Frasi su aggancio

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„[…] E qui soccorre un'espressione tipica del calabrese: «Non mi fido» per significare «non ce la faccio», «non posso». A questo punto l'impotenza a fare una certa cosa ci aggancia oscuramente alla coscienza di una servitù da portare. Egli non si fida perché questa è la sua natura. E la sua natura è questa perché tutta la natura umana è cosí: una forza contro l'altra in una guerra non dichiarata ma egualmente implacabile, anche se condotta col sorriso, con la «commedia», con la finzione dell'assoluto rispetto. (p. 232)“

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Alberto Bagnai 14
economista italiano 1962
„[... ] quando si stringe un'unione monetaria, è indispensabile negoziare bene la forza della futura moneta comune. In uno dei suoi ultimi saggi, il professor Paolo Savona argomenta con Giovanni Farese che l'arretratezza del Mezzogiorno dipende anche dall'avere subito per tre volte un aggancio monetario fatto a immagine e somiglianza del Nord: con l'Unità (adottando la lira del Nord); dopo la Seconda Guerra Mondiale (con l'ingresso nel sistema di cambi fissi di Bretton Woods); e, infine, con l'ingresso nell'euro.“


Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„Il Silvio Berlusconi furioso di questi giorni, trasudante minacce demagogiche e insensate come lo sciopero fiscale, è la copia del Berlusconi di dieci anni fa, con qualche capello in più, molte idee in meno e il solito, inestirpabile istinto eversivo. Perfino Haider, dopo il passaggio al governo, si è moderato. Il Romano Prodi di questi mesi, impegnato a ripetere anche a se stesso che va tutto bene e bisogna essere ottimisti, è la replica del Prodi di dieci anni fa, quello del «gli faremo vedere i sorci verdi». Soltanto che qui la missione non è l'aggancio all'euro, la salvezza dell'economia. Ora si tratta appena di durare il più a lungo possibile. Sono tanti, troppi i segnali della morte di una stagione politica chiamata Seconda repubblica e vissuta finora sul duello Prodi-Berlusconi. I protagonisti sono gli stessi, il copione è identico, ma senza più un futuro. Siamo ai saldi di fine stagione. (da la Repubblica del 6 giugno 2007)“

Ferruccio Parazzoli 4
scrittore e saggista italiano 1935
„Oggi si sente forte la necessità di avere una spe­cie di concept da cui si sviluppa la trama, ma quando nel pensiero di chi scrive subentrano le richieste dell'editoria, si parte male. L'editoria oggi vuole dei bollini da marketing, un marchio riconoscibile da vendere: vuole la violenza o il sublime, l'aggancio alla realtà o il suo opposto, la trama forte eccetera.“

Franco Rossi 60
giornalista italiano 1944 – 2013
„Nel 1974 vedo per la prima volta, da adulto, mia madre. Io ho 30 anni: un incontro imbarazzante, non abbiamo niente da dirci. Parliamo di cavalli… però lei mi racconta anche di mio padre, e io mi metto in testa di rintracciarlo. Scopro che ha lasciato la famiglia, e che vive a Milano con un’altra donna. Lo vedo per la prima volta nel bar che frequenta, mentre sta giocando a carte. Non mi dichiaro subito. Lo aggancio con una scusa e dopo qualche settimana diventiamo amici. Inizia un rapporto molto bello, che finisce nel '79, con la sua morte.“

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Lory Del Santo 9
attrice italiana 1958
„Per non scomparire, darsi da fare con i mass media, trovare agganci coi giornali, usare il gossip.“

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Jean Monbourquette 11
1933 – 2011
„La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente.“

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Tullio Avoledo 22
scrittore italiano 1957
„Gli incontri con i lettori sono l'esperienza più bella che mi sia capitata [... ]. Mi piace, il contatto diretto. Anche se più che del mio libro amo parlare di altre cose, magari di un articolo che ho letto sul giornale o di una cosa che mi è capitata poco prima per strada. Diciamo che vedo nei miei libri un aggancio per poter parlare con altre persone di altre cose. Se poi vogliono parlare di quello che scrivo, okay, non mi tiro indietro.“


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Raffaele Cantone 16
magistrato italiano 1963
„E qui si aggancia l'altra considerazione. E cioè quella del rapporto dei campioni dello sport con i giovani, con la società civile, con le tifoserie. Personaggi visti, oggettivamente, come simboli. E a loro non può non competere la responsabilità, per questo, di essere simboli positivi: di riscatto sociale e di capacità personale premiata attraverso i successi sportivi, la fama, il denaro. Se sporcano la loro immagine con frequentazioni dubbie e censurabili, se aderiscono acriticamente alle richieste che arrivano dai loro agenti e accettano i tour nelle Vele di Scampia, inquinano il simbolo e il valore sociale proprio e dello sport. ("Sport pulito e simboli da proteggere", Raffaele Cantone su Il Mattino di Napoli, ed. nazionale di lunedì 6 giugno 2011; citato nel blog di Contro le mafie).“