Frasi su affresco

„Viaggiare ordina i significati, illumina il profilo delle cose e tiene insieme la complessità: è, in fondo, una delle lezioni di tutta la filmografia e della televisione di Soldati, spirito inquieto che in vent'anni di cinema ha viaggiato nel tempo, nella storia, nei generi e negli stili componendo un mosaico tra cubista e il surreale che però, considerato a distanza, dal punto terminale della sua parabola, somiglia a un affresco perfettamente coerente e compiuto di un quarto di secolo di storia, cultura e passioni italiane. (da Mario Soldati, Il Castoro Cinema, 2006)“

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Paolo De Benedetti 4
teologo e biblista italiano
„Dobbiamo pensare il paradiso non come è raffigurato dagli affreschi delle chiese, ma come recupero delle piccole cose, dei particolari, delle cose che appaiono a noi insignificanti.“


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Théophile Gautier 36
scrittore, poeta e giornalista francese 1811 – 1872
„Si sarebbe detto un dio ibiocefalo, come se ne vedono negli affreschi funebri, confinato in un corpo di studioso in seguito a qualche trasmigrazione. (p. 21)“

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Leonard Woolley 9
archeologo inglese 1880 – 1960
„[... ] è certo che l'archeologo non desidererebbe di meglio che tutte le antiche capitali fossero state sepolte dalle ceneri di un vulcano opportunamente situato nelle vicinanze. Non è senza un'invidia acuta che chi scava in altri luoghi visita Pompei e osserva lo stato di meravigliosa conservazione degli suoi edifici, e le case ancora in piedi sino al secondo piano, gli affreschi sulle pareti e tutto il mobilio e gli oggetti casalinghi ancora al loro posto come i proprietari li lasciarono al momento della fuga. In mancanza di un vulcano, la miglior cosa che può capitare ad una città, archeologicamente parlando, è di venir saccheggiata e completamente incendiata dai nemici. (da A guisa d'introduzione, p. 120)“

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Ardengo Soffici 46
scrittore italiano 1879 – 1964
„Volendo assegnare una paternità ideale a Paul Cézanne, le grandi immagini di Michelangelo e di Eschilo apparirebbero fra le prime alla fantasia. Al pari del toscano, egli ha compreso la forza mistica che scoppia dalle cose mute, dai tronchi e dalle rocce; al pari del greco, ha sentito la potenza selvaggia che erompe dal cuore ingenuo del popolo, e queste due energie ha racchiuse nei suoi paesi e nelle sue figure. Così come la loro, la sua opera è un rozzo terreno, spoglio, pietroso, atroce, scorticato, dal quale sbocciano piante, fiori ed erbe, mestamente, castamente, con semplice spontaneità naturale. Per arrivare a suggerire pittoricamente delle immagini tanto solenni, è naturale che Paul Cézanne abbia dovuto sfrondare le sue fantasie e presentarle religiosamente, col solo magistero dello stile. Infatti il suo colore e il suo disegno sono agri, poveri e brutali. Nella sua pittura si riscontrano i conflitti cromatici che, per il primo, Masaccio suscitò realisticamente negli affreschi della cappella Brancacci al Carmine; ed anche le torsioni vigorose del Tintoretto. Senza legge, senza scrupoli, il suo stile accusa le asperità dei contorni degli esseri e di ciò che li circonda. (da Scoperte e massacri, 1929)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Non siamo più nel cinematografo, qui. Siamo nel grande affresco. Fellini secondo me non vi tocca vette meno alte di quelle che Goya toccò in pittura, come potenza di requisitoria contro la sua e la nostra società. (ibidem)“

Guido Aristarco 1
critico cinematografico e sceneggiatore italiano 1918 – 1996
„L'affresco de "La dolce vita" è grandioso e plasticamente esemplare: l'autore non si sofferma a descrivere la degradazione in cui versa l'aristocrazia e quella meno sintomatica dei tempi che emerge dalla "notte del falso miracolo", ma anche la degradazione su cui poggia il mito della donna-sesso e della "diva" e il mondo che li circonda (due fenomeni di isterismo collettivo, quelli del miracolo e della diva, che tanti punti hanno in comune). (da Cinema nuovo, IX, 143, Milano, gennaio-febbraio 1960)“

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Riccardo Scamarcio 7
attore italiano 1979
„È un grande affresco umano e un'acuta rappresentazione dei dubbi che affliggono le persone, ancora attualissimo e tratteggiato con perfetta armonia tra stile e contenuto. Visivamente straordinario, affronta con apparente leggerezza i temi della morte, della memoria, dell'arte, del destino, della felicità. Un film che si potrebbe vedere e rivedere senza stancarsi mai, scoprendo sempre cose nuove. (da un'intervista a Ciak, luglio 2007)“


