Frasi su aggettivo

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Jules Verne 39
scrittore francese 1828 – 1905
„Miei cari ascoltatori, a stare a sentire certi cervelli limitati (mai aggettivo è stato più adatto), l'umanità sarebbe rinchiusa in un cerchio di Popilio che mai essa riuscirebbe a superare, essendo condannata a vegetare su questo globo senza alcuna speranza di slanciarsi un giorno negli spazi planetari! Sciocchezze! Si andrà sulla Luna e poi sui pianeti e sulle stelle come oggi si va da Liverpool a New York, facilmente, rapidamente, sicuramente, e l'oceano atmosferico sarà tra breve attraversato come gli oceani terrestri. La distanza non è che una parola relativa, e finirà per essere ridotta a zero. (da Dalla Terra alla Luna)“

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Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. (da A rischio della vita, L'Espresso, 9 novembre 1975)“


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Federico Fellini 46
regista e sceneggiatore italiano 1920 – 1993
„Avevo sempre sognato, da grande, di fare l'aggettivo. Ne sono lunsingato. Cosa intendano gli americani con "felliniano" posso immaginarlo: opulento, stravagante, onirico, bizzarro, nevrotico, fregnacciaro. Ecco, fregnacciaro è il termine giusto. (dall'intervista di Claudio Castellacci, L'America voleva colorare la Dolce vita, Corriere della sera, 30 marzo 1993, p. 33)“

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Alfredo Panzini 47
scrittore e critico letterario italiano 1863 – 1939
„Automòbile. Dal greco αύτός = se stesso, e mobile: in origine aggettivo, poi sostantivo, per indicare la nota vettura a motore, spavento dei viandanti, concorrente con le ferrovie; aerodinamica. Di qual genere è automobile? Se ne è disputato in Francia, madre dell'automobilismo, quindi anche in Italia. Ieri prevaleva il maschile, oggi il femminile. La Fiat ne richiese d'Annunzio. Rispose: femmina!“

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Prosper Mérimée 13
scrittore, storico e archeologo francese 1803 – 1870
„Dubito assai che la signorina Carmen fosse di razza pura; se non altro era infinitamente pù graziosa di tutte le donne del suo popolo che mi sia mai capitato di incontrare. Perché una donna sia bella – dicono gli spagnoli – bisogna che riunisca in sé trenta se o, se si vuole, che si possa definire mediante dieci aggettivi adatti ciascuno a tre parti della sua persona. Deve avere ad esempio tre cose nere: gli occhi, le palpebre, le sopracciglia; tre sottili: le dita, le labbra, i capelli ecc. Vedete Brantôme per il resto. (p. 19)“

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Giovanni Trapattoni 110
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1939
„A proposito della benedetta (mai come in questo caso si addice meglio questo aggettivo!) acqua santa, mia sorella Romilda soleva dirmi: "Guarda, Gianni, che questa ti fortifica... ovviamente non ti assicura la vittoria." Ebbene, mi scuseranno gli intellettuali e anche i teologi di professione, ma parole come queste valgono molto di più di tanti libri, sono il segno manifesto di quanto ognuno di noi (anche la persona celebre ed affermata) abbia bisogno di affidarsi, di affidarsi anche ad un segno che rimandi ad un'Appartenenza più grande, ad un'Appartenenza con la "A" maiuscola. D'altronde è proprio questo esser convinto che c'è Qualcuno lassù che mi ha voluto prima calciatore e poi allenatore, che mi fa continuare in questo stupendo lavoro...“

„Dieci cose da non fare quando lei ti presenta i suoi genitori

1. Dopo aver mangiato le lasagne esclamare: "Sono quasi buone come quelle che fa mia madre!".
2. Evitare di esprimere "giudizi di valore" sull'arredamento. Generalmente quello che piace alla madre, fa schifo al papà e viceversa, in questi casi tenere un basso profilo è strategico.
3. Evitare accuratamente di usare il bagno, sempre e comunque. Ogni più piccola traccia organica lasciata in quel luogo racconta molto di voi. Se proprio vi scappa la cacca e non potete evitare di andarci, assicuratevi prima che sia disponibile uno spazzolone e che ci sia nel vostro raggio d’azione carta igienica in abbondanza.
4. Se proprio in bagno ci siete dovuti andare, prima di uscire verificate scrupolosamente l’assenza di goccioline, macchiette varie sui pantaloni e soprattutto: chiudete bene la patta.
5. Se la vostra compagna, solleticata dalla situazione e dal gusto del proibito, inizia a palpeggiarvi da sotto il tavolo proprio mentre cenate davanti ai suoi, provate a farla smettere con una gomito ben assestato in un fianco. Diversamente: chiudete bene la patta prima di alzarvi.
6. Se il vino servito a tavola è stato scelto o, peggio, fatto in casa dall'appassionato genitore, avrà necessariamente un gusto fruttato, sarà barricato, profumato e, più in generale tutti gli aggettivi che finiscono in "ato".
7. Se i genitori sono tipi sportivi si potrà anche ironizzare su qualche tema a sfondo sessuale, se invece hanno foto di Padre Pio appese in casa e fotografie della comunione della figlia in bella mostra in soggiorno, è consigliabile assumere un atteggiamento attento ma distaccato in stile "Agente 007".
8. Osservando la suddetta foto della figlia vestita da comunione sarete colti da irrefrenabili flashback di lei che urla di passione e di voi che la sculacciate. A questo punto è importante non perdere la concentrazione e soprattutto non mettersi a ridere. Può essere utile pensare a qualcosa di austero e mortificante, per riprendere il controllo (io suggerisco Romano Prodi).
9. Tra tutti i temi da evitare il principale è decisamente "il computer" (o internet). Se avete la fortuna/sfortuna di lavorare in un settore legato all'informatica, alla domanda : "Lei di cosa si occupa?" si deve sviare decisamente verso settori di attività più "potabili", più digeribili. Dopo la recente puntata di Porta a Porta la confusione sul tema regna sovrana e il rischio è che la mamma sia una fan della Dottoressa Graziottin.
10. Se proprio il tema informatico è entrato nel discorso di prepotenza e magari site riusciti a gestire la cosa con l’abilità e la sagacia di un negoziatore forse siete salvi.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Guy de Maupassant 51
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„Quale che sia la cosa che vogliamo dire, esistono una sola parola per esprimerla, un solo verbo per animarla, un solo aggettivo per qualificarla. (da Pietro e Giovanni, prefazione)“

