resta ma ciò che l'ha generata è già andato. Lo impari col tempo, per questo diventi più cauto. Non ti affidi più solo all'altro, nel bene e nel male.“

Giovanbattista Venditti 3
rugbista a 15 italiano 1990
„Prima delle partite prego, ma non per chiedere vittorie o di giocar bene. Affido al Signore le mie gare come faccio con ogni altra cosa della vita.“

Maurice Bowra 2
1898 – 1971
„Sa concentrare un mondo di significato in una immagine esatta, affascinante, il cui alone allusivo non ne trascura la forza dominante: ma anche sa attingere quella poesia più ardua che sta oltre le immagini, e che affida la sua forza alle parole più semplici, più disadorne. (citato in Gaetano Munafò, p. 230)“


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Walter Barberis 8
storico italiano 1950
„Venezia fu la capitale di uno Stato, dove tutti, le primarie famiglie patrizie, i grandi e piccoli mercanti, gli artigiani e i marinai furono assoggettati a una rigida struttura giuridica e a un preciso sistema di comando. L'interesse privato e lo spirito di servizio si confusero in una realtà statuale fondata sulle ragioni dell'economia. Fu senza dubbio un'esperienza unica. A cui contribuirono tre principali fattori. In primo luogo, la sostanziale assenza di un'autorità religiosa che contendesse il potere alle autorità civili. [... ]In secondo luogo, il doge non fu mai un principe; ma soltanto il rappresentante di una magistratura repubblicana, il vertice designato di una struttura di consigli. [... ]In terzo esaltò l'idea della propria indipendenza: mai affidò a stranieri cariche di comando o pubblici uffici. (I, II; p. 35)“

Giuseppe Fumagalli 6
bibliografo e bibliotecario italiano 1863 – 1939
„Il mio libro non è che una paziente compilazione, che affido al benevolo esame, non degli ipercritici, non dei dotti, ma di tutti coloro, e sono i più, ai quali un bel giorno può fare difetto o la lettura o la memoria; quindi "Lungi da queste carte i cisposi occhi già da un secolo rintuzzati" come scrisse il Parini in principio della dedicatoria Alla Moda che precede Il Mattino.“

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Demostene 16
politico e oratore ateniese -384 – -322 a.C.
„Quando dei marinai, il cui salario è appena di 30 dracme, mancano all'appello, sono messi in catene e puniti da costoro; ebbene io vorrei sapere perché, quando dei trierarchi - ai quali la città affida una somma di 30 mine per ogni campagna - non si degnano di mettersi in mare insieme con l'equipaggio, voi non li punite alla stessa maniera. Allora quando uno è un povero che commette un reato deve subire le pene estreme, e quando è un ricco a compiere, per miserabile ingordigia, lo stesso reato, otterrà tutta la comprensione? E allora dov’è andato a finire quel fondamento della democrazia che è l'uguaglianza dei diritti, se in casi come questo vuoi giudicate in modo così ingiusto? (51,11)“

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Vittorio Zucconi 26
giornalista e scrittore italiano 1944
„Per evitare sospetti di "conflitto di interessi", President Trumpski affida i propri affari ai figli. Dove l'avevo già sentita questa? ([https://twitter. com/vittoriozucconi/status/819222519819407361 11 gennaio 2017])“

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