Renato Mucci 14
traduttore e poeta italiano 1893 – 1976
„Sodoma e Gomorra è destinato ad acuire l'interesse e la curiosità del lettore della Recherche qui giunto, giacché [... ] è in questa parte del romanzo che Proust, dopo aver narrato l'obbrobrioso incontro del gilettajo Iupien col barone Charlus – incontro che gli rivela anche troppo crudamente le ragioni delle anomalie dell'eccezionale personaggio – dipinge il vasto affresco dei viziosi contro natura. Ma, dalla orrenda rappresentazione di una corruzione generale, da cui non si salvano neppure le fanciulle in fiore, neppure Albertine, la piccola amica del protagonista Marcel, sbocciano le umanissime pagine teorizzanti le Intermittenze di cuore che, associate alla teoria della memoria involontaria, formano il caposaldo della dottrina psicologica proustiana.“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Ed è Palermo, la fastosa e miserabile Palermo, con i suoi palazzi nobiliari che imitano le regge dei Borboni tra i «cortili» di tracoma e tisi, con le ville-alberghi in stile moresco-liberty di imprenditori come i Florio che s'alzavano sopra i tetti dei tuguri; la Palermo delle strade brulicanti d'umanità come quelle di Nuova Delhi o del Cairo e dei sotterranei dei conventi affollati di morti imbalsamati, bloccati in gesti e ghigni come al passaggio di quello scheletro a cavallo e armato di falce che si vede nell'affresco chiamato Trionfo della morte del museo Abatellis. (dalla prefazione di Vincenzo Consolo a Carlo Levi, Le parole sono pietre, Giulio Einaudi editore, Torino, 2010, p. XI)“

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Ezra Pound 168
poeta, saggista e traduttore statunitense 1885 – 1972
„Con usura nessuno ha una solida casa | di pietra squadrata e liscia | per istoriarne le facciate, | con usura | non c’è chiesa con affreschi di paradiso | harpes et luz | e l’Annunciazione dell’Angelico | con le aureole sbalzate, | con usura | nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine | non si dipinge per tenersi l’arte | in casa ma per vendere e vendere | presto e con profitto, peccato contro natura. (da Canto XLV)“

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Wim Wenders 20
regista tedesco 1945
„Sono entrato in un museo che stava all'angolo di dove vivevo e ho trovato la mia sceneggiatura in un dipinto sul muro di cinquecento anni prima, dove c'era tutto: la morte con le sue frecce, le persone spaventate e un fotografo che non aveva paura, anche perchè lui è il pittore ed è praticamente lo stesso. Tutta la mia storia era già stata dipinta da un pittore sconosciuto a Palermo cinquecento anni fa. Ho ringraziato e ho pensato che questa fosse la mia sceneggiatura. Poi ho sentito altre storie sulla città e ho capito che la vitalità di Palermo era dovuta al fatto che conosceva così bene la morte. Quindi forse fare un film che avrebbe contribuito a ristabilire l'immagine della morte, non solo negli affreschi ma in generale, avrebbe aiutato non soltanto la città ma anche tutti quelli che avrebbero visto il film.“


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Federigo Tozzi 26
scrittore italiano 1883 – 1920
„Sopra la sua insegna c'era una Madonna, ad affresco, scalcinata e stinta: tutti i sabati le accendeva il lumino, tirando giù la fune a cui era attaccato; riconoscevo perfino il lieve cigolio della carrucolina. E poi restavo, dietro i vetri, a guardare quel lumicino che faceva scorgere soltanto le mani e le ginocchia della Madonna.“

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Alberto Arbasino 27
scrittore, saggista e giornalista italiano 1930
„Sull'Aldilà, invece, sembra vigere una generale rassegnazione. Macché più fondi-oro, cupole con affreschi, mosaici, navate, vetrate. Né prediche o predizioni o profezie. I fedeli credenti – e anche chi evita senza sforzi né meriti i peccati della carne o dello spirito – paiono adeguarsi all'eterno riposo in un Paradiso pieno di prelati e presuli, con sermoni teologici, lezioni ideologiche e politiche, esortazioni fiscali, omelie ripetute cento volte uso Tv-spot. E i «castighi di Dio?». Frequenti e mitici un tempo, chi ne parla più? Se poi si indica il Cielo ai Terzi Mondi, arrivano maledizioni e peggio.“

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Pietro Pensa 7
ingegnere e dirigente d'azienda italiano 1906 – 1996
„Nelle guide, della montagna si descrivevano gli itinerari, le preziosità della flora e della fauna, ci si soffermava sulle bellezze del paesaggio, ma si sorvolava sugli abitanti: si parlava dei personaggi famosi che vi ebbero natali, di fatti stroici, di qualche vecchia leggenda, degli straordinari affreschi delle chiese, mai della dura misera vita della gente che vi stava. (p. 16)“

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Matteo Renzi 85
politico italiano 1975
„Provate a immaginare che guazzabuglio di emozioni si possa provare guidando una città di cui mezzo mondo è innamorata. Una responsabilità struggente e straordinaria. La stanza da lavoro del sindaco è intitolata a Papa Clemente VII. I personaggi degli affreschi del Vasari sembrano prenderti le misure. Stanno lassù, sui muri, quasi imbronciati o annoiati; del resto in questa sala ne hanno viste di tutti i colori. Ti copre le spalle, quasi a proteggerti, la solenne rappresentazione dell'assedio della città voluto dalle truppe di Carlo V: battaglia storica, finita male. Per fortuna i fiorentini fecero in tempo a inventare il calcio, in piazza Santa Croce. E a salvare l'onore. Sulla destra la battaglia di Gavinana ricorda l'episodio in cui perse la vita Francesco Ferrucci, per mano di Maramaldo, il vigliacco per eccellenza. Quasi un'esortazione ad agire sempre con coraggio. Anche dal pavimento salgono messaggi subliminali, come il simbolo della tartaruga con la vela, voluto da Cosimo: ti invita ad essere veloce, ma saggio. Deciso, ma prudente. Quando la sera clicchi sull'interruttore per andartene e le finestre lasciano intravvedere la penombra della sala, ti rendi conto di essere davvero un nano sulle spalle di giganti. (p. 10)“

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