Fintan O’Toole 1
giornalista, scrittore e critico teatrale irlandese 1958
„La schiacciante vittoria del sì, con il 62 per cento dei voti, al referendum del 22 maggio non è solo una buona notizia. È molto di più. Sembra straordinario che la piccola Irlanda sia diventata il primo paese al mondo ad approvare il matrimonio tra persone dello stesso sesso con un voto popolare. Ma il cambiamento riguarda soprattutto l'ordinario. L'Irlanda ha ridefinito cosa signiica essere un normale essere umano. Abbiamo dimostrato che esiste una nuova normalità, che "ordinario" è un aggettivo grande e accogliente, che valorizza la naturale diversità dell'umanità. Le persone lgbt sono finalmente parte integrante della meravigliosa ordinarietà della vita irlandese.“

Clifton Fadiman 10
editore 1904 – 1999
„L'aggettivo è la buccia di banana delle parti del discorso.“

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Mina (cantante) 37
cantante italiana 1940
„Luciana Littizzetto mi piace proprio. E mi piacciono anche i suoi vestitini. Sempre molto chic, ve ne siete accorti? Mi piace come usa il corpo, come dondola sul precipizio della scrivania di Fazio, come entra con quella camminata che sembra voler dissacrare il suo essere donna. È una persona intelligente. Non dico è una «donna intelligente» se no l’aggettivo potrebbe sembrare, come sciaguratamente succede di solito, una gratifica natalizia. È l’unica che dice le «parolacce» esattamente come vanno dette. Con leggerezza. E intanto il senso del messaggio passa chiarissimo. L’altra sera mi ha tirato delle legnate per via della pubblicità delle farfalle, bavette, lasagne e altre deliziose paste alimentari. Ma non mi ha fatto alcun male. Come ripeto, mi ha fatto ridere, anzi riderissimo, come direbbe lei. Grande Littizzetto. (da [http://www. lastampa. it/2009/11/24/cultura/opinioni/editoriali/cara-luciana-mi-hai-fatto-riderissimo-HSB8s4tPPEl1eSw5saEDWK/pagina. html Cara Luciana, mi hai fatto riderissimo], La Stampa, 24 novembre 2009)“


Umberto Marvardi 4
scrittore e poeta italiano 1903 – 1990
„«Ermetico» ha significato d'assoluta chiusura ed è aggettivo che proviene dal nome greco di una divinità, Ermete Trimegisto, divinità adorata nell'Egitto quando, dopo Alessandro Magno, subì l'influenza della civiltà greca. Si diceva che Ermete Trimegisto fosse l'inventore dell'alchimia e che saldasse i suoi vasi di vetro con lo stesso vetro liquefatto, un po' come avviene oggi con le nostre fiale d'iniezione. Ermetico significa quindi perfettamente chiuso. In letteratura si chiama ermetica quella scrittura che è quasi completamente chiusa alla comprensione del lettore e tale aggettivo si usa soprattutto per la poesia.“

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Isadora Duncan 10
danzatrice statunitense 1877 – 1927
„Un uomo o una donna che scrivessero la verità sulla propria vita farebbero una grande opera. Ma nessuno l'ha osato. Jean-Jacques Rousseau ha fatto per l'umanità questo supremo sacrificio; ha svelato il vero della propria anima, le sue azioni e i suoi pensieri più intimi. Il risultato ne fu un gran libro. Walt Whitman ha fatto dono della sua verità all'America. E vi è stato un tempo in cui la sua opera è stata condannata come «immorale». Tale aggettivo oggi ci sembra almeno assurdo! Nessuna donna, poi, è mai stata sincera sulla propria vita. (prefazione, p. 11)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Uno scribacchino fanfarone di poca letteratura e di troppi aggettivi.“

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Giovanni Raboni 17
poeta, scrittore e giornalista italiano 1932 – 2004
„Il messaggio del Romanticismo si è, nella coscienza collettiva, talmente affievolito o degradato da sopravvivere soltanto, ormai, come un equivoco lessicale? Oppure, al contrario, la dilagante fortuna di quest'uso confusamente metaforico dell'aggettivo è la prova d'una sotterranea ma tenace vitalità del sostantivo? (citato in Corriere della sera, 11 febbraio 2001)“

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