Frasi su agiografo


„[Valeri Gergiev ] Come ogni guida carismatica, attorno a lui sono fiorite leggende, agiografie e biografie denigratorie: «è il Maestro, ha una carica magnetica che ti attrae e ti convince a seguirlo in ogni sua intuizione.“

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Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„[Su Romanzo criminale - La serie] Ho guardato la prima puntata pieno di pregiudizi. Giunto infine alla dodicesima, devo ammettere invece che ci troviamo di fronte a uno degli esiti più riusciti della fiction italiana. La livida saga del Libanese, del Dandi, del Freddo, di Patrizia ha trovato una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana.“


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Anacleto Verrecchia 98
filosofo italiano 1926 – 2012
„Lichtenberg dice che è tanto bello ascoltare la musica quanto insopportabile sentir parlare di musica. Che cosa non si è scritto su Mozart! Fisicamente era un cazzabubbolo assai brutto, ma per gli agiografi il "divino fanciullo" dev'essere per forza bello come un arcangelo e più etereo di Ariele. Secondo il teologo Karl Barth gli angeli si riuniscono per "suonare Mozart" e il Padreterno, che evidentemente non ha molto da fare, sta lì ad ascoltarli con rapimento. Un altro agiografo dice: "Alcuni vorrebbero raggiungere il Cielo con le loro opere. Ma lui, Mozart, viene di là, viene di là". Per Alfred Einstein, infine, Mozart sarebbe stato solo "un ospite su questa terra". Ma non siamo tutti ospiti, visto che prima o poi dobbiamo ritornare dove eravamo prima di nascere? Su questo mondo siamo tutti in transito. Oltre che brutto Mozart era coprofilo. Le sue lettere puzzano, perché vi si parla continuamente di Arsch e di defecazione. Comunque, visto che parla sempre di Arsch, sorge qualche perplessità nel mangiare le Mozartkugeln. Ma per gli adoratori tali lettere sanno forse di cannella e lo sterco diventa ambrosia. Resta la musica, che non ha bisogno né di esegeti né di agiografi: la si ascolta e basta.“

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Massimo Scaglione 51
regista teatrale italiano 1931 – 2015
„[Sul cinema italiano degli anni '30-'40] In una produzione che tende a esaltare i valori nazionali a tutti i livelli, dall'arte al lavoro dei campi, dal colonialismo all'agiografia dei nostri grandi personaggi, è inevitabile che anche il mondo musicale passato e presente sia considerato dal nostro mondo di celluloide. Ovviamente è la lirica a fare da padrona, sia attraverso le vite dei nostri compositori sia attraverso la ricostruzione davanti alla macchina da presa delle storie che tali compositori hanno ispirato. (p. 37)“

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Alexandre Koyré 35
storico della scienza e filosofo francese 1892 – 1964
„Lo storico-agiografo ha, senza dubbio, ragione. Quello che interessa alla posterità è effettivamente la vittoria, la scoperta, l'invenzione. Tuttavia, per lo storico del pensiero scientifico, almeno per lo storico filosofo, l'insuccesso, l'errore, tanto piú l'errore di un Galileo, di un Descartes, sono qualche volta preziosi quanto i loro, successi. Lo sono anzi, forse, di piú. Sono, infatti, assai istruttivi. Ci permettono – talvolta – di cogliere e di comprendere il cammino segreto del loro pensiero. (cap. II, La legge della caduta dei corpi (Descartes e Galileo), introduzione, p. 81)“

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Ivano Fossati 20
cantautore, compositore e polistrumentista italiano 1951
„La memoria di Fabrizio ha diritto oggi a qualcosa di diverso, ne sono più che convinto. Merita più delle agiografie, delle biografie, delle scontate raccolte di canzoni rimasterizzate e reimpacchettate. Merita soprattutto di sfuggire all'aneddotica prêt à porter cui vengono fatalmente adattate le figure dei grandi artisti quando non sono più in grado di confutare o di precisare. Quando gli amici, i compagni di strada, quelli che sanno, che hanno visto, quelli che c'erano, si moltiplicano a dismisura.“

„Non è così fortunata questa Città come tante altre del nostro Regno, e molte finitime, che possa vantare la sua Chiesa di fondazione Apostolica! Né noi siamo tanto ambiziosi, od ostinati, che vi aspirassimo. Al 333 di Cristo tutti gli Agiografi fissano a primo Vescovo di Teano S. Paride contenti di attenerci a' medesimi, c'inoltriamo a rintracciare quanto essi ci dicono, restandoci solo l'imprescittibile dritto di aggiongervi opportunamente delle riflessioni. (p. 3)“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Un punto però mi sembra fermo: è banalmente ideologico caratterizzare la catastrofe del Novecento come una sorta di nuova invasione barbarica che improvvisamente aggredisce e travolge una società sana e felice. L'orrore del Novecento proietta la sua ombra sul mondo liberale perfino se si fa astrazione dalla sorte riservata ai popoli di origine coloniale. [... ] L'orrore del secolo XX non è qualcosa che irrompe improvvisamente e dall'esterno su un mondo di pacifica convivenza. D'altro canto, non appagarsi del quadretto edificante della consueta agiografia per collocarsi sul terreno del reale, con le sue contraddizioni e i suoi conflitti, non significa in alcun modo disconoscere i meriti e i punti di forza della tradizione di pensiero qui oggetto di indagine. Certo, è necessario dire addio una volta per sempre al mito del passaggio graduale e pacifico, e a partire da motivazioni e impulsi puramente interni, dal liberalismo alla democrazia, ovvero dal godimento generalizzato della libertà negativa al riconoscimento su scala sempre più larga dei diritti politici. (cap. X, 5, pp. 334-5)“


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Checché ne dicano gli agiografi della Resistenza, la guerra l'abbiamo persa, e c'è un conto da pagare. Che l'Italia lo saldi a spese dei suoi figli minori – i Dalmati e gli Istriani – è un ghigno del destino. Ma in compenso può considerarsi miracolata. Quando si pensa a cosa ha pagato la sua sconfitta la Germania, amputata d'intere province e dimezzata in due nazioni diverse e ostili, e quando si pensa a cosa ha pagato l'Inghilterra, precipitata dalla condizione di massimo impero mondiale a quella di piccola isola alla periferia d'Europa; non possiamo lamentarci del trattamento che gli alleati ci fecero. (30 settembre 1975)“

Red Pine 3
1943
„Ma l'evento che interessa tanto gli storici quanto gli agiografi accadde nel 534, o intorno a quella data, quando Bodhidharma scelse Hui-k'o come proprio successore e gli consegnò una copia del Laṅkāvatāra sūtra. Bodhidharma gli disse che tutto quello che doveva sapere era in quel libro, e da allora lo zen e il Laṅkā furono legati tra loro.“